Riunite le due segreterie di Pdci e Rosa nel pugno
Governo Prodi, i «piccoli» alzano il tiro
Il Pcdi minaccia l'appoggio esterno nel caso saltasse la candidatura di Asor Rosa. La Bonino non molla sul ministero della Difesa
ROMA - In attesa che Romano Prodi definisca la sua squadra di governo, c'è fibrillazione tra i partiti minori dell'Unione.
LA MINACCIA DEL PDCI - Nella speranza che il Professore dia l'ok ad almeno uno dei candidati del Pdci alla rosa dei ministeri del nuovo esecuivo, i Comunisti italiani convocano in via straordinaria la direzione nazionale del partito per valutare le decisioni da prendere nel caso in cui il confronto con Prodi si concluda in maniera negativa per il partito. Non è esclusa la via dell'appoggio esterno al governo. Spiega il segretario del Pdci Oliviero Diliberto: «Valuteremo tutto», precisando però che «è prematuro parlare ora di appoggio esterno. Aspettiamo cosa verrà deciso dal presidente Prodi». «Non è un prolema di numeri - aggiunge Diliberto - proprio perché abbiamo mostrato un atteggiamento di grande generosità verso la coalizione. È opportuno che Prodi scelga all’interno di questa rosa una personalità che corrisponda ad un dicastero adeguato». Il Pdci ha indicato sei nomi: Alberto Asor Rosa, il rettore dell’università di Viterbo Marco Mancini, il giornalista Gianni Minà, il presidente del tribunale di Roma Luigi Scotti, il medico palestinese e presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia Fouad Aoudi ed il sindacalista della Cgil Giampaolo Patta. «Noi siamo il più grande tra i piccoli partiti - fa notare Diliberto rispondendo a chi gli chiede che cosa debba fare il leader dell’Unione nei confronti di "piccoli" in rivolta - e mi farebbe piacere avere un colloquio con tutti quanti. Ds e Margherita sono riuniti da due giorni: benissimo, è un loro diritto, ma siccome tutti facciamo parte della coalizione, non soltanto Ds e Margherita, non mi dispiacerebbe poter dialogare con tutti». È iniziata poco dopo le 15 la direzione nazionale straordinaria del Pdci e dovrebbe concludersi intorno alle 18 secondo le previsioni dello stesso segretario.
IL NODO BONINO - Resta aperta anche la trattativa con la Rosa nel pugno.La Bonino si è candidata al ministero della Difesa, mentre Prodi le ha offerto le Politiche comunitarie con la delega del commercio estero, e ora la segreteria della Rosa è riunita per prendere una decisione.
16 maggio 2006




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