A bocce ferme, dopo pantomime, frizzi e lazzi o seriose prese di posizione e roboanti dichiarazioni di politisci bolsi sulla ricorrenza del 25 Aprile (San Marco), sono a chiedervi se è possibile considerare i PARTIGIANI come una unica aggregazione di patrioti che combattevano per liberare il paese dalla dittatura fascista, e per la libertà.
Vari link sui forum ci hanno messo sotto gli occhi profonde lacerazioni tra il modo di intendere la "liberazione" di partigiani "verdi" filoamericani e partigiani "rossi" :
I "cosacchi" di sinistra che fucilavano preti e seminaristi o tendevano imboscate ad altri partigiani per consegnare l'Italia nelle mani del dittatore Stalin, possono essere onorati il 25 Aprile allo stesso modo di chi ha combattuto per la libertà?
Oppure dovrebbero essere inchiodati alle loro responsabilità, avendo tentato di sostituire la dittatura fascista con la dittatura comunista?
Cari "compagni", c 'è ben poco di cui essere orgogliosi, mi pare...
E sicuramente non dovreste essere voi a fare la morale ai militari che hanno combattuto più o meno convintamente per la repubblica di Salò.




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