Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 12
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    29,505
     Likes dati
    1
     Like avuti
    15
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ++Romano batte Silvio...è quasi record++

    Novantanove poltrone, Romano batte Silvio record sfiorato. Un posto anche a De Paoli, il leghista «taroccato» che fu determinante per l'Unione

    Luigi Pallaro. Eletto tra gli italiani all'estero e «dimenticato» (Lapresse)
    Meno uno. Ancora uno sforzo e il nuovo governo arriverà a battere il suo primo record: superare per numero di poltrone Giulio Andreotti, che con 101 troni, sedie e strapuntini distribuiti nel suo settimo esecutivo resiste da 15 anni e passa. Romano Prodi gli soffia sul collo: tra ministri, viceministri e sottosegretari ne ha già fatti (lui compreso) 99 ma il magico 100 è lì, a una pedalata. Sul più bello che la comitiva era già al Quirinale per giurare (visto che un tir poteva venir buono?) qualcuno si è battuto la fronte: «Ooops! Ci siamo scordati degli italiani all'estero!». Bella grana: a Palazzo Madama, senza i quattro senatori eletti in giro per il mondo dai nostri emigrati e senza l'ormai famoso Luigi Pallaro, l'«indipendente» di Buenos Aires che ha detto che non alzerà «mai la mano per far cadere il governo», la sinistra va sotto. E proprio oggi c'è il voto di fiducia al Professore.

    Il quale, non bastasse la prima, ha fatto ieri mattina una seconda frittata. Ricordate cosa aveva tuonato dopo le elezioni vinte per un pelo? «Abbiamo avuto l'incarico di governare dagli elettori di cinque continenti!» Bene: nel discorso al Senato, su un totale di oltre novemila parole, si è dimenticato di usarne tre: italiani-nel-mondo.

    Una svista seccante. Che sarà rimediata alla Camera (dove l'Unione è meno assetata di voti avendo già una maggioranza larga) ma che intanto ha fatto infuriare una parte dei preziosi rappresentanti delle circoscrizioni estere. I quali hanno scritto chiaro e tondo in una lettera inviata al capo del governo, D'Alema, Rutelli e Fassino, di essere rimasti sconcertati. E di aver trovato anche «nell'assenza di qualsiasi riferimento agli italiani nel mondo» la conferma che «né i leader di governo né quelli di partito hanno compreso la domanda politica dei nostri cittadini all'estero».

    Ma le grane non finiscono qui. I cinque firmatari (Claudio Micheloni, Mariza Bafile, Gino Bucchino, Gianni Farina e Marco Fedi) se la prendono anche per il modo in cui ieri sera pareva avviata la scelta del viceministro che dovrebbe occuparsi delle nostre comunità sparse per il pianeta. Scelta caduta, dopo una consultazione dei soli senatori («della Camera che gli importa, con decine di seggi di margine?») su Franco Danieli. Il quale è figlio di emigrati in Svizzera, si occupa da anni del tema emigrazione e ha subito raccolto il plauso di Pallaro («E' il nome che abbiamo fatto noi») ma non quello, anzi, degli autori della lettera.

    I quali sono vicini ai Ds e denunciano senza sfumature, stracciando il «politichese» nostrano, di scrivere «con sommo disagio e profondo disgusto» e di essere rimasti «attoniti» nell'assistere «a comportamenti di altri eletti al Senato» nella lista unitaria sospinti «al ricatto verso il governo dalle mire governative del senatore Danieli». Traduzione: fanno viceministro lui sennò addio fiducia. E tanto per essere ancora più chiari, dopo avere ricordato di «aver sempre dato disponibilità a ricercare soluzioni condivise», mettono nero su bianco che «non è possibile che prevalgano logiche di ricatto che per noi tutti sono semplicemente inaccettabili».

    Come finirà il braccio di ferro? Vedremo. Quel che è certo è che la risicatissima maggioranza al Senato, per l'Unione, potrebbe essere ancora più fragile del previsto. E che la novità della pattuglia di parlamentari italo-esteri, gestita disastrosamente dalla destra che si era presentata nei cinque continenti in ordine sparso uscendone tritata, rischia di scoppiare ora tra le mani della sinistra. Che dopo essere stata miracolata a Palazzo Madama dall'arrivo dei cinque senatori su sei favorevoli al governo, se n'è completamente dimenticata tornando a rimirarsi l'ombelico capitolino. A partire dalla decisione, scellerata sotto il profilo dell' immagine, di abolire il ministero occupato fino a ieri da Mirko Tremaglia.

    E sì che il caravanserraglio unionista non ha fatto lo sparagnino sulle poltrone. Ne ha trovata una anche per Elidio De Paoli «il leghista taroccato» (secondo il Carroccio) che coi suoi 45 mila voti è stato determinante. Risultato: con 26 ministri più Enrico Letta al posto di suo zio Gianni più 63 sottosegretari più 9 viceministri, è già a quota 99 incarichi governativi. Uno in più del Berlusconi Ter e solo due in meno, come dicevamo, del famigerato Andreotti settimo che pareva irraggiungibile.
    Sommiamo il vice-ministro per gli italiani all'estero in arrivo e resterà da aggiungere una sola casella per brindare al governo più coriandolato della storia patria. E forse del mondo. Divertente. Anche perché nel 2001, davanti al Berlusconi Bis che aveva distribuito una enormità di poltrone ma comunque 14 in meno rispetto ad oggi, si era levato un coro scandalizzato non solo dei giornali come il nostro che tentano inutilmente di morder le chiappe a questa deriva clientelare, ma anche dei protagonisti della «man bassa» di oggi. Coro sul quale svettò una battuta della quale Pierluigi Bersani sarà oggi pentito: «Complimenti per la fantasia, manca solo il ministero per la Felicità!» Sono anni, in realtà, che torna e ritorna il tormentone dei tagli dei ministeri. Cominciò Giovannone Spadolini e da allora non c'è stato candidato, capopartito o brindellone, per dirla con Luciano "Boss" Moggi, che non abbia giurato che lui sì, avrebbe ridotto le poltrone. L'ha promesso Berlusconi (Grande Opera fallita sia nel '94 sia nel 2001), l'ha promesso Prodi, che nel programma dell'Ulivo del '96 l'aveva fatto mettere come tesi numero nove: «Ridurre i ministeri e i ministri».

    Riuscì perfino a farla, l'Ulivo, la riforma. Bella pronta per il Cavaliere avviato a vincere le elezioni e già perplesso. Franco Bassanini, che firmò quella svolta istituzionale mai applicata, ridacchiava: «Capisco che chi ha fatto troppe promesse preferirebbe avere molte più poltrone da distribuire. Ma con la riforma il numero dei ministri sarà dimezzato rispetto ai governi degli anni Settanta e Ottanta di cui Pisanu ha forse nostalgia». E aggiunse esaltando il Giappone: «Li hanno ridotti da 23 a 13!» Evviva. Il Giappone, però.


    Gian Antonio Stella
    19 maggio 2006
    ...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro

  2. #2
    illuminista eretico
    Data Registrazione
    24 Feb 2005
    Messaggi
    17,558
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la cosa piu' scandalosa e' che non si dimettera' nessuno dal parlamento come era stato invece promesso...

    questo e' il motivo per il quale cercano disperatamente l'appoggio del cdx e sono dispoti a cedere qualsiasi cosa in cambio pur di poter durare...

    non sono stati capaci di imporsi su nessuno e tutti manterranno doppio incarico praticamente senza mai partecipare ai lavori dell'aula...

    meno male che la tesi n 9 prevedeva un taglio dei costi della politica, altrimenti che avrebbero fatto?

    qualcuno dice che parlo troppo presto... mah...

    il governo parte veramente male... ma molto molto male...
    io non li ho votati per fare queste porcate assurde...

    non so se c'e' qualcuno ancora con dignita' li dentro, il farei delle semplici cose sulla legge elettorale e sul sistema radiotelevisivo e tornerei a votare nel 2008... se vuole questo governo durera' 5 anni (col beneplacito del cdx cari amici banani non vi illudete), il problema e' che durare 5 anni in questo modo e' al csx che non conviene affatto se vuole avere un futuro...

  3. #3
    illuminista eretico
    Data Registrazione
    24 Feb 2005
    Messaggi
    17,558
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito l'Italia degli abusi che non vuole morire...

    Auto blu, gli abusi sono veri
    e i sacrifici quasi sempre finti
    di FILIPPO CECCARELLI

    Auto blu, gli abusi sono veri e i sacrifici quasi sempre finti

    Scossa etica e auto blu; nuova sobrietà e razionalizzazione dei servizi di scorta. Benissimo, anzi volesse il cielo: ma a questo punto occorre forse ricordare che il 9 marzo del 1998 l'allora presidente del Consiglio Romano Prodi emanò una direttiva moralizzatrice con la quale si stabiliva appunto di privatizzare le auto blu. Le quali in realtà ormai da tempo non sono più blu, ma grigie, bianche, metallizzate, coltivando il potere le più inesauribili e capricciose risorse mimetiche e cromatiche, al punto che i ministri della Lega ne hanno ultimamente pretese di colore verde. E comunque: inutile dire che la privatizzazione prodiana non andò in porto.

    Così, a Porta a porta, il nuovo presidente del Consiglio Berlusconi di nuovo sollevò l'argomento estendendolo pure alle scorte. E allora disse, il Cavaliere, che c'erano "migliaia e migliaia" di agenti inutilmente impegnati a difendere chi non ne aveva più bisogno, e se ne andavano "in giro per le strade sgommando". Con il che, nel dicembre del 2001, venne promulgata un'altra severa circolare, a firma Berlusconi-Frattini.

    Però non ci fu nemmeno il tempo di misurarne gli effetti perché dopo pochi mesi la maggioranza fece passare una vera e propria legge - la cosiddetta "legge sirena" - che consentiva alle auto dei potenti non solo di ululare a loro piacimento, ma anche di passare col rosso, per le opportune e dovute ragioni di sicurezza.

    Del resto si capisce: è storia antica, almeno a Roma, molto antica. "Passano i cavalieri dell'imperatore, e chi non sa scansarsi per tempo riceve una frustata. S'allontanano come folgori" annota Elèmire Zolla. Ma tutto questo non resta senza contraccolpi: "Le insegne dell'impero eccole come oggetto d'esecrazione". Detto altrimenti e aggiornato all'oggi: emblema rumoroso dell'arbitrio, del mistero e della separatezza, l'auto "a gratis", blindata e con agenti al seguito resta uno dei più formidabili argomenti che da sempre il potere offre in pasto all'anti-politica.

    Per questo i presidenti che si susseguono a Palazzo Chigi promettono il consueto giro di vite. Ma lo scarto che regolarmente si registra tra le parole e i fatti, tra l'annuncio e i risultati, tra le buone prediche e i cattivi razzolamenti finisce per accendere la fantasia degli osservatori, per giunta convincendoli che abusi e privilegi siano ineluttabili ed eterni.

    La casistica, in effetti, è piuttosto estesa. Così, nella Prima Repubblica si fantasticava sugli agenti di Ps incaricati di portare a spasso il cagnolino di casa De Mita, un simpatico yorkshire a nome "Flossie"; così come della scorta di Goria che per via dei turni troppo pesanti fu sul punto di ammutinarsi. Assai godibile il caso di un ministro dell'Interno che si portò una signora a cena in un ristorante di Trastevere e uscito fuori scambiò dei giovinastri per i "suoi" poliziotti. Fece quindi un gesto altezzoso per chiamarli a sè, con la macchina, ma quelli: "Ahò, ma che voi? - gli gridavano - . Ma chi 'te conosce!".

    Anni orsono, irritato dal fracasso e dall'insofferenza di un corteo di automobili, il leghista Speroni, quello con il cravattino texano, diede vita a un autentico inseguimento per il centro di Roma, prima di scoprire che si trattava del presidente della Camera Violante.

    Ma pure la Pivetti, quanto a benefit d'accompagnamento, non era da meno, facendo jogging a villa Pamphili con almeno un paio di carabinieri al fianco.

    Interessante sarebbe studiare l'ordine ciclico che da quasi un secolo governa i buoni propositi in un vano stillicidio di tagli a base di inutili decreti, circolari, censimenti, pedinamenti, monitoraggi, superispettori e analisi tecniche che inesorabilmente invocavano la scure sui servizi di scorta e le auto blu. Nessuno sa bene quanto, come e soprattutto perché Lucianone Moggi, ad esempio, faceva portare a spasso per Roma le sue amiche.

    In compenso, e amaramente, ci si consola con il caso del vicepresidente della Provincia di Bolzano che per ben due volte ha avuto l'auto di servizio rubata, e tutte e due le volte in Ungheria; o con la leggenda dell'ex sindaco di Milano Pillitteri che teneva la bici nella macchina e in prossimità del Comune la faceva tirar fuori dai vigili, per arrivare in ufficio bello fresco e sulle due ruote. Come pure - pur con tutto il rispetto - può suscitare una qualche allegria l'avventura del ministro Maroni che nell'arroventata estate del 2003 rimase chiuso nella sua blindata a piazza San Silvestro, sotto lo schioppo del sole, perché gli era partita la sirena e l'autista non sapeva come metterla a tacere.

    Ma il buon umore si spegne subito ripensando al povero Biagi, che voleva, lui sì, auto blindata e scorta; e a cui invece furono negate con motivazioni che ancora oggi mettono i brividi per la prosa di oscura e strisciante ipocrisia burocratica: "Si è appurata una evidente distonia nel circuito valutativo a livello centrale e periferico che è stata fondata, distintamente nelle fasi della concessione della revoca delle misure di protezione, su parametri non omogenei il che ha prodotto risultati disomogenei". Testuale.

    Poi sì, certo, si capisce: ogni sforzo contro gli sprechi è lodevole. Ma ancora di più sarebbe, in questo tempo, mantenere il punto contro la griffe del potere, la formula del privilegio, il kit del vantaggio dei pochi su tutti gli altri.
    (la repubblica)

  4. #4
    Cielo stellato
    Data Registrazione
    20 Jun 2005
    Messaggi
    4,917
     Likes dati
    6
     Like avuti
    31
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Io non sono molto ottimista sulla realizzazione completa del programma. Non lo sarei stato nemmeno con un vantaggio rassicurante in entrambe le camere.
    Guardiamo in faccia la realta', abbiamo una miriade di partiti e di correnti ognuno dei quali fa di tutto per mettersi in evidenza e far sentire che esiste.
    Tutti i primi segnali sono negativi.


    L'obiettivo numero 1 era ripristinare una situazione democratica pseudonormale cacciando Berlusconi dal potere. Ma ora dovremo essere noi i primi oppositori del centrosinistra, programma alla mano, e incalzarli su ogni fesseria che fanno.
    Soprattutto i moderati, come me, non ci mettono niente a votare un centrodestra migliore di un centrosinistra, non abbiamo vincoli ideologici.

    Detto questo di quanto scritto nel programma realizzeranno una frazione, mi auguro la piu' alta possibile, ma non mi faccio molte illusioni.
    Io mi sento "opposizione" sin dalla sera del 10 aprile. La campagna elettorale e' finita, il tifo e il mio contributo non gli sono mancati, ma ora sono sotto esame.

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    9,425
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Stephen
    Io mi sento "opposizione" sin dalla sera del 10 aprile. La campagna elettorale e' finita, il tifo e il mio contributo non gli sono mancati, ma ora sono sotto esame.
    Io sono nato per stare all'opposizione, mi riesce benissimo ..

  6. #6
    illuminista eretico
    Data Registrazione
    24 Feb 2005
    Messaggi
    17,558
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Stephen
    Io non sono molto ottimista sulla realizzazione completa del programma. Non lo sarei stato nemmeno con un vantaggio rassicurante in entrambe le camere.
    Guardiamo in faccia la realta', abbiamo una miriade di partiti e di correnti ognuno dei quali fa di tutto per mettersi in evidenza e far sentire che esiste.
    Tutti i primi segnali sono negativi.


    L'obiettivo numero 1 era ripristinare una situazione democratica pseudonormale cacciando Berlusconi dal potere. Ma ora dovremo essere noi i primi oppositori del centrosinistra, programma alla mano, e incalzarli su ogni fesseria che fanno.
    Soprattutto i moderati, come me, non ci mettono niente a votare un centrodestra migliore di un centrosinistra, non abbiamo vincoli ideologici.

    Detto questo di quanto scritto nel programma realizzeranno una frazione, mi auguro la piu' alta possibile, ma non mi faccio molte illusioni.
    Io mi sento "opposizione" sin dalla sera del 10 aprile. La campagna elettorale e' finita, il tifo e il mio contributo non gli sono mancati, ma ora sono sotto esame.
    siamo in 2 allora...

    io sono seduto tranquillo, scrivo qui in mezzo ai miei amici, e intanto aspetto...

    vedremo quello che succedera'... anche io mi accontento di molto poco, ma se il buon giorno si vede dal mattino questa sara' una giornata di merda...

    (sempre meglio di quello che c'era prima pero'... pero' se sono gli stessi nostri a tendere la mano al nano... beh... ma non ci voglio nemmeno pensare va')

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    + poltrone = + lavoro
    - auto blu = + risparmio

  8. #8
    illuminista eretico
    Data Registrazione
    24 Feb 2005
    Messaggi
    17,558
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da yurj
    + poltrone = + lavoro
    - auto blu = + risparmio
    piu' poltrone= braccia rubate all'agricoltura

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    22 Jan 2006
    Messaggi
    9,349
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Poteva venire meglio questo governo. Un Fioroni all'Istruzione e un Mussi alla ricerca non mi piacciono, oltre a Mastella alla giustizia.
    Intanto incassiamo la fiducia 165 a 155, 9 voti in più del necessario

  10. #10
    Sconcertato.
    Data Registrazione
    07 Sep 2003
    Località
    Il Governo è chiamato a decidere per il bene e nell’interesse della collettività. Questo è il suo dovere, questa è la sua missione. Romano Prodi, 5 luglio 2006.
    Messaggi
    4,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    come al solito il processo alle intenzioni

    ok nn fare come i bananas che c hanno le fette di salame sugli occhi, ma almeno lasciamo che i nostri facciano qualche cazzata seria (e sto parlando di provvedimenti abnormi rispetto al programma) prima di affossarli

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. La Somalia anarcocapitalista batte un altro record di benessere
    Di Zefram_Cochrane nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 23-07-11, 22:46
  2. Veltroni batte tutti i RECORD di velocità
    Di pacatamente (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 00:58
  3. SkyEurope batte il suo record mondiale di...
    Di merello nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-03-07, 23:25
  4. Libero news: Berlusconi batte tutti i record
    Di brunik nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 04-05-04, 12:38
  5. Libero news: Berlusconi batte tutti i record
    Di brunik nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-05-04, 01:08

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito