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Il verde sottosegretario: ora colpiamo le rendite Cento, un no global all'Economia «Penso alla Tobin tax». «Subito il reddito minimo». «Il ministro? Abbiamo parlato di fisco etico» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
ROMA — «Lotterò per introdurre la Tobin tax, il reddito minimo e per colpire le rendite speculative». Un Verde, no global e antisistema come Paolo Cento, è entrato ieri per la prima volta nella stanza dei bottoni del ministero dell'Economia. Nei locali ovattati che furono di Quintino Sella. Laureato in legge, romano, 43 anni, Cento è uno dei quattro nuovi sottosegretari in attesa di delega dal ministro Tommaso Padoa- Schioppa che ieri lo ha incontrato ammettendo di «non averlo mai visto prima».
E che vi siete detti?
«Gli ho parlato del bilancio partecipativo e del ruolo del fisco etico. Mi è sembrato interessato. Ho avuto un'ottima impressione, grande competenza, grande stile. Lavoreremo bene insieme».
Ma com'è che lei è finito lì, lo avete chiesto voi?
«Dovevamo rompere il tabù per cui i Verdi sono una forza politica confinata ai temi ambientali. Dopo aver ottenuto il ministero dell'Ambiente, con Pecoraro Scanio siamo riusciti a far passare questa logica. Un fatto simbolico molto importante».
Confindustria è spaventata dal partito del no.
«Dimostreremo che anche i Verdi sono un partito propositivo in grado di affrontare i temi veri dell'economia, naturalmente con la nostra ottica».
Leggo da sue dichiarazioni che «gli espropri non sono una rapina ma una spesa sociale» .
«Era un caso specifico in merito a una iniziativa contro il caro-vita nella grande distribuzione. E' evidente che gli espropri fanno parte di una categoria del passato».
Ultimi libri di economia?
«Un saggio di Pierpaolo Baretta sulla responsabilità sociale dell'impresa e "Torniamo ai classici" di Paolo Sylos Labini. La nostra scommessa è di dare un contributo all'economia pubblica in maniera diversa».
Tipo? «La decrescita per esempio. Cominciamo a ragionare senza tabù che la crescita economica non è di per sé un bene. Altro esempio è affrontare la soluzione del precariato con l'introduzione del reddito di cittadinanza, cioè il reddito minimo, come fanno Germania, Francia e altri Paesi del Nord».
Lei cosa proporrà a Padoa-Schioppa?
«Conosce l'associazionismo di "Sbilanciamoci"? Ogni anno presenta una contro-finanziaria puntando alla riduzione delle spese militari, al codice etico degli appalti, al bilancio ambientale. Vorrei aprire un confronto con loro. Sul cuneo fiscale vorremmo destinare una quota per stabilizzare i precari».
Fisco etico che vuol dire?
«Usare la leva fiscale per modificare i consumi. Sul commercio e la costruzione delle armi dovremo intervenire pesantemente. Così come vorrei adoperarmi per introdurre a livello europeo la Tobin tax sulle transazioni finanziarie e colpire le rendite speculative o i grandi patrimoni».
C'è qualcosa sulla quale non siete disposti a mediare?
«No, nessuna pregiudiziale. La politica dei ricatti è finita. Certo la riduzione delle spese militari sarà una grande questione culturale, politica e finanziaria sul bilancio dello Stato».
Non rischiate di spaventare i mercati finanziari?
«I mercati devono imparare che al centro devono essere messi i consumatori e i risparmiatori. Mi sembra che a spaventare ci abbiano pensato gli scandali Cirio e Parmalat».
E' vero che ha una macchina Suv?
«Sì, ma è in vendita e comunque resto contrario al suo uso in città».
Roberto Bagnoli
MA Paolo Cento non era quello che 3 anni fa condusse , l'assalto alla pizzeria egiziana (e la cosneguente distruzione)??? Mi sbaglio?