era na battuta raffaele spiegalo all'aretino che il massimo che ha avuto è licio gelliOriginariamente Scritto da cariddeo


era na battuta raffaele spiegalo all'aretino che il massimo che ha avuto è licio gelliOriginariamente Scritto da cariddeo


Il commercio della pura narrativa non era mai giunto a un tale grado di attività. L'appetito sentimentale della moltitudine non era mai giunto a un così rapido consumo di alimenti letterari . Gli stessi giornali politici quotidiani, i quali appunto si rivolgono alle grandi maggioranze, devono quasi sempre l'aumento o la diminuzione della loro fortuna alla qualità dei romanzi pubblicati nelle loro appendici che di giorno in giorno divengono più larghe e più numerose; mentre i librai si affannano a saccheggiare quanti più libri di novelle romantiche e naturalistiche sono comparsi in Francia negli ultimi anni, a ristampare quanti bozzetti trovano nelle ingiallite collezioni di quegli innumerevoli giornalucoli che sostenevano le logomachie tra i veristi e gli idealisti del tempo remoto, a rinfrescare perfino qualche fungo disseccato della antica fungaia sommarughiana... Ma tra il romanzo sottile appassionante e perverso che la donna assapora con lentezza voluttuosa nella malinconia del suo salotto aspettando, e il romanzo di avventure sanguinarie, che la plebea divora seduta al banco della sua bottega, c'è soltanto una differenza di valore. Ambedue i volumi servono per appagare un medesimo bisogno, un medesimo appetito: il bisogno del sogno, e l'appetito sentimentale. Ambedue in diverso modo ingannano un'inquieta aspirazione ad uscire fuori della realtà mediocre, un desiderio vago di trascendere l'angustia della vita comune, una smania quasi incosciente di vivere una vita più fertile e più complessa.
Gabriele d'Annunzio


Il citato materassajo più che fascista è un missino!Originariamente Scritto da rockenrolle
Raffaele




IL CONSIGLIO NAZIONALE DI FIUME
Radunatosi quest’oggi in seduta plenaria, dichiara che in forza a quel diritto per cui tutti i popoli sono sorti d indipendenza nazionale e libertà, la città di Fiume, la quale finora era un corpo separato costituente un comune nazionale italiano, pretende anche per sè il diritto di autodecisione delle genti.
Basandosi su tale diritto il Consiglio Nazionale Italiano proclama Fiume unita alla sua Madre Patria l'Italia
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