direi di no.
sono indipendente economicamente da prima di laurearmi, e vivo solo da quando avevo 24 anni (in realtà anche prima vivevo solo, perchè ero fuori sede per studiare, ma pagava mio padre per cui non lo conto...)
si
no


direi di no.
sono indipendente economicamente da prima di laurearmi, e vivo solo da quando avevo 24 anni (in realtà anche prima vivevo solo, perchè ero fuori sede per studiare, ma pagava mio padre per cui non lo conto...)




Anche se vivo con i miei non mi ritengo un bamboccione perchè lavoro da quando ho finito le superiori e porto a casa regolarmente lo stipendio (una bella fortuna visti i tempi). Andrò via di casa quando sarà ora di costruirmi una mia famiglia, anche perchè adesso non avrei le risorse per farlo, fino ad allora perchè spendere soldi per niente?
Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.


Senza dubbio, ma sono lo 0,0001% della popolazione. Il "problema" dei "bamboccioni" è abbondantemente esagerato"."
Ma vuoi mettere fare il figo sui forum o al bar con gli amici dicendo che vivi da solo e dichiarando che sai usare la lavatrice o sai stirare? Son soddisfazioni nella vita...certo, ti levano via mezzo stipendio, ma sempre soddisfazioni sono![]()
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 17-01-10 alle 15:13
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


A tre anni sono andato via di casa e sono andato a lavorare in miniera.
Sono andato via di casa a 21 anni, a 23 sono tornato e sono andato via di nuovo definitivamente a 30. Decidete voi....


"Bamboccioni? Obbligherei per legge a uscire di casa a 18 anni..."
Brunetta: "Finché non sono andato a vivere da solo mia madre che mi rifaceva il letto". "Giovani vittime di un sistema di cui devono fare il mea culpa i genitori"
Roma - Anche il ministro dell'efficienza nella pubblica amministrazione, Renato Brunetta è stato un 'bamboccione': lo rivela lui stesso nella consueta intervista a Rtl ricordando di essere "arrivato a 30 anni che non ero capace di rifarmi il letto". E, ora, arriva a proporre la sua idea di una legge che "obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni".
"Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto. Di questo mi sono vergognato", ha aggiunto, commentando la condanna di un padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all'università. Più in generale, i bamboccioni "sono le vittime di un sistema e organizzazione sociale di cui devono fare il 'mea culpa' i genitori. Ho condiviso Padoa-Schioppa quando ha stigmatizzato questa figura che mancava però di analisi: i bamboccioni ci sono perché si danno garanzie solo ai padri, perché le università funzionano in un certo modo, perché i genitori si tengono i privilegi e scaricano i rischi sui figli. La colpa insomma è dei padri che - ha continuato il ministro - hanno costruito questa società". Ma Brunetta lancia la sua proposta: "Obbligherei per legge i figli ad uscire di casa a 18 anni".
"Bamboccioni? Obbligherei per legge a uscire di casa a 18 anni..." - Interni - ilGiornale.it del 17-01-2010


Il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento rispetto al problema, comprendi?
Mangio sempre i bambini bolliti.

