Trento.
Condannato a mantenere figlia di 32 anni, universitaria fuoricorso
Aveva smesso di pagare il mantenimento quando la ragazza
aveva 29 anni, rimproverandola del ritardo nello studio
TRENTO (16 gennaio) - Un artigiano trentino di 60 anni è stato condannato dal Tribunale di Bergamo, dove l'uomo ora vive con una nuova famiglia, a pagare gli alimenti alla figlia 32enne, da 8 anni iscritta fuoricorso alla facoltà di Filosofia.
La figlia era nata da un precedente matrimonio conclusosi con un divorzio. L'uomo aveva smesso di pagare il mantenimento alla figlia quando lei aveva 29 anni, rimproverandole i ritardi nella laurea. Ora l'artigiano è stato condannato a versare alla figlia 12mila euro, arretrati compresi, nonostante fino a tre anni fa avesse versato alla figlia l'assegno di mantenimento, come il Giudice di Pace di Trento gli aveva imposto nella sentenza di divorzio dalla moglie, con la precisazione «fino a quando la figlia non sarebbe diventata autosufficiente».
La giovane per tre anni non si è lamentata, ma dopo avere recentemente bussato alla porta del padre ed avere ottenuto il rifiuto di un rinnovato mantenimento, si è rivolta al giudice, ottenendo ragione. Se il genitore non avesse pagato sarebbe scattato il pignoramento dei beni.