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Usa: banca distrugge ville. «I proprietari non pagano e ci costa mantenerle»
Nel 2007 quando vennero costruite valevano 325 mila dollari, ora meno della metà
http://www.corriere.it/Hermes%20Foto...D--180x140.jpg
WASHINGTON – Prima o poi doveva capitare. Per non perdere altri soldi, una banca ha fatto abbattere sedici sontuose nuove ville di cui si era rimpossessata. Gli acquirenti non erano riusciti a onorare i contratti, e la banca, impossibilitata a trovarne altri, ha deciso di limitare i danni. Mantenere le case in periodo di crisi le sarebbe costato vari milioni di dollari. Con poche centinaia di migliaia di dollari, ha risolto il problema.
RUSPE - Sotto gli occhi di una folla sorpresa e infuriata, le ruspe hanno spianato gli edifici. L’incredibile episodio è avvenuto a Victorville, città di centomila abitanti circa a 150 km circa a nord di Los Angeles, nella provincia di San Bernardino in California. Nel settembre del 2007, quando la Guaranty Bank del Texas aveva dato il via alla costruzione, il prezzo medio di vendita di una villa era di 325 mila dollari. Ma adesso è sceso di più della metà. Ha dichiarato Yvonne Herter, la portavoce della banca: «Non avevamo più scelta. Nessuno compra. Badare alle case, ai giardini, alle strade ci sarebbe costato troppo». La Guaranty Bank ha realizzato qualche soldo vendendo a prezzi stracciati le suppellettili delle ville, dai tavoli di marmo ai vasi di fiori. Un muratore, Curtis Forrester, che le aveva costruite con i compagni, ha trascorso quasi due settimane a trattare coi clienti. «Non ero mai vissuto in tanta agiatezza», ha ammesso. «Distruggerle è un vero peccato». E abbandonarle? «Impossibile», ha spiegato Yvonne Herter, «lo vietano i regolamenti comunali e a poco a poco avrebbero inquinato l’ambiente».
SETTORE FERMO - L’idea di assegnarle pro tempore ai senza tetto non ha sfiorato nessuno. Non è escluso che l’episodio si ripeta. In California, sono stati sospesi i lavori su quasi 10 mila ville e altri edifici adibiti ad abitazione, e altri Stati, l’Arizona, il Nevada, la Florida, si trovano in situazioni analoghe. In America a marzo, le vendite delle case già esistenti sono salite del 3,2 per cento, un salto inaspettato. Ma la crisi dei mutui subprime o ad alto rischio continua e il settore immobiliare è tuttora in panne. Per evitare che il cattivo esempio della Guaranty Bank venga seguito da altre banche bisogna che gli Stati intervengano. Ma come? In America, l’edilizia pubblica è sempre stata molto debole.
Ennio Caretto
05 maggio 2009
http://www.corriere.it/esteri/09_mag...4f02aabc.shtml
:D:D:D
ancora più liberista era la società neolitica, contro invasioni di popolazioni limitrofe dovevi provvedere alla fortificazione dei siti, tipo i nuraghi sardi, però non pagavano tasse ed era un vantaggio, per l'assistenza sanitaria, pazienza non c'erano le inefficienti ASL.
Te lo dico io: bisogna prendere il Sacro Librone dell'ideologia e appenderlo al cesso.
Anche nel Medio Evo davano fuoco alle streghe, perchè partecipavano ai Sabba Infernali a cavallo di una scopa, e si accoppiavano sette volte analmente col Diavolo (chissà che bruciore :D)
Qui stiamo esattamente sullo stesso livello.
Sì per fregare gente come te.
Cazzo c'entri Pinochet con il liberismo non lo so. Poi il welfare c'è ancora.
E forse certe libertà sono maggiori ma in senso macroeconomico non è cambiato nulla.
Più o meno la FIAT ed altre industrie sono ancora carrozzoni mantenuti con i nostri soldi (Alitalia?)
La Banca Centrale è sempre quel mostro di sempre.
Poi va bè forse qualcosa è migliorato con il commercio mondiale quello sì decisamente liberalizzato.
e perchè no?
mica ci mancheranno i soldi per comprarci carri armati e caccia se lo stato non c'è più.
anzi ancora meglio dato che una volta che lo stato non comanda un cazzo i stessi trattati per la limitazione delle armi comprese quelle nucleari sono carta straccia.:D
E infatti hai visto che brillanti risultati: disoccupazione, micragna e crisi finanziarie :D
Ti spiego...
Se tu come capo famiglia sei il percettore di reddito (l'azienda la busta la da a te) comunque la devi portare a casa, così campi tu, la moglie, i figli, i nonni... questi soldi poi vanno all'ortolano, al pollivendolo, al meccanico che ti ripara il motorino etc.... che a loro volta li portano in famiglia etc.
Se tu questi soldi li spendi in Cina e porti a casa polli e vestiti cinesi interrompi il ciclo economico dove vivi e lo attivi in Cina.
Esattamente come sta succedendo.
La compensazione (andiamo sulla macroeconomia) ci sarebbe se il cinese, ricevuti i tuoi soldi, se li viene a spendere qui.
Una volta si stava attentissimi a che la bilancia commerciale non si squilibrasse, ai poveri giapponesi facevamo costruire quì anche le chiusure lampo, li obbligavamo a costruire qui i telai dei motorini e comprare a Bologna i fili elettrici.
Ma il cinese, che non è stronzo, ti rovina a suo vantaggio perchè tu gli consenti di rovinarti.
E tu glielo consenti per fregnacce ideologiche che hai in testa, e perchè personalmente trovi conveniente dare i "tuoi" soldi al cinese ("rendono" di più, sarebbe la base delle fregnacce ideologiche)
Ma sti soldi non sono "tuoi", sono del corpo sociale e tu sei solo un tramite attraverso quei soldi si muovono, viaggiano, si distribuiscono nelle membra (apologo di Agrippa, 450 A.C.)
Se tu, approfittando della tua posizione, cioè del "ruolo", li dai al cinese, è ovvio che vieni "eliminato".
Cioè ti si proibisce di darli al cinese. E' un meccanismo naturale, non un attacco alla "Democrazia".
L'attacco alla Democrazia lo fai tu dando i soldi al cinese.
Quindi io sono per l'eliminazione, per salvaguardare il corpo sociale.
Se no tu spendi i tuoi soldi nei dintorni di dove dormi e nessuno ti dice niente. Anzi, tutti si scappellano quando passi.
Capito il concetto profondo?
I tuoi soldi sono tuoi in base a cosa ci fai, non in assoluto.
E' peggio del Comunismo.
Tutte fregnaccie, la base dell'economia non sono dove circolano i soldi, i soldi sono una merce come un'altra quindi il fatto che rimangano qua o li spendiamo importando roba dall'estero non conta un cazzo per il semplicissimo motivo che tutto ciò che lo importiamo viene poi venduto per semplice consumismo e capricci individuali. Con il tuo ragionamento non dovremmo importare neanche ferro ma semmai estrarlo dalla Sardegna come il Duce pretendeva, non importare legname dal Canada o dalla Russia ma spogliare le nostre montagne.
Il punto è che con questa crisi il saldo commerciale si è nettamente chiuso in vantaggio semplicemente perchè non c'è più reddito che possa sostenere le importazioni e tutto questo senza neanche stare a mettere dazi doganali anzi con quelli è peggio perchè poi scoppia il contrabbando.
In realtà le basi della ricchezza di una nazione sono:
L'agricoltura, l'energia e l'edilizia, la gente ha bisogno di mangiare, muoversi o scaldarsi e avere un tetto sopra la testa stop.
Queste tre sono le basi per avere in eterno una economia sana e fregarcene di dare carta straccia ai cinesi (in fondo nello stesso modo in cui lo stato ci propina la carta straccia nello stesso modo la cede ai cinesi anche volentieri) e infatti l'agricoltura è un settore del tutto protezionistico chiuso come una cassaforte oltre che ci sono motivi pratici per non importare: oramai con le tecniche agronomiche 2009 è possibile far rendere anche le terre più inospitali in una maniera tale che ognuno diventa autossuficiente dal punto di vista alimentare e diventa anche inutile il fattore costo della manodopera dato che con l'alta meccanizzazione il fattore lavoro in questo settore costa uno sputo anche se paghi i lavoratori a livelli sindacali (vedasi il caso della Spagna dove a causa della crisi molti disoccupati si buttano nell'agricoltura togliendo lavoro agli immigrati, agli imprenditori agricoli non glie ne frega nulla di avere spagnoli che sicuramente costeranno di più dato che il costo inciderà pochissimo, ovviamente è tutto diritto degli imprenditori assumere liberamente chi vogliono in questo caso gli spagnoli ecco un caso dove forse la libertà non è poi così un male).
Lo stesso vale per il settore edile oltre che per l'energetico a parte il fatto che l'Italia nel settore energetico è masochista dato che l'intero mondo occidentale ha trovato un modo per affrancarsi dalla dipendenza dagli idrocarburi ma questa è un'altra questione.
Comunque in tutto questo ti faccio presente una cosa: gli USA per quanto siano stati il primo importatore al mondo (non so adesso) erano anche i terzi esportatori. Quindi il fatto della bilancia commerciale centra poco, perché?
Dipende dai livelli di ricchezza e consumo, più sei ricco più consumi, questo è stato il caso degli USA dove la gente ha creato una domanda aggregata 4-5 volte della effettiva capacità produttiva dell'apparato industriale USA.
Diverso è il caso della Cina, essendo una massa di straccioni non si sognano alti consumi quindi quel poco che producono in loco gli basta.
Una ciotola di riso, un appartamento qualsiasi e una macchinetta scassata magari fatta dalla Tata.
Però capisci che se un giorno quella gente accumula abbastanza risparmi e con i figli che oramai non sanno più cosa è la poverta sarà automatico che compreranno vini italiani a 100 € che magari in Italia costano appena 10 € a bottiglia (cose simili esistono negli USA), formaggi francesi, auto di lusso ecc. ecc. ecc.
Insomma una volta raggiunto un certo livello di equilibrio difficile che ci siano disastri.
Ma cosa è successo adesso, è colpa delle importazioni se è avvenuta questa crisi?
Per niente semmai è colpa dello stato che ha creato un senso di falsa ricchezza derivante dalla stampa continua di carta straccia per niente legata al livello effettivo della ricchezza reale misurata sulla produttività e non sulla quantità di moneta in circolazione e quanto X ne esce e quanto Y ne entra di quella carta straccia.
Ora tu creami una teoria economica soddisfacente che mi dimostri che un sistema economico autarchico con ricchezza monetaria pari a 100 ma con ricchezza realmente produttiva pari a 1 sia messo meglio di un sistema aperto al commercio ma con ricchezza monetaria stabile e legata stabilmente alla ricchezza produttiva reale.
Ora se negli USA lo Stato (o la FED che poi sia privata o statale ha ben poco senso dato che sempre si tratta di dirigismo) ha creato una falsa percezione della ricchezza innescando un iperconsumismo da cavallo non è stata colpa dell'ignaro consumatore (senza contare che alle manovre dirigiste della FED sul dollaro si sono accompagnate le manovre dirigiste del Partito Comunista Cinese, degno compare della prima, sullo yuan amplificando a dismisura iper consumismo non legato alla effettiva ricchezza reale produttiva degli USA).
Ora ecco perchè è arrivato il patatrack: la FED ha illuso gli USA sul loro reale livello di ricchezza, la Cina ha illuso il mondo sulla sua reale forza produttiva.
Adesso un pò tutti si sono risvegliati dal bel sogno e si cagano addosso e invocano ad alta voce il dirigismo anche se esso stesso li ha fatti sognare per un bel pò.
Quindi tutti sarebbero giustificati nel spararmi se compro cinese, indiano o tedesco?
Guarda ti dico un piccolo segreto, l'economia del pianeta è un sistema chiuso, almeno fino a quando non cominceremo ad esportare su Marte, quindi la ricchezza è comunque limitata al mondo.
Il mercantilismo si rivela una gran cazzata quindi perchè presuppone che si può essere più ricchi semplicemente esportando il più possibile e importando il meno possibile.
Un sistema autarchico non esiste, qualcosa importerai comunque, almeno le materie prime, inoltre se non importi nulla a chi dovresti esportare non compra più nulla di tuo perchè non ha più reddito, solo che non puoi esportare a chi ti da materie prime perchè esse costano pochissimo e chi le produce non ha molti risparmi, conclusione?
Per sviluppare una economia industriale hai bisogno di un'altra economia industriale verso la quale esportare e la quale a sua volta esporta da te.
I livelli di ricchezza vengono decisi dalla produttività e ognuno importerà quindi secondo il suo reale livello di ricchezza.
Me perchè questo possa esistere si presuppone:
-liberalizzazione emissione della moneta
-completo abbattimento del dirigismo
-completo abbattimento dei monopoli legalizzati dagli stati
-completo abbattimento delle frontiere e limiti alla libera circolazione merci persone e servizi
-completo abbattimento delle tasse
Ottimo intervento Alexander. ;) :2029: