
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Che noia.
Che noia le lamentele sulla fiducia tradita, quando si sa che in politica le amicizie non esistono, e come se non ci fosse stato l'esempio delle elezioni regionali, quando, nonostante la sbandierata amicizia con Prodi, nessun esponente dell'MRE fu inserito nei listini regionali. Queste cose alla Sbarbati erano state dette.
Che noia la ragione data a Giorgio La Malfa. Non esiste alcuna specifica preclusione nei confronti dei repubblicani, a mio parere. C'è da chiedersi, piuttosto, come mai tutti sembrino avercela proprio con i repubblicani e solo con i repubblicani. Come mai il PSDI, che ancora uno o due anni fa si presentava con il centrodestra, che non ha europarlamentari, una volta passato con il centrosinistra stringe con facilità accordi con tutti mentre per i repubblicani tutto sembra essere tanto difficile? Semplice: perché il PSDI non se la tira, non pretende, non sbraita. Ha preso più voti dell'MRE ma non fa casini. Se c'è da presentarsi alle elezioni si presenta, mette in campo i suoi candidati, cerca di farli eleggere; se va bene bene, altrimenti pazienza. Non è che pretenda di avere ministeri senza voti o di far eleggere i propri candidati con i voti altrui.
Che noia la retorica su "io donna autonoma, libera, non gestibile, terzo incomodo, che dà fastidio". La Sbarbati tutto ha giocato, tranne un ruolo politico autonomo negli ultimi due anni e non è alla sua "indipendenza" che è dovuta la sua esclusione.
Che noia anche la retorica sull'Ulivo "patto di potere" tra DS e Margherita. Siccome l'MRE ne è stato escluso diventa un "patto di potere"? E quando ne fu escluso Di Pietro, per esempio, ma l'MRE era dentro, non era un "patto di potere"?
La sola buona notizia è che la Sbarbati si presenterà dimissionaria.
L'MRE farebbe buona cosa ad accettare le dimissioni.