anche a me piace la pasta scotta perchè così si amalgama meglio con il sugo. per questo preferisco la pasta fatta in casa
anche a me piace la pasta scotta perchè così si amalgama meglio con il sugo. per questo preferisco la pasta fatta in casa


Al dente.


Al dente








Massì, un secolo fa ... perchè la tendenza a cuocere la pasta a oltranza non scaturisce da perversità dell'animo.
Per fare la pasta al dente, va usata farina di grano duro, non tenero. Il quale grano duro cresce assai meglio nel Mezzogiorno che in Padania.
In Italia, la coltivazione del grano duro si diffuse in Puglia e Campania (nel XVIII Secolo, mica nella notte dei tempi). Per cui potevano permettersi la pasta al dente. Al nord, dovevano farla più lessa .
Da un secolo però i pastifici (di tutto il Regno) debbon usare farina di grano duro. A Messina come a Treviso. Per cui ... se non avremo l'unità d'Italia, l'unificazione dei tempi di cottura è certa. Ove non ci metta lo zampino l'UE - che consente di panificare con farina di grano tenero, assai più economica (infatti, ai perfidi Inglesi la pasat apiace ... ben otta, come ognuno sa).
Staròm a vèder , anche se la partita pare più complessa (infatti ormai per pastificare si possono usare farine come quelle del mais - assai più economica - della lenticchia (iperproteica) - o del farro, che oltre ad essere ottimamente nutriente - e tradizionale - non scuoce praticamente mai (infatti la relativa elaborazione è ottimale per insalate di pasta o pasta fredda).
Mi sembra ragioonevole che il futuro possa appartenere a miscelazioni di farine , per cui anche i tempi di cottura si adegueranno.


tendenzialmente dovrebbe essere una via di mezzo, diciamo che fra i due mali la preferisco al dente, a parte quella fatta in casa(soprattutto quella al'uovo)...quella è già molle di suo(perchè è pasta fresca), quindi non potrà essere mai dura al palato, però è buonissima!


Guarda, il problema è la qualità della pasta. Purtroppo i maggiori produttori di pasta fanno pessima pasta, essiccata rapidamente, senza laminatura in bronzo, con pessime farine ecc.
Una pasta decisamente da scartare è Barilla, con tutte le sue sottomarche, come la Voiello. Una pasta vergognosa, che diventa ben presto una immangiabile poltiglia insapore. Però purtroppo la Barilla fa ottimo marketing e la gente pensa che sia quella la vera pasta.
Chi vuol mangiare buona pasta ha le alternative, con la Garofalo, la De Cecco, la Del Verde, la Fara San Martino, la Cocco, la Rummo, la Setaro e tanti altri pastifici artigianali, specialmente in Campania, Abruzzo, Puglia.


Al dente e soprattutto integrale!