COMUNICATO STAMPA
19 MAGGIO 2006
I Legionari di Cristo e il Movimento Regnum Christi
di fronte al comunicato della Santa Sede
rinnovano il loro impegno a servire la Chiesa
In relazione alla notizia della conclusione dell'investigazione sulle accuse rivolte al padre Marcial Maciel, nostro venerato padre fondatore, la Congregazione dei Legionari di Cristo comunica quanto segue:
1. Il P. Marcial Maciel ha ricevuto nel corso della sua vita un indefinito numero di accuse. Negli ultimi anni, alcune di esse sono state presentate alla Santa Sede affinché fosse aperto un processo canonico.
2. Di fronte alle accuse rivolte contro di lui, egli ha affermato la sua innocenza e seguendo l'esempio di Gesù Cristo ha scelto sempre di non difendersi in nessun modo.
3. Considerando la sua avanzata età e il suo precario stato di salute, la Santa Sede ha deciso di non realizzare il processo canonico e «invitare il Padre ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico».
4. Egli, con lo spirito di obbedienza alla Chiesa che sempre lo ha caratterizzato, ha accettato questo comunicato con fede, con totale serenità e con tranquillità di coscienza, sapendo che si tratta di una nuova croce che Dio, il Padre della Misericordia, ha permesso che soffra e dalla quale otterrà molte grazie per la Legione di Cristo e per il Movimento Regnum Christi.
5. Noi legionari e membri del Movimento Regnum Christi, seguendo l'esempio del padre Maciel e uniti a lui, accogliamo e accoglieremo sempre tutte le disposizioni della Santa Sede con profondo spirito di obbedienza e fede, e grati per la stima espressa dalla Santa Sede per quanto operato fino adesso rinnoviamo il nostro impegno a lavorare con grande intensità per realizzare il nostro carisma della carità ed estendere il Regno di Cristo a servizio della Chiesa.
I Legionari di Cristo.


Rispondi Citando


