Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
contropotere
Credo sia possibile che un Israele in mano agli ultraortodossi si screditerebbe agli occhi della comunità internazionale. Da qui una possibile alleanza tra palestinesi ed israeliani (dovremmo dire moderati?) in funzione anti-fondamentalisti.
Si ma dovresti spiegarmi come fanno a screditarsi di fronte all'opinione internazionale, se sono questi stessi che la forgiano e decidono dove deve andare.
Questa alleanza "moderata" (e vorrei capire cosa si intende per moderato, visto che si può essere tranquillamente degli stronzi assassini pur da laici) tra palestinesi e isralieni "buoni" , mi sembra più delirante della santa alleanza cristianoislamica.
E ho detto tutto.
Rif: State ascoltando alla tv?
Tutti in piedi il 27 alla Camera: parla il Nobel Elie Weisel e ricorda l'Olocausto
di Massimiliano Scafi
Lo scrittore ebreo rumeno-americano reduce da Auschwitz sarà la quarta personalità esterna a pronunciare un discorso nell'aula di Montecitorio: prima di lui solo Giovanni Paolo II, re Juan Carlos di Spagna e Yasser Arafat (con la pistola alla cintola)
Il primo «corpo estraneo» fu Yasser Arafat, che tra mille polemiche nel 1982 si presentò con la pistola alla cintola e un robusto schieramento di guardaspalle armati. Poi, nel 1998, toccò a Juan Carlos, regnante a Madrid ma nato a Roma. E infine, il 14 novembre 2002, la storica visita di Giovanni Paolo II con il famoso discorso sulla pace. E così, dopo il leader dell'Olp, il sovrano di Spagna e un Papa, sarà un ebreo premio Nobel la prossima personalità esterna alla Camera a prendere la parola nell'aula di Montecitorio. Accadrà il prossimo 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, quando Elie Wiesel, lo scrittore rumeno naturalizzato statunitense e di lingua francese, sopravvissuto all'Olocausto e Nobel per la pace nel 1986, parlerà della tragedia dell'Olocausto a cui è sopravvissuto, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Classe 1928, Elie Wiesel era uno degli ebrei deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri, ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1986 ed oggi vive negli Stati Uniti, dove è stato insignito della medaglia del Congresso e (da George W. Bush) della medaglia presidenziale della Libertà. Sua madre ed una delle tre sorelle vennero immediatamente «selezionate» dai nazisti come inabili al lavoro ed inviate alle camere a gas. Lui e suo padre vennero invece spediti al campo vicino di Auschwitz III-Monowitz (dove fu alloggiato nella stessa baracca di Primo Levi), un sottocampo dove i deportati erano obbligati a spaccarsi la schiena nel grande complesso chimico Buna Werke. Da lì venne trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald, dove il padre, stremato dalle fatiche, morì di dissenteria.
Wiesel, che è stato invitato a Montecitorio dal presidente Gianfranco Fini (che sarà presente, domenica prossima, alla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma) sarà dunque la quarta persona non membro della Camera dei deputati a parlare nell'aula. Sempre il prossimo 27 gennaio verrà aperto a Montecitorio un percorso espositivo, che resterà visitabile per alcune settimane, con lettere, oggetti originali, foto e immagini sul campo di concentramento di Auschwitz.
Tutti in piedi il 27 alla Camera: parla il Nobel Elie Weisel e ricorda l'Olocausto - Interni - ilGiornale.it del 13-01-2010
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Schwerpunkt
Sua madre ed una delle tre sorelle vennero immediatamente «selezionate» dai nazisti come inabili al lavoro ed inviate alle camere a gas.
Anche di Polanski hanno sottolineato questo fatto.
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Schwerpunkt
Tutti in piedi il 27 alla Camera: parla il Nobel Elie Weisel e ricorda l'Olocausto
di Massimiliano Scafi
Lo scrittore ebreo rumeno-americano reduce da Auschwitz sarà la quarta personalità esterna a pronunciare un discorso nell'aula di Montecitorio: prima di lui solo Giovanni Paolo II, re Juan Carlos di Spagna e Yasser Arafat (con la pistola alla cintola)
Il primo «corpo estraneo» fu Yasser Arafat, che tra mille polemiche nel 1982 si presentò con la pistola alla cintola e un robusto schieramento di guardaspalle armati. Poi, nel 1998, toccò a Juan Carlos, regnante a Madrid ma nato a Roma. E infine, il 14 novembre 2002, la storica visita di Giovanni Paolo II con il famoso discorso sulla pace. E così, dopo il leader dell'Olp, il sovrano di Spagna e un Papa, sarà un ebreo premio Nobel la prossima personalità esterna alla Camera a prendere la parola nell'aula di Montecitorio. Accadrà il prossimo 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, quando Elie Wiesel, lo scrittore rumeno naturalizzato statunitense e di lingua francese, sopravvissuto all'Olocausto e Nobel per la pace nel 1986, parlerà della tragedia dell'Olocausto a cui è sopravvissuto, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Classe 1928, Elie Wiesel era uno degli ebrei deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Ha scritto le sue memorie e le sue esperienze in numerosi libri, ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1986 ed oggi vive negli Stati Uniti, dove è stato insignito della medaglia del Congresso e (da George W. Bush) della medaglia presidenziale della Libertà. Sua madre ed una delle tre sorelle vennero immediatamente «selezionate» dai nazisti come inabili al lavoro ed inviate alle camere a gas. Lui e suo padre vennero invece spediti al campo vicino di Auschwitz III-Monowitz (dove fu alloggiato nella stessa baracca di Primo Levi), un sottocampo dove i deportati erano obbligati a spaccarsi la schiena nel grande complesso chimico Buna Werke. Da lì venne trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald, dove il padre, stremato dalle fatiche, morì di dissenteria.
Wiesel, che è stato invitato a Montecitorio dal presidente Gianfranco Fini (che sarà presente, domenica prossima, alla visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma) sarà dunque la quarta persona non membro della Camera dei deputati a parlare nell'aula. Sempre il prossimo 27 gennaio verrà aperto a Montecitorio un percorso espositivo, che resterà visitabile per alcune settimane, con lettere, oggetti originali, foto e immagini sul campo di concentramento di Auschwitz.
Tutti in piedi il 27 alla Camera: parla il Nobel Elie Weisel e ricorda l'Olocausto - Interni - ilGiornale.it del 13-01-2010
Ma Wiesel non è lo stesso che è stato accusato di essere un impostore?
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
contropotere
Gli ebrei che hanno voce in capitolo non sono gli ultraortodossi.
Gli ebbri che hanno i quattrini in giro per il mondo, spessissime volte son quelli ultraortodossi.
Fa un po' te il conto che i Lubavitcher sono tra i più ricchi tra gli ebrei.
Se pensi che isralien non si faccia condizionare da loro, tieni solo presente che le colonie illegali in cisgiordania sono composte da questi figuri, così come la stessa maggioranza parlamentare è tale solo perchè ha l'appoggio dei partiti religiosi.
Citazione:
Ho difficoltà ad immaginare un'America alleata di uno Stato ebraico teocratico che si espande fino all'Eufrate eliminando tutti i musulmani (magari anche i cristiani) che trovano sul suo cammino.
Si, perchè invece negli ultimi 60 anni, isralien è stata una specie di associazione filantropica?
Sei parente di zwirner, per caso?
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
contropotere
Non sono suo parente anche se devo riconoscere che mi ispira molta simpatia.
Questa tua affermazione spiega tutto.
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
D'Annunzio
Gli ebbri che hanno i quattrini in giro per il mondo, spessissime volte son quelli ultraortodossi.
Fa un po' te il conto che i Lubavitcher sono tra i più ricchi tra gli ebrei.
Se pensi che isralien non si faccia condizionare da loro, tieni solo presente che le colonie illegali in cisgiordania sono composte da questi figuri, così come la stessa maggioranza parlamentare è tale solo perchè ha l'appoggio dei partiti religiosi.
non confermo il tuo spettacolare servizio giornalistco dalle comunità nei territori. Ti assicuro che molti soffrono la fame.
Rif: State ascoltando alla tv?
Citazione:
Originariamente Scritto da
D'Annunzio
Questa tua affermazione spiega tutto.
Si, Dio li fa e poi li accoppia.
Quanta tristezza...