Il 14 gennaio ricorreva l'ottantacinquesimo anniversario della nascita di Kimitake Hiraoka, più noto come Mishima Yukio, noto scrittore neo-romantico giapponese e attivista politico per la rinascita nazionale del Giappone.
L'unico film cui Mishima si sia mai avvicinato da protagonista è il suo Yukoku o i Riti d'amore e di morte.
Yukoku (憂國 - Patriottismo) è tratto dal suo romanzo breve omonimo del 1960, sei anni prima del film. E' l'unico cortometraggio diretto e interpretato da Yukio Mishima.
Il film è piuttosto particolare, anche nel genere dei cortometraggi d'autore, per la sua ambientazione in un solo ambiente, ma soprattutto per la mancanza di dialoghi, sostituiti da inquadrature intense e sostanzialmente poco dinamiche e da lunghe didascalie scritte, ed è notevole per un intellettuale delle posizioni di Mishima, in inglese.
La traccia sonora è composta da musiche europee.
La trama è estremamente particolare e molto dolente, nella sua estrema semplicità.
Racconta come si diede la morte col rito del seppuku, assieme alla moglie Reiko, il Tenente Colonnello Shinji Takeyama, umiliato e privato dell'onore per non aver preso parte al fallito colpo di Stato del 26 Febbraio 1936, il "Ni-niroku" ispirato all'Idea fascista di Kita Ikki.
La trama che Mishima propone è notevole per la connotazione di rispetto e di muto dolore che lascia trasparire dai preparativi del seppuku e per la partecipazione quasi fisica che sa trasmettere allo spettatore.
In più c'è una piccola nota politica e storica da considerare. Il fatto che Mishima abbia celebrato un (mancato) protagonista del colpo di Stato di Kita Ikki denota il rifiuto di prendere posizione a favore del Governo imperiale, del cosiddetto "Fascismo del sistema imperiale" o "Tennōsei-fashizumu" (perdonate se non posso scannerizzare i kanji), per sostenere invece la proposta di Kita Ikki (ammazzato in seguito al tentato colpo di Stato), sicuramente più vicina alla concezione propriamente fascista di origine europea.
Il che colpisce ancor di più, essendo il cortometraggio apertamente concepito per la visione internazionale, utilizzando l'inglese come lingua delle didascalie.
Il film (30 minuti scarsi) si può trovare su Youtube. Non ho messo i link perché si tratta di immagini che potrebbero turbare qualcuno.




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