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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da FreeFlag
    Ci sembra evidente che la S.E. si sta preoccupando per la brutta piega che stanno prendendo i loro subalterni italienisch...
    Ma per favore ci siamo fatti ridere dietro da tutto il mondo per 5 anni fra figuracche ...ritrattazioni...fraintendimenti ...corteggiamenti di diplomatiche straniere...articoli che un giorno si e uno no parlavano dell'anomalia italiana e adesso per due articoli su mastella sembra che tutto il mondo sia con Berlusconi e magari già si immaginino file di onorevoli pronti a baciargli i piedi pur di avere il suo appoggio.....immagino piuttosto cosa avrebbero scritto per l'Italia in caso di vittoria della CDL...altro che la c2 per la juve

  2. #12
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da heint
    Ma per favore ci siamo fatti ridere dietro da tutto il mondo per 5 anni fra figuracche ...ritrattazioni...fraintendimenti ...corteggiamenti di diplomatiche straniere...articoli che un giorno si e uno no parlavano dell'anomalia italiana e adesso per due articoli su mastella sembra che tutto il mondo sia con Berlusconi e magari già si immaginino file di onorevoli pronti a baciargli i piedi pur di avere il suo appoggio.....immagino piuttosto cosa avrebbero scritto per l'Italia in caso di vittoria della CDL...altro che la c2 per la juve

    Guarda che per 5 anni hanno preso per il culo il tuo caro Frodi.

    Romano Prodi: “le gaffes lastricano la sua strada". In quasi tutti i governi (europei) cresce l’irritazione verso l’uomo al vertice della più importante istituzione europea. E, quel che è quasi peggio per l’uomo e per il suo incarico, Prodi sempre meno viene preso sul serio.
    (Die Welt 17/07/2001)

    Prodi è un problema per l’Europa, non essendoci modo per agevolarne l’uscita e non essendoci cenni di dimissioni volontarie i leader europei hanno la possibilità di lavoraci assieme, il che puo’ essere impossibile, o più spesso di lavoragli attorno.
    (Times 02/02/2002)

    Per la stampa europea e anche mondiale, la questione è chiara da tempo: Romano Prodi è il peggior presidente che la Commissione abbia mai avuto. Sotto il suo regno, l’esecutivo europeo ha perso la sua autorità sia morale che politica. Non è un caso se parla sempre meno ai Consigli europei dei capi di stato e di governo: l’ottobre scorso, al summit d’autunno sull’economia, l’uomo semplicemente non ha detto una parola, sebbene l’economia sia appunto la materia naturale della Commissione.
    (Liberation 27 Settembre 2003)

    "La performance di Romano Prodi come presidente della commissione europea è stata orrenda. L’ex premier italiano è l’uomo sbagliato per l’incarico. Non ha dimostrato né larghezza di vedute né l’attenzione ai dettagli richiesta per uno dei ruoli più difficili del mondo. Manager incapace, non sa comunicare, con un’allarmante propensione alle gaffe"
    (The Financial Times 27 maggio 2004)

    Romano Prodi, dal bilancio discusso, lascia una commissione indebolita … senza carisma, pessimo comunicatore, Romano Prodi è accusato di lasciare un’Europa senza progetto e una commissione che non ha più l’attenzione dei capi di Stato e di governo. Sotto la sua presidenza la Commissione non è stata in grado di rappresentare l’Europa sulla scena internazionale … Prodi è stato anche regolarmente accusato di utilizzare le sue funzioni a Bruxelles per pesare sulla politica italiana.
    (Le Monde 21/06/2004 )

    (Prodi) non sa parlare, non sa imporre l’autorità della commissione sugli egoismi nazionali, non ha alcuna capacità di pensare in grande e presentare una visione strategica del futuro dell’Unione.
    (Der Spiegel 10/10/2004 )

    Prodi: Un dilettante catapultato su una poltrona troppo importante per lui.
    (The Financial Times 10/10/2004)

  3. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo
    Guarda che per 5 anni hanno preso per il culo il tuo caro Frodi.

    Romano Prodi: “le gaffes lastricano la sua strada". In quasi tutti i governi (europei) cresce l’irritazione verso l’uomo al vertice della più importante istituzione europea. E, quel che è quasi peggio per l’uomo e per il suo incarico, Prodi sempre meno viene preso sul serio.
    (Die Welt 17/07/2001)

    Prodi è un problema per l’Europa, non essendoci modo per agevolarne l’uscita e non essendoci cenni di dimissioni volontarie i leader europei hanno la possibilità di lavoraci assieme, il che puo’ essere impossibile, o più spesso di lavoragli attorno.
    (Times 02/02/2002)

    Per la stampa europea e anche mondiale, la questione è chiara da tempo: Romano Prodi è il peggior presidente che la Commissione abbia mai avuto. Sotto il suo regno, l’esecutivo europeo ha perso la sua autorità sia morale che politica. Non è un caso se parla sempre meno ai Consigli europei dei capi di stato e di governo: l’ottobre scorso, al summit d’autunno sull’economia, l’uomo semplicemente non ha detto una parola, sebbene l’economia sia appunto la materia naturale della Commissione.
    (Liberation 27 Settembre 2003)

    "La performance di Romano Prodi come presidente della commissione europea è stata orrenda. L’ex premier italiano è l’uomo sbagliato per l’incarico. Non ha dimostrato né larghezza di vedute né l’attenzione ai dettagli richiesta per uno dei ruoli più difficili del mondo. Manager incapace, non sa comunicare, con un’allarmante propensione alle gaffe"
    (The Financial Times 27 maggio 2004)

    Romano Prodi, dal bilancio discusso, lascia una commissione indebolita … senza carisma, pessimo comunicatore, Romano Prodi è accusato di lasciare un’Europa senza progetto e una commissione che non ha più l’attenzione dei capi di Stato e di governo. Sotto la sua presidenza la Commissione non è stata in grado di rappresentare l’Europa sulla scena internazionale … Prodi è stato anche regolarmente accusato di utilizzare le sue funzioni a Bruxelles per pesare sulla politica italiana.
    (Le Monde 21/06/2004 )

    (Prodi) non sa parlare, non sa imporre l’autorità della commissione sugli egoismi nazionali, non ha alcuna capacità di pensare in grande e presentare una visione strategica del futuro dell’Unione.
    (Der Spiegel 10/10/2004 )

    Prodi: Un dilettante catapultato su una poltrona troppo importante per lui.
    (The Financial Times 10/10/2004)
    Devo andare a cercarti i vari articoli scritti su Berlusconi o te li sei visti da solo.... tra un dilettante ed un..... diciamo uno che si fà i suoi interessi (non ho intenzione di essere querelato se uso termini piu' appropiati) preferisco...ammesso e non concesso che lo sia (io non credo) il dilettante.
    Quello puo sbagliare qualche volta ma spesso fa anche il mio interesse (come italiano) quell'altro di sicuro fa solo il suo e di quelli (come da lui affermato) che le tasse le fanno pagare agli altri!!!!!!!!

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo
    Nulla da commentare sul 3ad? che ne dici dell'accostamento mastella-mafia?

    Che ne dici del piacione basa basa cuffaro e delle intere truppe parlamentari di cdx condannate per reati collegati al favoraggiamento e all'associazione mafiosa?

    Siete disgustosi.

  5. #15
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da heint
    Devo andare a cercarti i vari articoli scritti su Berlusconi o te li sei visti da solo.... tra un dilettante ed un..... diciamo uno che si fà i suoi interessi (non ho intenzione di essere querelato se uso termini piu' appropiati) preferisco...ammesso e non concesso che lo sia (io non credo) il dilettante.
    Quello puo sbagliare qualche volta ma spesso fa anche il mio interesse (come italiano) quell'altro di sicuro fa solo il suo e di quelli (come da lui affermato) che le tasse le fanno pagare agli altri!!!!!!!!
    Che ne pensi dell'articolo del Guardian?

    Italian justice minister linked to mafia inquiry

    · Prodi forced to name man holding balance of power
    · Clemente Mastella was at mob associate's wedding

    John Hooper in Rome
    Thursday May 18, 2006
    The Guardian

    Italy's new leader, Romano Prodi, named as his justice minister yesterday a controversial politician linked to a confessed associate of the mafia. Clemente Mastella, a former Christian Democrat from near Naples, is also known for criticising judges.

    The tiny party he leads holds the balance of power in the new parliament and if Mr Prodi had failed to give him a senior job in cabinet the future of his centre-left government would have been in danger.

    Article continues
    Mr Mastella was questioned this year at Italy's National Anti-mafia Directorate in Rome about his relations with Francesco Campanella, who confessed to helping the mafia's then-fugitive boss, Bernardo Provenzano. In July 2000 Mr Mastella was a witness at Mr Campanella's wedding. Mr Mastella was not a suspect and has not been accused of any offence.

    Mr Campanella, who sat on the town council of Villabate, a mob-ridden town outside Palermo, has confessed to providing vital assistance to the mafia's fugitive "boss of bosses", Provenzano, who was seized last month after 42 years on the run. In 2001 he used his official position to supply Cosa Nostra's top "godfather" with an identity card so he could travel abroad for medical treatment.

    Another witness at Mr Campanella's wedding was Salvatore Cuffaro, the governor of Sicily and a former political associate of Mr Mastella, who is on trial for aiding the mafia. He denies wrongdoing.

    Mr Campanella's role in helping Provenzano, who travelled to France for a prostate operation, was brought to light by an informer. The town councillor was put under investigation and, faced with the threat of jail, himself began collaborating with the authorities.

    At a heavily guarded courtroom, his features hidden by a balaclava, Mr Campanella has since testified extensively about his contacts with the mafia and the mafia's involvement with politicians.

    Mr Mastella is one of the most outspoken and agile figures on the Italian political scene. Last year he criticised an inquiry into alleged corruption on the left and once said that prosecutors looking into claims of links between local government and organised crime in Naples had created a "climate of terror".

    In the past 12 years the 59-year-old Mr Mastella has helped found no less than four parties. A minister in Silvio Berlusconi's first government in 1994, he abandoned the right in 1998 to set up a party of his own and then joined up with the left.

    Last year, his latest party, the Union of Democrats for Europe, threatened to leave Mr Prodi's alliance because it felt it was being sidelined. It won just 1.4% of the vote at last month's general election. But since its support is concentrated around Naples it can deliver more seats than parties with bigger, but more evenly distributed, electorates. Crucially, Mr Mastella's supporters occupy three of the 315 elected seats in the senate, where the centre-left has a majority of only one.

    Mr Prodi's 26-strong cabinet leans noticeably to the left and includes Italy's first ex-communist foreign minister, Massimo D'Alema. The country's shaky finances have been entrusted to an independent minister, Tommaso Padoa-Schioppa, a former executive board member of the European Central Bank.
    http://www.guardian.co.uk/italy/stor...ticle_continue

  6. #16
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da Ochtopus
    Che ne dici del piacione basa basa cuffaro e delle intere truppe parlamentari di cdx condannate per reati collegati al favoraggiamento e all'associazione mafiosa?

    Siete disgustosi.
    Il disgusto è reciproco.

    Nel marzo '98 il sottosegretario agli Interni Angelo Giorgianni (RI) viene accusato di collusione mafiosa ed è costretto a dimettersi. Nell'aprile '99 viene arrestato il sottosegretario al Tesoro Stefano (Nuccio) Cusumano (Udr) per collusione mafiosa.
    ----
    Crisafulli Vadimiro eletto in Sicilia 2.

    Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d'ufficio nell'inchiesta su Messina Ambiente. Una telecamera nascosta in un hotel di Pergusa, inoltre, il 19 novembre 2001 registrò un suo incontro con un boss mafioso, Raffaele Bevilacqua, già latitante, arrestato e condannato in primo grado per mafia. Il politico diessino, a margine di un congresso, discuteva tranquillamente con il boss di politica locale, affari e appalti. Per questo Vladimiro Crisafulli, detto Mirello, Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa.


    Indagine archiviata nel febbraio 2004, perchè quel colloquio non portÚ alcun beneficio concreto a Cosa nostra. Resta però "dimostrata da parte di Crisafulli la disponibilità a mantenere rapporti con il Bevilacqua, accettando il dialogo sulle proposte politiche dello stesso, ascoltando la sua istanza e rispondendo alle domande sulle possibili iniziative politico-amministrative, in particolare in materia di finanziamenti e appalti". "Crisafulli appare disponibile a esplorare con Bevilacqua l'area delle ipotesi strettamente politiche nel territorio e, in parte, ad addentrarsi nell'area grigia dell'affarismo politico-elettorale". Quell'incontro e altri che seguirono costituiscono, secondo la procura, "un complesso di contatti e disponibilitý al dialogo di inquietante valenza". "La pubblicitý dell'incontro... enfatizza in tutti i presenti al congresso l'idea di stabili contatti mafia-politica, con ovvio vantaggio per la prima".

    I pm aggiungono che il collaboratore di giustizia Angelo Leonardo ha indicato Crisafulli come persona conosciuta dal padre Gaetano Leonardo, capofamiglia di Enna² e che la candidatura del Crisafulli alle elezioni regionali del 2001 avrebbe dovuto essere sostenuta dalla famiglia mafiosa in previsione della possibilità di ottenere, per il tramite dello stesso Crisafulli, contatti nel mondo imprenditoriale. Tuttavia l'arresto nel maggio 2001 di Leonardo Gaetano e del figlio, unitamente ai componenti della famiglia mafiosa di Enna, impediva la concretizzazione del progetto².


    Ce n'è abbastanza per chiedere l'archiviazione sul piano penale. Ma ce ne sarebbe a sufficienza almeno per bloccare la sua carriera politica, tantopiù nel partito che fu di Pio La Torre. Invece è stato candidato dai Ds in un posto sicuro per la Camera in Sicilia-2. E quando Antonio Di Pietro ha criticato l'incredibile decisione della Quercia, Luciano Violante gli ha replicato che ³non esiste alcun motivo di incompatibilità: Crisafulli è nelle stesse condizioni in cui si è trovato in passato Di Pietro, prima incriminato e poi assolto². Con la differenza che Di Pietro non è oggi indagato, mentre Crisafulli sì. Di Pietro fu accusato su notizie false e non ha mai mostrato disponibilità verso mafiosi, anzi Cosa nostra nel 1993 aveva progettatodi assassinarlo (Violante è oggi nella stessa lista che ospita Mirello: numero 1 Rutelli, 2 Violante, 3 Piscitello, 4 Crisafulli. Il quale entrerà certamente a Montecitorio. E chissà, magari anche nella Commissione antimafia).
    ----
    Enzo Carra
    Dopo essere stato portavoce della Dc durante la segreteria di Arnaldo Forlani, oggi è coordinatore della Margherita. Pregiudicato: condannato a 1 anno e 4 mesi per false dichiarazioni al pubblico ministero: mentÏ per cercare di impedire la scoperta della maxitangente Enimont. Per quel reato fu arrestato durante Mani pulite e la sua fotografia
    in manette divenne un'immagine-simbolo di Tangentopoli. Questo non gli ha impedito di essere candidato già nel 2001 e di diventare deputato della Margherita in Campania.

    Michele Pelillo
    E’ indagato a Taranto per la presunta svendita del patrimonio immobiliare del Consorzio agrario di cui era commissario liquidatore. E’ al diciottesimo posto in Puglia per la Camera dei deputati.

    Andrea Rigoni
    Senatore della Repubblica, è stato condannato in primo grado a 8 mesi per abuso edilizio all’isola d’Elba. E’ al quattordicesimo posto in Toscana per la Camera dei deputati.

    Augusto Rollandin
    Ex presidente della Regione Valle d’Aosta, nel 1994 è stato condannato a 1 anno e 4 mesi definitivi per abuso d’ufficio. E’ il candidato dell’ Union Valdotaine in Valle d’Aosta per il Senato.

    Vincenzo Sculco
    Consigliere regionale in Calabria, è sotto processo per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture assegnate quando era vicepresidente della Provincia di Crotone. E’ all’ottavo posto in Calabria per il Senato.

    Giuseppe Vallone
    Indagato per tentata estorsione ai danni di un’azienda che fa formazione professionale. E’ al sesto posto in Piemonte per il Senato.

    Cardinale, Salvatore
    Ex ministro delle Telecomunicazioni del centrosinistra, poi segretario regionale siciliano della Margherita. Al processo contro Totò Cuffaro, il collaboratore di giustizia Angelo Siino, "ministro dei lavori pubblici" di Cosa nostra, ha raccontato una riunione elettorale nel 1991 con i due Totò, Cuffaro e Cardinale (che allora era deputato Dc). L'incontro si svolse nell'ufficio del capomafia di Villagrazia Angelo Teresi, per preparare le regionali del '91. «C'ero io, Teresi, Santino Pullarà, Cardinale e Cuffaro», racconta l'ex boss, «era appena passato il decreto Andreotti che riportava in carcere i boss del maxiprocesso e io dissi a Cardinale: "Vedi, questi vi dovrebbero sputare in faccia e invece vi abbiamo organizzato tutto questo". Lui rispose vagamente: "Vedremo, vedremo..."».

    DEMOCRATICI DI SINISTRA

    Vladimiro Crisafulli detto Mirello
    Ex sindaco di Enna, è sotto inchiesta assieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio. In passato è stato indagato dalla Procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Infatti una telecamera nascosta in un hotel di Pergusa registrò, il 19 novembre 2001, un suo incontro con un boss mafioso, Raffaele Bevilacqua, condannato in primo grado per mafia. E’ al quinto posto in Sicilia per la Camera dei deputati.

    Massimo D’Alema
    Ex presidente del Consiglio e oggi presidente dei Ds. E’ stato indagato a Bari per un finanziamento illecito di venti milioni di lire, ricevuto da Francesco Cavallari, il re delle cliniche pugliesi in seguito condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. D’Alema si salvò grazie alla prescrizione. E’ capolista in Puglia e al secondo posto in Campania per la Camera dei deputati.... è curioso che proprio il Pm che si occupò del caso, e che fece scadere i termini di prescrizione, il dott. Alberto Maritati, venne candidato alle suppletive del giugno del 1999 nelle liste del centrosinistra, fu eletto al Senato e premiato con una poltrona da sottosegretario all’Interno...

    Vincenzo De Luca
    Deputato uscente, fedelissimo di Massimo D’Alema. E’ indagato a Salerno per il piano regolatore e gli appalti della centrale termoelettrica. Il pm ne aveva chiesto l’arresto per associazione a delinquere, truffa e minacce a pubblico ufficiale, ma il gip ha detto no. E’ al quarto posto in Campania per la Camera dei deputati.

    Cesare De Piccoli
    Responsabile per l’Industria dei Ds, nei primi anni Novanta fu accusato di aver ricevuto dalla Fiat 200 milioni di finanziamenti illeciti incassati su due conti svizzeri a lui riconducibili. Si è salvato grazie alla prescrizione. E’ al terzo posto in Veneto per la Camera dei deputati.

    Vincenzo Visco
    Ex ministro diessino, è stato condannato nel 2001 a 10 giorni e 20 milioni di ammenda per abusivismo edilizio. E’ al sesto posto in Lombardia per la Camera dei deputati.

    Rollandin, Augusto/Ds

    Proviene dalla Valle d'Aosta e dal suo partito più forte, l'Union Valdotaine. » stato presidente della giunta regionale della Valle d'Aosta: condannato in via definitiva dalla Cassazione nel 1994 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso díufficio perchè favorì una ditta "amicaî nellíappalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dalla giunta regionale fu dichiarato decaduto per decisione della Corte díappello di Torino, in quanto ineleggibile: avendo ricevuto una condanna definitiva, per legge non poteva e non può più candidarsi negli enti locali (Comuni, Province, Regioni). Ma niente paura: nel 2001 Ë stato candidato, con successo, al Senato, sotto le bandiere di Union Valdotaine, Ds e Democratici. Ora il centrosinistra lo ricandida al Senato.

    UDEUR

    Stefano Cusumano detto Nuccio
    Ex sottosegretario al Tesoro del governo Amato, è stato arrestato nel 1998 ed ora sotto processo a Palermo per corruzione e turbativa d’asta negli gli appalti del nuovo ospedale di Catania. E’ al secondo posto in Sicilia per il Senato.

    Pietro Pittalis
    Ex assessore al Bilancio e alla Programmazione della regione Sardegna, è indagato per peculato assieme all’allora presidente della Regione Sardegna Mauro Pili di Forza Italia. E’ al secondo posto in Sardegna per la Camera dei deputati.

    Rocco Salini
    Ex presidente della Regione Abruzzo, è stato condannato a 1 anno e 7 mesi definitivi per falso e quindi per legge è stato dichiarato ineleggibile negli enti locali (Comuni, Province, Regioni). Non per il Senato però, dove lo ha portato nel 2001 Forza Italia. E’ al secondo posto in Abruzzo per il Senato.

    Enzo Sculco
    Imputato di truffa e frode in forniture pubbliche a Crotone.

    Sergio Stancato
    Esponente di spicco dell’allora Psi calabrese ed ex assessore all’Ambiente della Regione Calabria, è stato arrestato nel 1998 per corruzione ed è ancora sotto processo. E’ all’ottavo posto in Calabria per il Senato.

    ROSA NEL PUGNO

    Salvo Andò
    Ex ministro socialista ai tempi di Craxi, è stato processato a Catania con l’accusa di voto di scambio con il clan mafioso Santapaola. Per altre vicende di corruzione (tangenti sul centro fieristico catanese) si è salvato grazie alla prescrizione. E’ al quarto posto nel Lazio per la Camera dei deputati.

    Giuseppe Garesio detto Beppe
    Socialista torinese, ha patteggiato 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito a proposito delle tangenti che gli versava la Fiat nell’ambito degli appalti per le discariche e che lui stesso confessò alla procura di Torino. E’ al quattordicesimo posto in Piemonte per la Camera dei deputati.

    Luigi Sergio Ricca
    Ex presidente socialista della Provincia di Torino, nei primi anni Novanta fu arrestato per tangenti. Confessò di aver ricevuto 120 milioni di lire in contanti da un agente dell’Ina-Assitalia e di averne poi girata la metà a due esponenti del Psi: Giusy La Ganga e Ivan Grotto. Alla fine ha patteggiò la pena per finanziamento illecito e restituì le mazzette. E’ al sesto posto in Piemonte per il Senato.

    RIFONDAZIONE COMUNISTA

    Francesco Caruso
    Leader del movimento dei no-global dell’Italia meridionale. E’ stato arrestato nel 2002 con l’accusa di associazione sovversiva finalizzata al sovvertimento dell’ordine costituzionale e propaganda sovversiva, in relazione ad azioni violente e di devastazione in occasione di appuntamenti internazionali come il G8 di Genova e di Napoli. E’ tuttora sotto processo, ma ha dichiarato pubblicamente e senza alcuna remora di voler andare in Parlamento per ottenere l’immunità. E’ al secondo posto in Calabria per la Camera dei deputati.

    Raffaele Crivelli detto Lello
    Ex sindaco di Altamura, in provincia di Bari, è accusato, in qualità di dirigente della Tradeco, di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. E’ al quinto posto in Puglia per la Camera dei deputati.

    CODACONS

    Vittorio Sgarbi
    Ex sottosegretario ai Beni culturali nel governo Berlusconi, è stato condannato in via definitiva a 6 mesi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei Beni culturali. Inoltre è stato indagato per aver avuto rapporti con uomini della ‘ndrangheta ed è un collezionista di querele per diffamazione, soprattutto contro i magistrati. Nel 2005 ha provato ad entrare nell’Udeur, nella Margherita e nei Repubblicani Europei, poi ha provato a candidarsi alle primarie, ma gli hanno sbattuto la porta in faccia. Allora, dopo una brevissima parentesi con la Lega Nord/MPA, è passato da poco alla lista dei consumatori Codacons. E’ al quarto posto in Sicilia, all’ottavo in Campania e al nono in Calabria per la Camera dei Deputati.
    -------------
    Nella lista Di Pietro al numero 3.
    Giuseppe Aleffi.
    Proveniente da Forza Italia e massone iscritto alla P2.

    Giuseppe Aleffi conil quale era presente con Forza Italia Deputato al Parlamento della Repubblica nella XIII legislatura, eletto nel collegio n. 9 di IGLESIAS (CA) Forza Italia, circoscrizione SARDEGNA; La tessera della P2 ( magg Giuseppe Aleffi Pisa, 762)
    Sul sito Idv:
    http://www.italiadeivalori.it/organi...gione=Sardegna


    Vincenzo Iannuzzi - ITALIA DEI VALORI CANDIDATO N. 2 LISTA SENATO CALABRIA Sindaco di Lungro, Condannato con sentenza in appello non impugnata in cassazione, e pertanto passata in giudicato e divenuta esecutiva il 30 giugno 1992. Reato contestato: art. 479 Codice Penale. Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. Con sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro del 26 ottobre 1997 è stato riabilitato successivamente alla sospensione della pena. Attualmente non ha procedimenti penali in corso e ricopre la carica di Sindaco di Lungro, provincia di Cosenza. pag 212: http://www.senato.it/service/PDF/PDF...po=BGT&id=4854

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Tremendo
    Che ne pensi dell'articolo del Guardian?

    Italian justice minister linked to mafia inquiry

    · Prodi forced to name man holding balance of power
    · Clemente Mastella was at mob associate's wedding

    John Hooper in Rome
    Thursday May 18, 2006
    The Guardian

    Italy's new leader, Romano Prodi, named as his justice minister yesterday a controversial politician linked to a confessed associate of the mafia. Clemente Mastella, a former Christian Democrat from near Naples, is also known for criticising judges.

    The tiny party he leads holds the balance of power in the new parliament and if Mr Prodi had failed to give him a senior job in cabinet the future of his centre-left government would have been in danger.

    Article continues
    Mr Mastella was questioned this year at Italy's National Anti-mafia Directorate in Rome about his relations with Francesco Campanella, who confessed to helping the mafia's then-fugitive boss, Bernardo Provenzano. In July 2000 Mr Mastella was a witness at Mr Campanella's wedding. Mr Mastella was not a suspect and has not been accused of any offence.

    Mr Campanella, who sat on the town council of Villabate, a mob-ridden town outside Palermo, has confessed to providing vital assistance to the mafia's fugitive "boss of bosses", Provenzano, who was seized last month after 42 years on the run. In 2001 he used his official position to supply Cosa Nostra's top "godfather" with an identity card so he could travel abroad for medical treatment.

    Another witness at Mr Campanella's wedding was Salvatore Cuffaro, the governor of Sicily and a former political associate of Mr Mastella, who is on trial for aiding the mafia. He denies wrongdoing.

    Mr Campanella's role in helping Provenzano, who travelled to France for a prostate operation, was brought to light by an informer. The town councillor was put under investigation and, faced with the threat of jail, himself began collaborating with the authorities.

    At a heavily guarded courtroom, his features hidden by a balaclava, Mr Campanella has since testified extensively about his contacts with the mafia and the mafia's involvement with politicians.

    Mr Mastella is one of the most outspoken and agile figures on the Italian political scene. Last year he criticised an inquiry into alleged corruption on the left and once said that prosecutors looking into claims of links between local government and organised crime in Naples had created a "climate of terror".

    In the past 12 years the 59-year-old Mr Mastella has helped found no less than four parties. A minister in Silvio Berlusconi's first government in 1994, he abandoned the right in 1998 to set up a party of his own and then joined up with the left.

    Last year, his latest party, the Union of Democrats for Europe, threatened to leave Mr Prodi's alliance because it felt it was being sidelined. It won just 1.4% of the vote at last month's general election. But since its support is concentrated around Naples it can deliver more seats than parties with bigger, but more evenly distributed, electorates. Crucially, Mr Mastella's supporters occupy three of the 315 elected seats in the senate, where the centre-left has a majority of only one.

    Mr Prodi's 26-strong cabinet leans noticeably to the left and includes Italy's first ex-communist foreign minister, Massimo D'Alema. The country's shaky finances have been entrusted to an independent minister, Tommaso Padoa-Schioppa, a former executive board member of the European Central Bank.
    http://www.guardian.co.uk/italy/stor...ticle_continue
    Cavolo ma te li sei linkati tutti per trovarli cosi'facilmente?...su Berlusconi sono talmente tanti che mi occorre un giorno per la ricerca e uno per copiarli e ti giuro che oltre a non averne voglia mi sembrerebbe di buttar via tempo...tanto ne puo' scappare qualcuno ma il grosso ce li ricordiamo tutti ...non è vero?

  8. #18
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    Tutto qui?
    Potevi postare un libro intero gia' che c'eri.
    Io i post cosi' prolissi,realizzati con noisissimi copia-incolla li salto a pie' pari.
    Le liste di delinquenti in parlamento sono lunghe per entrambi gli schieramenti e non mi interessa misurali,io so solo che per 5 anni mi sono vergognato di essere italiano.

  9. #19
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da Ochtopus
    Tutto qui?
    Potevi postare un libro intero gia' che c'eri.
    Io i post cosi' prolissi,realizzati con noisissimi copia-incolla li salto a pie' pari.
    Le liste di delinquenti in parlamento sono lunghe per entrambi gli schieramenti e non mi interessa misurali,io so solo che per 5 anni mi sono vergognato di essere italiano.
    L'importante è saperlo e parlarne liberamente.

  10. #20
    Tremendo
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    Citazione Originariamente Scritto da heint
    Cavolo ma te li sei linkati tutti per trovarli cosi'facilmente?...su Berlusconi sono talmente tanti che mi occorre un giorno per la ricerca e uno per copiarli e ti giuro che oltre a non averne voglia mi sembrerebbe di buttar via tempo...tanto ne puo' scappare qualcuno ma il grosso ce li ricordiamo tutti ...non è vero?

    Se Berlusconi deve andare in galera che ce lo mettano, non sarò certo io a piangere, non l'ho mai votato e mai lo voterò, ma parlare solo di lui, come si fece con craxi, non giova a "ripulire" il parlamento.

 

 
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