Il ministro della giustizia Italiano coinvolto nell'inchiesta di mafia
di John Hooper
Fontesinformazione
· Prodi nomina l'uomo che regge la bilancia del potere
· Clemente Mastella era presente al matrimonio del colluso
Il nuovo leader italiano, Romano Prodi, ha nominato ieri al
Ministero della giustizia un politico controverso collegato ad un
confesso colluso di mafia.
Clemente Mastella, a suo tempo della Democrazia Cristiana vicino
Napoli, è noto anche per le critiche ai giudici.
& nbsp; Il piccolo partito che egli guida regge la bilancia del
potere all'interno del nuovo parlamento e se Prodi non gli avesse
elargito una sedia di rilievo nel gabinetto dei ministri il futuro del
suo governo di centro-sinistra avrebbe potuto essere in pericolo.
Mastella è stato inquisito quest'anno presso la Direzione
nazionale anti-mafia a Roma per i suoi rapporti con Francesco
Campanella, che ha ammesso di aver aiutato l'allora latitante boss
mafioso, Bernardo Provenzano. Nel luglio 2000 Mastella fece da
testimone al matrimonio di Campanella. Mastella non figurò tra i
sospetti e non ha nessun capo d'imputazione.
Campanella, ex-presidente del consiglio comunale di Villabate,
popolosa città fuori Palermo, ha ammesso di avere fornito assistenza
vitale al fuggitivo "boss dei boss" della mafia, Provenzano, che è
stato catturato il mese scorso dopo 42 anni di latitanza. Nel 2001
abusò della sua posizione ufficiale per fornire al più grande padrino
di Cosa Nostra una carta d'identità per recarsi all'estero a ricevere
terapie mediche.
Un altro testimone al matrimonio di Campanella fu Salvatore
Cuffaro, governatore della Sicilia e in precedenza compagno politico
di Mastella, già rinviato a giudizio per favoreggiamento a Cosa
nostra, la mafia. Egli ha respinto ogni addebito.
Il ruolo sostenuto da Campanella nell'aiutare Provenzano, che si
recò in Francia per un'operazione alla prostata, è stato svelato da un
pentito. L' esponente del consiglio comunale venne posto sotto
indagine e, posto di fronte all'incarceramento, ha cominciato a
collaborare con le autorità.
In un tribunale pesantemente blindato, con le fattezze celate da
un passamontagna, Campanella da allora ha testimoniato per esteso sui
suoi contatti con la mafia e il coinvolgimento dei politici con
mafia.
Mastella è una delle figure più sveglie ed esplicite della scena
politica Italiana. L'anno scorso criticò e indagò sulla supposta
corruzione della sinistra dicendo in un'occasione che i pubblici
ministeri che cercavano tra le affermazioni di legami tra il governo
locale e il crimine organizzato a Napoli avevano generato un "clima di
terrore".
Nei 12 anni trascorsi, il 59enne Mastella ha partecipato alla
fondazione di non meno di quattro partiti. Ministro nel primo governo
Berlusconi nel 1994, abbandonò la destra nel 1998 per fondare un
proprio pa rtito e quindi si alleò con la sinistra.
L'anno scorso, quest'ultimo partito, Unione Democratici per
l'EURopa, minacciò di abbandonare la coalizione guidata da Prodi
perché si sentiva emarginato. Nelle elezioni politiche del mese scorso
ha ricevuto solo l' 1.4% dei voti. Ma poiché il suoi voti sono
concentrati attorno a Napoli, gli hanno portato più seggi di altri
partiti più grandi, ma con elettorato distribuito più uniformemente.
Fondamentalmente, i senatori di Mastella occupano tre dei 315 seggi
totali del senato, dove il centro-sinistra ha una maggioranza solo di
uno.
Il gabinetto dei 26 di Prodi pende notevolmente a sinistra e
include il primo ministro degli esteri ex-comunista, Massimo D'Alema.
Le traballanti finanze del paese sono state affidate a un ministro
indipendente, Tommaso Padoa-Schioppa, in precedenza memb ro esecutivo
della Banca Centrale Europea.
Giovedì 18 maggio, 2006 - [2]The Guardian




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