Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    presbitero cristiano ortodosso
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    ed eretico perfino di se stesso -contraddisse e si contraddisse
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    Predefinito del cosa siano o non siano i cristiani eterodossi

    Accolgo pienamente l’invito rivoltomi e ripropongo le domande e le questioni

    …con alcune avvertenze iniziali di tipo metodologico e sempre spero coniugate nell’ordine della chiarezza e della carità

    • Metodologia ad extra ecclesiam Avverto oggi dopo 22 anni di ritorno alla fede cristiana dei Padri e delle Madri nella pienezza della Chiesa del Signore un notevole fastidio circa la nostra stessa subordinazione spero solo caratteriale ma temo che spesso rasenti anche l’ecclesiale e il culturale alle iniziative dei r omano-cattolici in particolare ed anche (ma non sempre) dei cristiani protestanti come se ci facessimo dettare l’agenda (scusate il termine vetero-marxista,ma è notorio nell’ortodossia italiana che io non disdegni il mangiar bambini) dalle altre ecclesialità (termine alquanto equivoco e comunque al momento provvisorio) e tale agenda ci viene dettata non solo in diaspora ma temo totalmente

    • Metodologia ad intra ecclesiam: vorrei che nell’affrontare le domande che tra poco porrò la questione dell’ecumenismo(pur se centrale e doverosamente significativa) non venisse utilizzata come il Fondamento/il Grund da cui far scaturire il confronto e determinate risposte.Essa è questione che sembra(dico sembra) divida(e sembra divida notevolmente) l’articolarsi complessivo dei cristiani ortodossi .Per tornare all’apriori dell’atteggiamento verso l’ecumenismo chiedo che esso non sia utilizzato come il Fondamento Originario da cui dedurre le articolazioni.Non sono ecumenista ma mi riconosco nel presente momento storico nelle motivazioni che portarono alcune chiese ortodosse ad aderire al Consiglio Ecumenico delle Chiese e leggo queste motivazioni solo come diaconia e servizio di testimonianza,ingenuità radicale cristiana di amor pedagogico e assolutamente non come una scelta ecclesiologica o spirituale o come ontologicamente necessaria,organica e strutturale alla mia confessione di fede

    Andiamo alle domande


    1. quale mai debba essere la lettura che la sinfonia sinodale dei cristiani ortodossi,nella propria consapevolezza di essere e dimorare la Chiesa del Signore-(si uso volutamente in modo transitivo l’intransitivo dimorare-)debba fare sull’esistenza fattuale della comunione( meglio dell’arcipelago unitario e non unitario) romano-cattolico e della comunione(coerentemente pluralista all’interno della loro ecclesiologia poiché in essa il pluralismo è valore strutturale e perfino biblico) protestante,riformata,evangelica ed evangelicals?
    2 queste comunioni sono o non sono –seppur parzialmente-traccia e vestigia dell’Ecclesia Dei?
    3.Se esse lo sono in che termini di progettualità lo sono e quali segni salvifici e deficanti della presenza epicletica dello Spirito esse presentino e non in termini delle singole esistenze personali di uomini e donne ma in termini(mi si permetta la frase) di grazia oggettiva?
    4.E se esse lo sono allora il plurale delle verità è dono dello Spirito ?(con tutte le deduttività ovvie)
    5.Ma se esse non lo sono: cosa mai sono ? Una tragedia,una tentazione,la tentazione,l’abominio e la desolazione,il misterium iniquitatis?
    6.Se esse sono parziali vestigia Ecclesia Dei quale mai può essere il nostro servizio verso di loro?
    7.e se non lo sono questo servizio come si pone se si pone ?


    Ovviamente le domande potrebbero continuare
    Mi fermo qui
    E sicuramente ha ragione Luce da Luce quando -al di là di tutto- ricorda che sull’Athos (ma anche a Palermo molto più modestamente a San Marco d’Efeso) il calice non è condiviso né condivisibile con i cristiani eterodossi: Ma ha senso questa definizione di cristiani eterodossi,non è un ossimoro,una palese contraddizione?

    Ultima nota metodologica ad intra ecclesiam e periferica alla questione ma sostanzialmente seria

    • E’ ormai indubbio che il forum della Chiesa Ortodossa Tradizionale veicoli e di fatto e nel merito il dibattito e il confronto interno all’ortodossia italiana:E’ un bene questo? Come si spiega l’assenza in questi termini della sinfonia delle chiese ortodosse canoniche(terreno scivoloso questo…)? Mi limito a constatare il fatto e il fatto constatato mi fa ricordare un vocabolo reale e concreto- oltre che caro alla mia metodologia relazionale in sede laica-(ma si sa che io tematizzo la schizofrenia come valore e rifuggo da tutti coloro i quali mi dicono che bisogna difendere culturalmente e politicamente i valori cristiani) –il vocabolo “egemonia” (gramscianamente intesa,si ho scritto gramscianamente) .Questo è un fatto. Ma è’ bene che sia cosi? Questa è una domanda

    Padre Giovanni Festa

  2. #2
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    Predefinito pedestremente parlando

    Prima pedestre osservazione.

    Per poter intervenire nel dibattito, bisogna avere un computer, una connessione ad internet, ed in terzo luogo, aver qualcosa da dire. Se le tre condizioni non si verificano contemporaneamente non è possibile intervenire nel dibattito.

    Ora anch'io sono ritornarta all'ortodossia 22 anni fa. Sono abbastanza anziana, ma ricordo bene i tempi della mia giovinezza, quando ero ancora cattolica, frequentavo la parrocchia, e mi stupivo del fatto che, spesso, con tutti sacerdoti che c'erano nella mia parrocchia, non si trovasse nessuno per confessarsi o fosse estremamente difficile trovare un assistente per la Gioventù Femminile, di cui ero presidente, che accettasse l'incarico senza richiedere retribuzione.

    Qualcuno, purtroppo, nella cosidetta ortodossia italiana, vent'anni fa affermava che Tizio, Caio e Sempronio, con l'ortodossia volevano farci il bisness... guarda caso, che strana coincidenza, quelli che stanno cercando di farci il bisness sono proprio coloro che questo santo pastore ha accolto in ortodossia ed ha amorevolmente e spiritualmente diretto in tutti questi anni.

    La maldicenza elevata a sistema di vita, l'attacco personale, il disprezzo per quello che gli altri fanno o cercano di fare, queste sono le loro caratteristiche.

    Basta poco per riconoscerli : basta leggere il Vangelo quando parla dei farisei ipocriti..

    Oppure è posibile che i sacerdoti ortodossi italiani preferiscano, come il Patriarcato di Mosca di Milano, avere siti propri. Oppure non conoscono minimamente il computer (diavoleria modernista) e non hanno voglia di impegnarsi nelle nostre diatribe.

    Infatti, purtroppo, da quando sono ortodossa, ho notato che, nei piccoli gruppi di convertiti, invece di esistere una fraternità semplice e cordiale, esiste spesso cafoneria, maldicenza, arroganza... Ci sono alcuni che pensano di saperne più degli altri e non appena qualcuno osa dire qualcosa di minimamente diverso dalle loro (modeste) opinioni, invece di controbattere con semplicità, insegnando con umiltà e con dolcezza, incominciano a giudicare tutto e tutti.

    Qualcuno, in questi giorni, qualche cattolico intendo che ha partecipato ai forum, ha osservato che di ortodossi ve ne sono di due tipi : quelli che guardano, nei rapporti con gli altri cristiani, a ciò che unisce e gli altri, quelli che sono affetti da quella che il cattolico in questione ha chiamato "papofobia". Dice che questi ultimi non sono ortodossi veri , essendo per il cattolico in questione ortodossi veri quelli che, come dice giovannipresbit, si fanno dettare l'agenda dai cattolici, ma anzi sono dei sedevacantisti antelitteram, ovvero affetti da quella papofobia, secondo lui così dannosa.

    Proporrei di ripartire da questo punto. Papofobia sì o papofobia no ?

    Vogliate scusare la pochezza del mio intervento. Ma stamane, nell'acquistare una rivista ho dovuto subire l'aumento da 7,50 € alla bellezza di 10 €. Sono ancora sotto shock. Scusatemi...

  3. #3
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giovannipresbit
    1. quale mai debba essere la lettura che la sinfonia sinodale dei cristiani ortodossi,nella propria consapevolezza di essere e dimorare la Chiesa del Signore-(si uso volutamente in modo transitivo l’intransitivo dimorare-)debba fare sull’esistenza fattuale della comunione( meglio dell’arcipelago unitario e non unitario) romano-cattolico e della comunione(coerentemente pluralista all’interno della loro ecclesiologia poiché in essa il pluralismo è valore strutturale e perfino biblico) protestante,riformata,evangelica ed evangelicals?
    Premesso che nessuno si sogna di porre l'Ecumenismo come Ab-grund, Ur-grund, Un-grund della riflessione sui rapporti con gli eterodossi, direi che la risposta è abbastanza semplice. Il cristianesimo ortodosso si è scontrato molte volte con l'eresia (brutta parola,lo so, ma questo passa il vocabolario...) ed ogni volta ha riproposto (oppure: ha cercato di riproporre) l'unica risposta possibile: Amore e Verità. L'amore senza verità (ecumenismo) è falso; la verità senza amore (fanatismo) è sterile.
    2 queste comunioni sono o non sono –seppur parzialmente-traccia e vestigia dell’Ecclesia Dei?
    Lo sono parzialmente, ma non sono l'Ecclesia Dei.
    3.Se esse lo sono in che termini di progettualità lo sono e quali segni salvifici e deficanti della presenza epicletica dello Spirito esse presentino e non in termini delle singole esistenze personali di uomini e donne ma in termini(mi si permetta la frase) di grazia oggettiva?
    Extra Ecclesia nulla salus: ovviamente non presentano e non possono presentare alcuna "Grazia oggettiva"! Semmai, appunto, alcune "grazie soggettive", che però possono ben sussistere anche al di fuori del Cristianesimo.
    4.E se esse lo sono allora il plurale delle verità è dono dello Spirito ?(con tutte le deduttività ovvie)
    Due volte no, direi.
    5.Ma se esse non lo sono: cosa mai sono ? Una tragedia,una tentazione,la tentazione,l’abominio e la desolazione,il misterium iniquitatis?
    Usando le parole di p. Justin (Popovic):
    "L’europea Torre di Babele è stata edificata nel corso di dieci secoli ed è nostro destino averne la tragica visione: tutto ciò che è stato costruito è un enorme nulla! Ora, un grande caos regna: un uomo non può capirne un altro, un’anima, una nazione non riesce a comprenderne un’altra. L’uomo è insorto contro il suo simile un impero contro un altro, una nazione contro un’altra, un continente contro un altro.
    L’uomo europeo ha fatto l’esperienza di una profonda vertigine. Ha posto il superuomo alla sommità della sua Torre di Babele, per essere corona del proprio edificio. Tuttavia il superuomo è impazzito appena giunto all’apice e si è gettato dalla Torre. Essa è caduta con lui, sbriciolandosi tra guerre e rivoluzioni. L’homo europaeicus è giunto al suicidio. Il suo Wille zur Macht (volontà di potenza) è divenuto Wille zur Nacht (volontà di notte). Una profonda notte è discesa sull’Europa. I suoi idoli crollano e non è lontano il giorno in cui della cultura europea, di quella cultura che ha costruito città e distrutto anime, che deifica le creature e rigetta il Creatore, non rimarrà pietra su un pietra."
    6.Se esse sono parziali vestigia Ecclesia Dei quale mai può essere il nostro servizio verso di loro?
    7.e se non lo sono questo servizio come si pone se si pone ?
    Un servizio, appunto, di Amore e Verità.
    E’ ormai indubbio che il forum della Chiesa Ortodossa Tradizionale veicoli e di fatto e nel merito il dibattito e il confronto interno all’ortodossia italiana:E’ un bene questo? Come si spiega l’assenza in questi termini della sinfonia delle chiese ortodosse canoniche(terreno scivoloso questo…)? Mi limito a constatare il fatto e il fatto constatato mi fa ricordare un vocabolo reale e concreto- oltre che caro alla mia metodologia relazionale in sede laica-(ma si sa che io tematizzo la schizofrenia come valore e rifuggo da tutti coloro i quali mi dicono che bisogna difendere culturalmente e politicamente i valori cristiani) –il vocabolo “egemonia” (gramscianamente intesa,si ho scritto gramscianamente) .Questo è un fatto. Ma è’ bene che sia cosi? Questa è una domanda
    Egemonia, sì, credo sia la parola adatta. Solo che questa egemonia noi non l'abbiamo cercata. Molto più semplicemente gli ortodossi "ufficiali" hanno deciso di non prendere posizione su questo argomento per il semplicissimo motivo che farlo significa scontrarsi con le loro gerarchie.
    Se la nostra gerarchia è più lungimirante non credo che sia una colpa...

    p. Daniele
    p. Daniele Marletta
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  4. #4
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    Predefinito

    Riporto un mio scritto su altro tread ora chiuso, su questo argomento:

    Rispondo solo all'ultima questione: perchè questo forum veicola, difatto, l'ortodossia italiana?

    La risposta è semplice: perchè non siamo mai sfuggiti a nessun confronto ed abbiamo sempre ospitato tutti senza troppe censure (tranne i casi ovvi di offesa). Un forum fu addirittura Chiuso per evitare confronti e l'altro esistente (Patriarcato di Mosca) ha pressochè estromesso, oltre noi, tutti coloro che non la pensano come loro.

    Poi noi dovremmo essere i massimalisti, gli integralisti, i talebani???!

 

 

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