C’era un sito poPOLato di gente tranquilla e fancazzista. Le pagine video scorrevano lente, la gente fondamentalmente si occupava di tutt'altro, ogni tanto qualcuno scriveva qualcosa giusto per non perdere contatto.
Era tempo di migrazioni e la serenità venne interrotta dall’alluvione di una sottospecie del popolo dei gluglu.
I gluglu erano noti per bersi qualsiasi cosa capitasse alla loro portata, si trattasse di oro come di gazzosa.
I cucu eran loro parenti alla lontana, nati da connubi tra strettamente consanguinei e quindi puri ed inconsistenti.
A differenza dei gluglu, che ritenevan tutto, i cucu trasformavano in guano qualsiasi sostanza ingurgitassero, si trattasse di bietole o di rape fritte. La loro usanza tribale, intonata alla purezza senza dubbio, lasciava loro libera una unica cavità corporea, tramite cui passava tutto: in entrata ed in uscita.
Entrava fieno e fuoriusciva guano. Entrava mortadella e fuoriusciva guano. Entravano assorbenti e fuoriusciva guano. E via così, senza nessuna selezione. Gente di bocca buona, insomma. Infaticabile.
Poi avean scoperto che Pitagora era ermetico e odiava le fave e si imponevano di di non trattarle, manco andando in bagno. Solo che, di nascosto, ogni tanto ne facevan uso pure loro. Ed era tenerissimo quando si scopriva, che oltre al guano fuoriusciva pure aria.
(continua, forse)




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