bell'argomento, universale, direi.
ma uno che non ha mai visto una partita intera in vita una come fa?
si attacca al calcio, immagino


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Inventa, crea, stupiscici....Originariamente Scritto da epixx


EpixxOriginariamente Scritto da epixx
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Stasera inizio a scrivere, eh...


Daje...Originariamente Scritto da DiegoVerona


cmq dopo soriano nessuno ha + nulla da dire sull'argomento


La Squadra degli Arcangeli
"Siamo in pallone per conto di Dio..."
(Jaki & Elwood Greys).
Da quando era morto Bulgarelli, anch'egli sfortunatamente in grazia di Dio come tutti gli altri dieci, il campionato del Paradiso era diventato completo appannaggio del Bologna; dopo aver fatto tremare il mondo ora faceva tremare pure il cielo.
Fu così che San Pietro, dopo l'ultima sconfitta dei Serafini per 6 - 0, chiamò i due fraticelli Greys e diede loro il difficile incarico di convocare una squadra in grado di battere il Bologna.
Il problema dei Greys Brothers era assai più complesso di quello dei loro confratelli Blù: per loro, l'imperativo categorico non consisteva nel rimettere insieme una band ma una squadra di calcio.
E non una squadra qualsiasi, ma una squadra abbastanza potente da superare il mitico Bologna, lo "squadrone che tremare il mondo fa".
E visto che Haller e Bulgarelli facevano girare la squadra felsinea in modo che così si gioca solo in Paradiso, San Pietro era stato chiaro: "Ragazzi, qui non basta una squadra di angeli per battere quelli: ci vuole come minimo una squadra di Arcangeli".
La cosa fu più complicata di quanto non possa sembrare a prima vista.
Perché come tutti sanno, gli Arcangeli sono merce assai rara sul mercato: a parte Michele, Raffaele e Gabriele, gli altri sono un po' difficili da recuperare.
I fraticelli Greys non si persero d'animo e cominciarono a spulciare la poverosa pila di libri della Angelica Biblioteca.
Cominciò Jaki, Bibbia alla mano:
- Ecco, Raffaele stesso, nel Libro di Tobia dice effettivamente:
«Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore» (Tobia, 12, 15)
estendendo in tal modo non a tre ma a sette il numero dei suoi colleghi arcangeli.
E lo conferma San Giovanni, nell'Apocalisse quando dice (8,2):
1 Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora.
2 Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe.
Ma a parte questo indizio sul numero, i nomi assodati restano solamente i tre citati: Michele (Daniele 10, 13 e 12, 1-3; Lettera di Giuda 9; Apocalisse 12, 7-9), Gabriele (Daniele 8, 1-26 e 9, 21-27; Geremia 25, 12 e 29, 10; Luca 1, 11-38) e Raffaele (Libro di Tobia). -
- Esdra! - gridò Elwood -
- Già... - fece Jaki - nel Terzo e Quarto Libro di Esdra (datato al I secolo d.C.) si citano gli arcangeli Barachiele, Jehudiele e Zeadchiele...
- Siamo arrivati a sei - disse Elwood - potremmo fermarci al Campionato Paradisiaco di calcio a 5?
Jaki lo guardò storto e continuò:
- Dai, un piccolo sforzo e troviamo almeno anche il settimo.
Abbiamo il libro di Enoch, scritto dopo l'esilio di Babilonia (II sec. A.C.) che elenca il nome di ben sette Arcangeli.
«Ecco i nomi dei santi angeli che vegliano: Uriele, che presiede il mondo ed il Tartaro; Raffaele, che presiede l'anima degli uomini; Raguele, che si vendica degli astri luminosi; Michele, cioè colui che è preposto alla parte migliore del genere umano ed al caos; Sarachiele, che è preposto agli spiriti degli uomini che peccano contro lo Spirito; Gabriele, che presiede il Paradiso, i serpenti e i Cherubini; Remiele che è preposto a coloro che risorgono» (Libro di Enoch, 20, 1-8).
Così il conto sarebbe quasi completo; con questi sette e Barachiele, Jehudiele e Zeadchiele fanno dieci arcangeli e ne manca sempre uno...
- Bingo! - gridò fratello Elwood - guarda qui al capitolo 40, sempre nel libro di Enoch: elenca i "Quattro Angeli del Signore dello Spirito": i primi tre sono i noti arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele e l'ultimo sarebbe l'arcangelo del pentimento e si chiamerebbe Phanuele... e questo è quello che ci mancava!
«... il primo è Michele, misericordioso e pieno di pazienza; il secondo, che è preposto a tutte le malattie e a tutte le ferite del genere umano, è Raffaele; il terzo che presiede tutta la potenza è Gabriele e il quarto, che presiede al pentimento, per la speranza di coloro che erediteranno la vita eterna, è chiamato Phanuele».
E così, con l'Arcangelo Michele in porta e i potentissimi Raffaele e Gabriele all'attacco, non ce ne fu per nessuno, nemmeno per il magico Bologna di Fulvio Bernardini...


Tutte balle, è che sei pigro...Originariamente Scritto da durrutibus


Qualcuno fermi pcosta.