
Originariamente Scritto da
grilloparlante
Così fan tutti, si chiamano assunzioni last minute. Dal Corriere della Sera di oggi pagina economia
Blitz per l’Authority Lavori pubblici:
pieno di assunzioni
ROMA - Quattrocentosettantaquattro dipendenti: è il record assoluto per un’authority, che il Garante dei lavori pubblici conseguirà grazie a uno degli ultimi atti del governo di Silvio Berlusconi. Si tratta di un decreto del presidente del Consiglio, che però non porta la firma dell’ex premier, bensì dell’ex sottosegretario alla presidenza Gianni Letta. Comprensibilmente. Il provvedimento è stato emanato il 2 maggio, 22 giorni dopo le elezioni, ed è stato pubblicato sulla Gazzetta il 18 di questo mese, giorno in cui a Palazzo Chigi si è insediato Romano Prodi. E altro non è che un atto per attuare le disposizioni contenute nel contestato codice degli appalti, con il quale sono state ampliate per decreto legislativo le competenze di quell’authority. Anche quello approvato dal governo Berlusconi dopo la sconfitta alle elezioni politiche: il 12 aprile scorso.
Ebbene, il decreto pubblicato il 18 maggio consente all’autorità presieduta da Alfonso Maria Rossi Brigante di portare a
74 i dirigenti, a 260 i dipendenti di fascia C, a 120 quelli della fascia B e a 20 quelli della fascia A. Per un totale, appunto, di 474 persone: 201 in più rispetto alla pianta organica stabilita quando l’authority è stata costituita. Cifra oggettivamente sorprendente, non soltanto perché l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici non si è finora distinta per un’attività particolarmente frenetica, né oggettivamente incisiva, come dimostra la marginalità del ruolo che ha avuto in una vicenda importante come quella di Autostrade, ma soprattutto in rapporto ai numeri degli altri Garanti. Basti pensare che oggi l’Antitrust e l’Autorità per le comunicazioni hanno rispettivamente 208 e 255 dipendenti.
Ma oltre a una bella infornata di persone, a cui sarà riconosciuto il trattamento economico e giuridico della presidenza del Consiglio, il codice degli appalti ha fatto ai vertici dell’authority dei lavori pubblici un altro regalo, tanto gradito quanto incomprensibile: 12 mesi di stipendio in più. Le norme transitorie (articolo 253, comma 5) stabiliscono infatti testualmente che «il termine di scadenza dei membri dell’Autorità già nominati al momento dell’entrata in vigore del presente codice è prorogato di un anno».
Sergio Rizzo
se penso che ci sono personaggi che vanno raccontando che la Cdl ha ridotto lo stipendio dei parlamentari...se penso che c'è chi va in giro raccontando che la Devolution diminuirà il numero dei parlamentari....eh si la politica c'ha il suo prezzo, continuare a farci prendere per il culo è il nostro. Sono tutti uguali, tutti ma proprio tutti e noi?
E IO PAAAGOOO!!!!
