"E' sempre più necessario al governo, all'Unione, e soprattutto al Paese, respingere i diktat conservatori e illiberali della sinistra estremista e massimalista". Lo afferma l'esponente della Rosa nel Pugno Capezzone.
In particolare "in materia economica e sociale -aggiunge- sono necessarie riforme liberali, radicali,per far ripartire il Paese e aiutare i più deboli". "E' un buon segno -dice Capezzone- che nei primi 100 giorni,non sia stato previsto alcun assalto alla legge Biagi" che va "riequilibrata" non "abbattuta".
"E' necessario invece che il governo abbandoni ogni indugio e prosegua senza tentennamenti sulla via del ritiro delle truppe, dell'abbattimento della legge Biagi
e della cancellazione della controriforma Moratti". Lo afferma l'eurodeputato del Pdci, Rizzo. "Il lavoro a tempo indeterminato -aggiunge- deve tornare ad essere la modalità base di contratto, come è scritto nero su bianco anche nel programma dell'Unione, a dispetto di quanto va dicendo Capezzone. Si è visto che che c'è già chi ha paura della discontinuità".
Non c'è che dire, proprio una maggioranza sana, forte e coesa.
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