dal gds di oggi
Leucemie nelle basi militari
l'accusa è di omicidio colposo
Il procuratore Rosella:<<Tre casi a Quirra in pochi mesi,è successo qualcosa di strano>>
Marco Mostallino
marco.mostallino@epolis.sm
Un soldato morto e due ammalati per lo stesso,raro,morbo:leucemia acuta infoblastica.Tre casi nello stesso luogo e nello stesso periodo,perchè si tratta di militari in servizio nel poligono sperimentale di Quirra-Capo San Lorenzo(in Sardegna) tra il maggio e il novembre 1999.Tre casi che hanno scatenato <<una sorta di panico>> nel capo della procura militare di Cagliari,Mauro Rosella,il quale ha trasmesso gli atti alla Procura civile(competente per la vicenda)indicando anche un'ipotesi di reato:<Omicidio colposo>.Un morto,due ammalati e un sospetto inquietante nato nella mente del magistrato con le stellette:<<La cosa mi diede da pensare-racconta il pm Rosella-infatti se un caso può essere,appunto,"un caso",due cominciano a essere sospetti>>.Poi è giunto il terzo "caso" che ha spinto il procuratore militare ad avanzare una ipotesi:<<Secondo quanto mi è stato riferito dal direttore(un medico militare,ndr) dell'infermeria dell'Ospedale di La Maddalena(dove i due ammalati erano ricoverati,ndr),sicuramente in quel periodo e in quel determinato sito potrebbe essersi verificato qualcosa di strano>>.Tanto strano che,rivela Rosella,la Procura civile di Cagliari ha in corso una indagine sul decesso del militare(un marinaio sardo,le cui iniziali sono M.M.)e alla malattia degli altri due(anch'essi sardi,entrambi attulmente in cura,E.P e S.L.).Rosella ha parlato il 10 novembre 2005 di fronte della commissione del senato che indagava sull'uranio impoverito,la munizione anticarro sospettata di aver provocato tumori e leucemie che hanno ucciso almeno 24 soldati italiani e fatto ammalre oltre 200.Una relazione di oltre sei mesi fa ma che fino a ieri era stata coperta da segreto e che solo nelle scorse ore è stata diffusa nel suo testo integrale:era stato lo stesso pm Rosella a chiedere la secretazione della propria deposizione.Da ieri però per la prima volta si sa ufficialmente quello che si sospettava: che non sono soltanto i soldati in missione ad ammalarsi e a morire di linfomi e leucemie,ma anche quelli che lavorano nei poligoni italiani.Circostanza sempre denunciata dal Comitato Gettiamo le basi,negata dai comandi e ora ammessa dalla magistratura.




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