Daimon=REBIS=Nous, quindi il compimento della COSA UNA e quindi la Conoscenza della propria Vera Natura. Essa corrisponde al "separando mercuriale"( l'Uomo Alato, l'Uomo Storico) in Kremmerz, in quella dell'Astrum Argentinum di Crowley al Congressum cum Demone e nella Quarta Via di Gurdiiejf all'acquisizione della "Terza Forza", della terza Stanza. Nella Via della Tradizione ermetica romano-mithriaca è l'acquisita condizione di HELIODROMOS. ( Pasto con gli Dèi. Agape apollineo). L'eudaimonia in Platone è, infatti, l'attuazione dell'aretè della Giustizia, dell'Ordo nel Chaos, dell'anamnesi del proprio status orginario, di colui che coagula ciò che è (ha) disperso.
"...l'anima immortale proviene dal Dio Primo, un'anima seconda si costituisce per opera degli Dei cosmici...questi Dei hanno posto nel corpo le diversa facoltà: il pensiero nel capo, il fuoco vitale nel cuore, l'epithymìa nel fegato,...la parte mortale dell'anima tessuta dagli Dei sulla parte immortale" (Plotino, Enneadi, II, 3, 9).