NUOVO PARTITO / Il deputato udc lascia Follini. Con lui ex lumbard, ex udeur e due movimenti del Sud
Rotondi fonda la sua Dc: riparto dalle valli bergamasche
ROMA - Niente più scudocrociato: «Inutile insistere, quello è del Cdu, quindi dell’Udc». E allora? Ci si accontenta, per il simbolo, di un semplice cerchietto azzurro, la bandiera italiana e quella europea. È vero: c’è ancora la scritta Dc. Ma la Democrazia Cristiana di Gianfranco Rotondi risorge non più come Balena: al massimo - e lo sa bene l’ex udc - un più piccolo Delfino Bianco. Desiderio che covava ormai da tempo sotto le ceneri di vecchie nostalgie. Fino all’annuncio di ieri alla Camera: «Abbandono Follini, ritorno al passato per costruire il futuro». A dire il vero il vecchio Cdu, quello da cui proviene, la corrente di Rocco Buttiglione, sembra non seguirlo. Anzi, storce il naso di fronte all’ennesima frammentazione della galassia ex dc. Ma lui, Gianfranco Rotondi, proprio in questo caleidoscopico mondo centrista, fatto di mille sigle e mille richiami al passato, sguazza che è un piacere. Tanto che se ne porta appresso un piccolo elenco. Semi-sconosciuti al grande pubblico eppur contenti di dar vita al vecchio-nuovo movimento: «Da qui rinasce la Dc».
La riscossa, promette il nuovo leader, parte dalle valli bergamasche: «Là dove dieci anni fa il voto cattolico si trasformò in leghista, abbiamo già riconquistato posizioni importanti». Si ricomincia da Chiuduno, 5075 abitanti all’ultimo censimento. Il sindaco, Piergiorgio Martinelli, eletto alla Camera nel 2001 con il Carroccio, ha deciso di tornare dc. E con lui tutto il suo gruppo consiliare. «Non dimentichiamo - spiega Rotondi - che Severino Citaristi è bergamasco».
Lorenzo Montecuollo, l’altro deputato che ha deciso di andare nella nuova Dc, viene invece dall’Udeur ed è della provincia di Caserta. Fatto che non può piacere a Clemente Mastella. Ma Rotondi fa notare che in sala c’è anche l’ex ministro ed ex sindaco di Roma Clelio Darida, il direttore della Discussione Giampiero Catone e i due ex europarlamentari udc, Vitaliano Gemelli e Paolo Pastorelli: «Senza contare l’adesione di tante sigle». Vale a dire: Noi meridionali , sorta di Lega sudista, il Partito democratico-cristiano creato a suo tempo da Flaminio Piccoli, La Rinascita della Dc di Carlo Senaldi e il Movimento meridionalista Magna Graecia Sud Europa , che presentò Gianfranco Funari a Napoli.
Tutti insieme per fare cosa? «Per presentarsi alle prossime Regionali dove si può. E alle Politiche. Alleati di Silvio Berlusconi ma con grande simpatia per la battaglia portata avanti da Francesco Rutelli». Democristianamente, ammette Rotondi, «non possiamo non sognare il Grande Centro».
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