Carbone meno ambientalmente scomodo andrebbe argomentato meglio. Il carbone può anche essere pulito (dal punto di vista degli inquinanti tossici), ma resta un problema serio della CO2 (gas serra). Che si creda o no ai cambiamenti climatici dovuti ai gas serra, ci sarà la necessità di comprare quote di risparmio di carbonio per via degli accordi di Kyoto. Questo, nonostante l'economicità del carbone, potrebbe costarci molto salato. Il fatto è che sarà lo Stato, cioè noi, a spendere i soldi e non i proprietari delle centrali a carbone.Originariamente Scritto da Ronnie
Perché poi, tra le rinnovabili, puntare molto sul solare che costa un montagna di soldi e non sull'eolico, già oggi conveniente? Nelle varie amministrazioni giacciono domande inevase per diversi parchi eolici (soprattutto da società estere, spagnole e danesi) per intoppi burocratici. Snellire le pratiche di approvazione è una priorità. Non bisogna avere paura dell'eolico, occorre molto territorio, ma il territorio rimane adatto agli usi precedenti (pascolo, bosco, agricoltura i genere). E poi, quando si troverà qualche cosa di meglio, si potrà con facilità smontare senza particolari danni all'ambiente.
Per il resto, riprendiamoci Rubbia, e facciamogli progettare il nuovo nuke e il nuovo solare a concentrazione che attenua il problema dell'intermittenza della produzione. Spingiamo anche su mini idro e biomasse.




Rispondi Citando
