Da Il Sardegna di oggi
Vittime in divisa. Si chiamava Massimo Medda il militare colpito da leucemia durante il servizio a Quirra
“Sempre malato”: il ministro liquidò così il marinaio morto
Martino gelido con
il giovane di Quartu
Omicidio colposo: l'inchiesta
al pm Marchetti
Marco Mostallino
marco. mostallino@ epolis.sm
■L'hanno sepolto nella parte
antica del cimitero di Quartu,
la città dove viveva con la famiglia.
Sulla lapide in granito,
la sua foto mezzobusto in divisa
bianca della Marina militare:
quell'uniforme, indossata per
pochimesi, non lo ha certo protetto
dalla “leucemia acuta infoblas
tica” che lo ha ucciso il 26
luglio del 2003. Si chiamava
Massimo Medda e aveva 27 anni
il marinaio deceduto dopo un
breve servizio nel poligono di
Quirra-Capo San Lorenzo. Ed è
sulla sua morte che, in seguito
alla trasmissione degli atti da
parte del procuratore militare
Mauro Rosella, la procura della
Repubblica di Cagliari ha aperto
una inchiesta per omicidio
colposo. Il titolare dell'inchiesta
è il piemmeMario Marchetti,
il quale indaga - sempre per
omicidio colposo - anche sulla
scomparsa di Valery Melis, il
sottufficiale quartese dell'Esercito
morto per un linfoma nel
febbraio del 2003. La notizia
del doppio filone d'indagine affidato
a uno dei magistrati più
esperti del Palazzo arriva con la
desecretazione dei documenti
raccolti dalla Commissione
d'inchiesta del Senato che nella
scorsa legislatura si è occupata
dei decessi di militari forse legati
alle munizioni all'uranio o
ad altre sostanze tossiche. Gli
atti delle due indagini sono stati
consegnati da Marchetti al
presidente della Commissione,
il leghista Paolo Franco, il quale
ne ha dato notizia nella seduta
del 24 novembre 2005.
IL CASO di Massimo Medda è
stato oggetto anche di una interrogazione
del senatore di Rifondazione
Gigi Malabarba. Di
fronte alla sua richiesta di chiarimenti,
il 29 giugno 2004, l'allora
ministro della Difesa Antonio
Martino rispose: «L'interessato,
se si escludono i periodi
di assenza per licenza, permessi,
riposo medico, ricovero, convalescenza
ed aggregazione ad
altro ente, è stato fisicamente
presente presso il citato distaccamento
per un periodo totale
di 13 giorni. Al marinaio, durante
quei 13 giorni di permanenza
al reparto, non sono stati affidati
“compiti di sgombero di
macerie e residuati di bombardamenti”,
come riportato nell'interrogazione
». Come dire:
Medda poco ha lavorato e noi
non c'entriamo. Ma saranno i
magistrati a dare ragione o torto
all'ex ministro.■




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