
Originariamente Scritto da
Gotico
"Il 30 maggio 1974 venne ucciso a Pian del Rascino, in provincia di Rieti, Giancarlo Esposti, militante di Avanguardia Nazionale. "Cecchinato" a freddo dal tiratore scelto dei carabinieri, maresciallo Filippi. L'episodio, frettolosamente archiviato come conflitto a fuoco, avvenne due giorni dopo l'attentato di Piazza della Loggia a Brescia. L'identikit (a volto sbarbato) del giovane era apparso su tutti i giornali. Quindi era "wanted" e non vivo o morto, ma solo morto. Nell'intenzione dei solerti "operatori di giustizia", era stato prescelto come lo stragista, e la sua morte tra i monti del reatino avrebbe dovuto costituire il suggello di una ben congegnata operazione a regia, diretta ad attribuire ai fascisti la responsabilità della strage di Brescia. Gli "operatori" ignoravano soltanto il fatto che Giancarlo Esposti si era lasciato crescere una folta barba..." (Paolo Signorelli-Di Professione Imputato-Edizioni Sonda 1996)
Così la macchinazione sbirresca per incastrare i militanti nazional-rivoluzionari fu costretta a seguire altre vie e di Giancarlo Esposti si è persa la memoria...colpevolmente dimenticato anche da un'area che troppo spesso preferisce ricordare solo i morti più "presentabili"...
Giancarlo oggi è sepolto a Lodi sua città natale.
Le Federazioni di Forza Nuova di Lodi e Piacenza hanno commemorato il camerata Esposti con il Rito del presente.
Mai dimenticheremo il sacrificio dei rivoluzionari caduti, mai perdoneremo i servi dello stato!
GIANCARLO VIVE NELLA NOSTRA LOTTA!