non riesco ad essere sereno nel mio giudizio sulla grazia concessa ad Ovidio Bompressi e sul prossimo analogo atto di clemenza per Adriano Sofri. Dev'essere un segno dell'età, ma proprio non mi riesce.
Dite quel che volete, è stato ammazzato un questurino e non "uno dei nostri", se l'assassinato non fosse stato un commissario tutto sarebbe caduto nell'oblìo, è un periodo da consegnare alla storia ...
No
Ne ho parlato di recente con due carissimi amici che erano a Milano proprio in quegli anni.
Non si può dimenticare che la zona vicino al Politecnico era diventata una trappola mortale per chi di noi viveva e faceva politica da quelle parti.
Non riesco ad accettare che troppi di noi sono stati ammazzati, feriti o intimiditi senza che gli aggressori sapessero davvero perché.
Questo governo fa tana liberi tutti per chi ha fatto e non ha avuto il minimo pentimento.
Questo governo consente che ci si butti tutto dietro le spalle, barattando per giovanilismo ciò che fu un lucido tentativo di conquista armata delle città e dei luoghi della politica e del vivere civile.
Sono vecchio.
Non ho ancora firmato l'armistizio del '43 con gli Alleati.
Mi sarà insopportabile leggere le agiografie che popoleranno le nostre prossime letture e visioni.
Questo provvedimento di grazia è uno schifo




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