tre zoccole no? :-01#44Citazione:
Originariamente Scritto da Marco(Nettuno)
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tre zoccole no? :-01#44Citazione:
Originariamente Scritto da Marco(Nettuno)
...dopo un incidenteCitazione:
Originariamente Scritto da w lèon
Ma perchè non vai a Zelig??!!:DCitazione:
Originariamente Scritto da ardimentoso
perchè lì sarei il comico, mentre con tutti voi, me sento spettatore :D :DCitazione:
Originariamente Scritto da w lèon
Ma dimme la verità!...fai colazione con lo spirito la mattina??:-01#44Citazione:
Originariamente Scritto da ardimentoso
no me fermo al bar.Citazione:
Originariamente Scritto da w lèon
attualmente ne frequento due differenti, unica cosa in comune le barman gnocche; le trombo e poi vado ad assaggiare cornetti da un'altra parte.
te sempre da giggi er caccola invece?
So abbitudinario io...Citazione:
Originariamente Scritto da ardimentoso
missionario for all my lifeCitazione:
Originariamente Scritto da w lèon
Sei pure padrone della lingua?!Citazione:
Originariamente Scritto da ardimentoso
Visto con il cuore
Bene, di tempo ormai ne è trascorso a sufficienza dalle ultime elezioni per poter finalmente esprimere un’opinione sulla totale disfatta di quella che una volta si chiamava destra radicale, perché di disfatta si è trattato. Chi come me si identificava in quella grande sconclusionata famiglia, oggi non può fare a meno di provare un senso di assoluto vuoto perché dietro al totale disastro politico che ci ha riguardati, questo è rimasto. Di fatto siamo stati un esercito senza generali, altro che il contrario come invece s’è spesso detto, perché i troppi generali hanno invece creato questo puzzolente risultato. Magari in buona fede – ci voglio comunque credere perché sono un eterno illuso un po’ cretino - magari con qualche ingenuità, certamente con troppe litigiosità e equivoci mai del tutto affrontati e risolti. Penso che una stagione sia definitivamente tramontata e che le ultime elezioni lo abbiano ampiamente dimostrato, nero su bianco. In Italia vince il centro, di destra o sinistra è solo odore, perché l’Italia è un paese di centro. Lo è il nostro essere mediocri, accomodanti, timorosi, corrotti o corruttibili, mammoni: il centro è la grande mammella politica adatta a questi tempi e questo popolo che siamo. La domanda quindi è: c’è ancora spazio oggi per una battaglia come quella che ha portato avanti negli anni la cosiddetta destra radicale? C’è ancora un futuro per quella stessa area? Esistono le condizioni perché alcune delle sue storiche battaglie possano riprendere quota? Ma soprattutto: chi siamo e che cosa vogliamo ancora oggi? Recentemente ad una conferenza a Cagliari Daniele Lembo, saggista e storico, si chiedeva chi appunto fossero oggi i “fascisti” in Italia e si rispondeva uno, nessuno e centomila. Questo è il dramma; la mancanza di una definitiva chiarezza e la pigrizia nel voler affrontare temi caldi hanno dimostrato negli anni la devastazione che all’interno della cosiddetta area ciò ha potuto produrre: americanisti, antiamericanisti, sionisti, antisionisti, statalisti, antistatalisti, monarchici, antimonarchici, pena di morte si pena di morte no, razzisti, antirazzisti, Saddam si, Saddam no, hitleriani, antihitleriani, abortisti, antiaboristi, divorzisti, antidivorzisti: questo siamo stati. Ecco anche perché oggi stiamo morendo. E sia mille volte stramaledetto chi tira a campare in questo lago di letame: il futuro per chi invece ancora crede di poter fare qualcosa per questo nostro fottuto paese, deve passare attraverso la distruzione di questo ambiguo presente.
Lodovico Ellena