Care Amiche, cari Amici,
il 9 ed il 10 Aprile si sono svolte le elezioni politiche, che hanno visto l’affermazione, grazie al voto giovanile, della coalizione di centrosinistra L’Unione, guidata da Romano Prodi, che è diventato Presidente del Consiglio. Ha ricevuto l’incarico dal nuovo Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, la persona, dal mio punto di vista, più adatta attualmente a ricoprire questo fondamentale ruolo, per la sua storia, la sue capacità umane e politiche. Alcune persone hanno espresso contrarietà a questa scelta, per il solo fatto che Napolitano abbia 81 anni e, quindi, sarebbe troppo “vecchio” per ricoprire l’incarico. Premesso che nella nostra Costituzione non c’è un limite massimo anagrafico per fare il Capo dello Stato, non capisco perché per l’ottantaseienne Ciampi (uno dei migliori Capi di Stato in assoluto), non ci siano state le stesse proteste per l’età, mentre per Napolitano sì. Comunque, sinceramente, provo piacere per queste discussioni giovanili politiche. Oggi, più che mai, sentiamo, e dobbiamo sentire, la voglia di fare qualcosa per il nostro paese, bisogna avere spirito civile, spirito sociale. A me dà sinceramente noia e fastidio il tipo di persona che si lamenta sempre e non contribuisce mai per cambiare. Sono i cosiddetti “parassiti”, a mio parere, perché è facile lamentarsi, ma bisogna anche prendersi delle responsabilità. I fatti che stanno accadendo in queste ore, per esempio le inchieste sul calcio, danno, sempre di più voglia di fare qualcosa di positivo per migliorare la nostra società. Bisogna, secondo me, che tutti i giovani contribuiscano in qualcosa, per il bene dell’Italia e, conseguentemente, per il bene nostro. L’importante è che si faccia qualcosa per l’Italia. Quelli che dicono che Napolitano è troppo vecchio, devono essere quelli più motivati ad entrare in politica. Facile lamentarsi e continuare a delegare. Per avere una nuova classe dirigente del nostro Paese, entriamo in politica, anche per quelli che dicono che fa schifo, invece di dirlo e non fare niente, contribuite a migliorarla. Noi giovani, purtroppo, non siamo tanto rappresentati. Eppure la nostra generazione è utile, se non fondamentale, per il nostro Paese. Anche se si vuole entrare in politica, sarà difficile che si venga ascoltati e considerati. Per questo Vi propongo la creazione non di un partito, perché è un parolone per noi adesso, ma di un movimento, di un’associazione, insomma, quello che volete, ma di un insieme di persone che, con il nostro entusiasmo ed i nostri stimoli, contribuiscono, partendo dal nostro Comune, a migliorare la nostra società, la realtà in cui viviamo. Se siete interessati, se avete dubbi, se avete da farmi complimenti e/o offese rispondete, lasciate qualche commento... Questa è una mia, diciamo, “lettera” per invitarvi a riflettere sull’eventualità di migliorare, partendo dal nostro piccolo, l’Italia. Potrò, e forse sarà così, sembrarvi un visionario, un pazzo, o non so quale altra offesa…Ovviamente, dite e fate come vi pare. Io continuerò per la mia strada. Spero però di non camminare da solo…




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