
Originariamente Scritto da
danny78
Prodi riunisce in conclave i 25 ministri del suo governo
Parte oggi la due giorni di "full immersion" a San Martino in Campo in Umbria per affrontare molti temi caldi
4/6/2006
ROMA.
«Rodare, amalgamare, discutere e confrontarsi». Romano Prodi affronta così le ultime ore prima del 'conclavè di San Martino in Campo. Da oggi pomeriggio, arrivo previsto prima di cena, il presidente del Consiglio riunirà la sua squadra di governo, 25 ministri più i membri dello staff di sempre, con aggiunto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, per l'annunciata due giorni full immersion negli «aspetti generali dell'attività di governo e nelle questioni che riguardano anche l'ambiente circostante al governo stesso, sia da un punto di vista economico che politico».
Saranno due giorni, sintetizza ancora il premier, in cui ognuno porterà il suo contributo. La base di partenza «sarà il programma, che, anche se è stato criticato, serve oggi più che mai». Strategia, quella prodiana, che deve essere accompagnata da due aggettivi: «condivisa e concreta». Ecco quindi che trova spazio il richiamo a «non andare avanti ciascuno per la propria strada» soprattutto nelle dichiarazioni alla stampa, fatto alcuni giorni fa del premier-allenatore-giocatore. Poi, ovviamente, ci sono i temi dell'agenda politica quotidiana, che dovranno essere affrontati «con calma e approfonditamente». E quindi ecco che si andrà dall'amnistia (Mastella ieri ha precisato che non potrà essere applicata per reati di mafia e di pedofilia) all'Iraq, passando per la manovra di risanamento dei conti pubblici e per le riforme «audaci» da fare.
Certo, si farà sentire anche il peso del prossimo referendum sulla Costituzione, ultimo appuntamento con le urne di una tornata elettorale che non ha precedenti per durata. Questo voto e la precedente campagna andranno affrontati in maniera attenta, stando ben attenti a tenere separati i piani. E poi ci sono ancora dei punti da chiarire e c'è chi, come il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, deve riferire sull'eredità avuta in lascito dal precedente esecutivo. Un'ultima riunione per la 'due diligencè sui conti pubblici la prossima settimana e poi il 'verdettò della commissione Faini sul deficit/Pil per il 2006 sarà finalmente noto. In tempo per l'Ecofin di martedì e mercoledì a Lussemburgo, quando il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, lo illustrerà, insieme ai principali risultati ottenuti, ai colleghi della Ue.
La manovra bis, esclusa per il momento dal governo, potrebbe però in realtà essere molto vicina. Infatti, se al dato del deficit si aggiungono le risorse che sarebbero necessarie per ridare ossigeno ad Anas e Ferrovie il disavanzo potrebbe lievitare ad oltre il 4,5% del Pil.
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