Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da kalash
I diritti particolari concessi alla famiglia lo sono in virtù di un patto forte che richiede l'assuznione di una responsabilità di fronte alla legge. Un patto che richiede anche maggiori difficoltà nel rescinderlo. Avendo questa assunzine di responsabilità, so che c'è qualcosa di solido su cui imposto una famiglia. Di là, c'è la parificazione del concubinato a questo tipo di unione. Diritti, senza assumersi responsabilità. Ti basta questo, come risposta?:K:K:K
Due obiezioni:
-1 In quale metafisica politica sta scritto che per avere il diritto all'eredità ci sia il bisogno di assumersi responsabilità "etica" intesa nell'unico senso di un più lenta procedura di scioglimento?
-2 Se per esempio ci fosse una ultriore forma specifica - esemplificabile per i timorosi come "equiparazione sostanziale dei diritti matrimoniali senza adizione" - per le coppie omosessuali, scioglimento compreso, se ne deduce che saresti d'accordo?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da umberto
Due obiezioni:
-1 In quale metafisica politica sta scritto che per avere il diritto all'eredità ci sia il bisogno di assumersi responsabilità "etica" intesa nell'unico senso di un più lenta procedura di scioglimento?
-2 Se per esempio ci fosse una ultriore forma specifica - esemplificabile per i timorosi come "equiparazione sostanziale dei diritti matrimoniali senza adizione" - per le coppie omosessuali, scioglimento compreso, se ne deduce che saresti d'accordo?
Ma se non sbaglio sono stato chiaro. Ciò che mi impedisce di pensare al PACS sono due cose:
1) è stata proposta come soluzione per tutti, e invece ha una chiara esigenza di risposta ai problemi degli omosex.
2) il fatto che una proposta simile, oltre ad aprire a un matrimonio di serie B, con diritti senza vincoli, si apre praticamente in modo automatico all'adozione per gli omesex. Il che significa sostituire sistematicamente all'andamento naturale della riproduzione procedure artificialmente imposte.
Quanto all'eredità, assolutamente. Ma vogliamo pensare che, magari dopo due anni di convivenza, uno acquisti il diritto all'eredità nei confornti di un'latra persona, al pari dei familiari? Ma stiamo scherzando?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da kalash
Ma se non sbaglio sono stato chiaro. Ciò che mi impedisce di pensare al PACS sono due cose:
1) è stata proposta come soluzione per tutti, e invece ha una chiara esigenza di risposta ai problemi degli omosex.
Quanto all'eredità, assolutamente. Ma vogliamo pensare che, magari dopo due anni di convivenza, uno acquisti il diritto all'eredità nei confornti di un'latra persona, al pari dei familiari? Ma stiamo scherzando?
Mia madre convive da anni, attendendo l'estinzione delle pratiche di divorzio. Per ora, nn gode di nessuna agevolazione fiscale che otterrebbe una coppia nelle stesse condizioni, il che, con due figli che studiano a carico, farebbe decisamente comodo... e posso assicurarti che nn è lesbica:rolleyes: I suoi anni di convivenza e amore reciproco, poi, dovesse mancare il suo compagno, sarebbero un intermezzo piacevole nella vita di due persone???
-
Prima di tutto, di fornte alle persone che hanno problemi personali in gioco io ti assicuro che mi levo il cappello prima, e poi parlo.
Però, senza entrare nei fatti tuoi, tua madre dovrebbe avere a seguito del suo divorzio delle agevolazioni, che gli consentano di gestire i due figli a carico. La legge lo prevede, no? Dunque, il problema del PACS in questo caso mal si pone.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da kalash
Prima di tutto, di fornte alle persone che hanno problemi personali in gioco io ti assicuro che mi levo il cappello prima, e poi parlo.
Però, senza entrare nei fatti tuoi, tua madre dovrebbe avere a seguito del suo divorzio delle agevolazioni, che gli consentano di gestire i due figli a carico. La legge lo prevede, no? Dunque, il problema del PACS in questo caso mal si pone.
Acc, scusa, mi sn espresso male :fru, le pratiche di divorzio sn del suo convivente, lei è vedova. Nn avevvo dubbi che tu avessi considerazione delle storie personali, finora hai condotto un discorso nn "ideologico!"-ruiniano, ma come sn interessato io a questa faccenda lo possono essere altri milioni di persone, a cui nn interessa che si regolarizzi il matrimonio gay: ad esempio, due lavoratori precari che ancora nn possono permettersi una casa e dei figli, o due giovani che, pur amandosi, ancora nn se la sentono di passare al matrimonio per poi magari divorziare nel giro di un anno.
-
Ti ringrazio per la tua osservazione, e ti assicuro una volta di più che non è mio interesse delegittimare le posizioni diverse dalla mia, o arroccarmi in una difesa che sia semplicemente un "sei un ignorante/servo di qualcuno". Anzi, che proprio in quanto non mi paice come comportamento pretenderei lo stesso tipo di rispetto da chi ho visto, qui sul forum, aprire thread apposta per offendere la Margherita e i suoi politici.
Riguardo ai tuoi esempi, mi viene da dirti una cosa sulla tua situazione, e cioè: in cosa agevolerebbe tua madre un PACS, visto che in questo modo perderebbe la pensione del marito?
Quanto alle altre fattispecie, un CCS di diritto privato sarebbe più che sufficiente, senza riconoscere alla coppia status giuridici assimilabili al matrimonio; in particolare, due giovani potrebbero avere dei diritti, diciamo così, di prova, anche perchè se non si vogliono sposare permettimi di dubitare della loro voglia di assumersi una responsabilità che dura tutto l'arco della vita.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da kalash
Ti ringrazio per la tua osservazione, e ti assicuro una volta di più che non è mio interesse delegittimare le posizioni diverse dalla mia, o arroccarmi in una difesa che sia semplicemente un "sei un ignorante/servo di qualcuno". Anzi, che proprio in quanto non mi paice come comportamento pretenderei lo stesso tipo di rispetto da chi ho visto, qui sul forum, aprire thread apposta per offendere la Margherita e i suoi politici.
Riguardo ai tuoi esempi, mi viene da dirti una cosa sulla tua situazione, e cioè: in cosa agevolerebbe tua madre un PACS, visto che in questo modo perderebbe la pensione del marito?
Quanto alle altre fattispecie, un CCS di diritto privato sarebbe più che sufficiente, senza riconoscere alla coppia status giuridici assimilabili al matrimonio; in particolare, due giovani potrebbero avere dei diritti, diciamo così, di prova, anche perchè se non si vogliono sposare permettimi di dubitare della loro voglia di assumersi una responsabilità che dura tutto l'arco della vita.
Allora, ti premetto che non ho votato Margherita proprio per l'argomento PACS. Ho votato quattro no al referendum sulla procreazione artificiale, sono contro l'eutanasia, sono cattolica. Però sono omosessuale, e questa è la mia situazione: sto con una cittadina extracomunitaria da quattro anni, e il mio legame con lei non vale niente ai fini dell'ottenimento di un permesso di soggiorno. Non me ne frega niente di entrare in competizione con le coppie sposate con i figli ai fini di ottenere benefici vari, rispetto la prerogativa delle coppie con i figli (e sono contro l'adozione gay). Voglio solo che il mio legame venga riconosciuto. Io dovrò affrontare una serie di procedure faticose per fare in modo che questa persona venga a vivere con me qui in Italia, perché il mio legame non conta niente di fronte alla legge. Fosse per me, me la sposerei, farei la comunione dei beni, farei tutto per lei. Non mi interessa il matrimonio (anche se, ripeto, io me la sposerei oggi stesso), mi interessa che lo Stato italiano dia valore al mio legame e mi lasci vivere in pace e amministrare la mia vita in funzione di questa persona, senza competere con nessuno. Se un CCS mi dà questo diritto, a me sta bene, altrimenti non vale niente. Tu che pensi?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Ondina
Allora, ti premetto che non ho votato Margherita proprio per l'argomento PACS. Ho votato quattro no al referendum sulla procreazione artificiale, sono contro l'eutanasia, sono cattolica. Però sono omosessuale, e questa è la mia situazione: sto con una cittadina extracomunitaria da quattro anni, e il mio legame con lei non vale niente ai fini dell'ottenimento di un permesso di soggiorno. Non me ne frega niente di entrare in competizione con le coppie sposate con i figli ai fini di ottenere benefici vari, rispetto la prerogativa delle coppie con i figli (e sono contro l'adozione gay). Voglio solo che il mio legame venga riconosciuto. Io dovrò affrontare una serie di procedure faticose per fare in modo che questa persona venga a vivere con me qui in Italia, perché il mio legame non conta niente di fronte alla legge. Fosse per me, me la sposerei, farei la comunione dei beni, farei tutto per lei. Non mi interessa il matrimonio (anche se, ripeto, io me la sposerei oggi stesso), mi interessa che lo Stato italiano dia valore al mio legame e mi lasci vivere in pace e amministrare la mia vita in funzione di questa persona, senza competere con nessuno. Se un CCS mi dà questo diritto, a me sta bene, altrimenti non vale niente. Tu che pensi?
Per quello che può valere, la mia opinione è che tu hai il diritto che il tuo legame venga riconosciuto, esattamente come i legami dei cittadini italiani eterosessuali. Non deve essere affare dello Stato italiano che tu ami una persona del tuo stesso sesso. E' un'odiosa discriminazione. In bocca al lupo a te e alla tua amata. :)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da Ondina
Allora, ti premetto che non ho votato Margherita proprio per l'argomento PACS. Ho votato quattro no al referendum sulla procreazione artificiale, sono contro l'eutanasia, sono cattolica. Però sono omosessuale, e questa è la mia situazione: sto con una cittadina extracomunitaria da quattro anni, e il mio legame con lei non vale niente ai fini dell'ottenimento di un permesso di soggiorno. Non me ne frega niente di entrare in competizione con le coppie sposate con i figli ai fini di ottenere benefici vari, rispetto la prerogativa delle coppie con i figli (e sono contro l'adozione gay). Voglio solo che il mio legame venga riconosciuto. Io dovrò affrontare una serie di procedure faticose per fare in modo che questa persona venga a vivere con me qui in Italia, perché il mio legame non conta niente di fronte alla legge. Fosse per me, me la sposerei, farei la comunione dei beni, farei tutto per lei. Non mi interessa il matrimonio (anche se, ripeto, io me la sposerei oggi stesso), mi interessa che lo Stato italiano dia valore al mio legame e mi lasci vivere in pace e amministrare la mia vita in funzione di questa persona, senza competere con nessuno. Se un CCS mi dà questo diritto, a me sta bene, altrimenti non vale niente. Tu che pensi?
Hai tutta la mia solidarietà!
Colgo parte del tuo ragionamento per dire che nel 2001 sono stato a un passo dal votare i Dl perché li ritenevo, a torto, un partito lib-dem. La svolta clericale impressa da Rutelli non mi appartiene.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da willy
Hai tutta la mia solidarietà!
Colgo parte del tuo ragionamento per dire che nel 2001 sono stato a un passo dal votare i Dl perché li ritenevo, a torto, un partito lib-dem. La svolta clericale impressa da Rutelli non mi appartiene.
Infatti è proprio quello il problema, la clericalità. Io mi ritengo una persona di sinistra, per mille motivi, e sempre a sinistra ho votato. Il fatto che sia contro la procreazione assistita non è legato direttamente al mio essere cattolica ma a considerazioni più vaste, così come l'essere contro le adozioni gay (se è per questo anche la famiglia tradizionale mononucleare è altamente dannosa per me, figuriamoci). Il problema di parte della Margherita è che se rifiuta i PACS, allora anche le altre posizioni diventano non "pure", ma viziate da clericalità, ai miei occhi. Ruini è l'antitesi della fede per me, così come la Curia. Perciò le loro posizioni diventano non motivate da una sincera ispirazione cristiana, ma da una voglia, la solita, di controllo sociale. Altrimenti non si possono rifiutare i PACS. Per la Curia rifiutare i PACS vuol dire mantenere il controllo sociale sulle coppie eterosessuali e i loro figli, e gli omosessuali sono solo un problema secondario, che si fottano. La Curia non accetta che molte persone potrebbero preferire un PACS a un matrimonio. Per questo vedono i PACS come fossero la peste. Io capisco che si vogliano dare maggiori benefici alle coppie con i figli, che si vogliano tutelare le persone dentro i rapporti in modo che nessuno possa disfarsi di un altro e buttarlo al cesso, capisco il discorso della responsabilità, e capisco pure il ragionamento sui CCS. Mi sforzo di venire a un compromesso. Ma in quanto omosessuale io non ho scelta. Gli eterosessuali possono avere a disposizione il matrimonio, o un CCS. Ma gli omosessuali? Tra matrimonio e CCS, gli omosessuali al primo non hanno acesso, il secondo non credo che sia sufficiente. Che vuole fare la Margherita, assecondare questa discriminazione in nome di che? E' da infami. Se la asseconda, allora io sono legittimata a pensare che lo fanno per benefici personali, che sono i portavoce della Curia e ne ricavano benefici. Che ogni posizione "cattolica" è solo per mantenere questi benefici.