LA STAMPA DI IERI:
GENOVA. Catturati dai carabinieri genovesi, in collaborazione con quelli di Napoli e Ischia, i «trasfertisti dei Rolex», ovvero specialisti dello scippo o della rapina violenta dell’orologio prezioso, che lasciavano la Campania dal lunedì al venerdì per «lavorare» in Liguria, Lombardia e in Veneto e tornare poi a casa nel week-end. Cinque i componenti della banda, accusati di associazione per delinquere finalizzata a otto rapine, tre tentate rapine e tre scippi, oltre ad altri sette colpi per i quali erano già finiti in carcere tre dei cinque napoletani. Le indagini comunque proseguono per rintracciare ricettatori e refurtiva (il valore complessivo degli orologi rubati in un anno è di alcune centinaia di migliaia di euro) e verificare se altre rapine, con modalità simili, possano essere attribuite agli stessi autori. L’operazione «Daytona», che prende il nome dal modello di Rolex più rubato, è iniziata nel settembre scorso, dopo la rapina ai danni di un medico: era stata rilevata la targa di una moto Aprilia, risultata intestata a una donna napoletana, una prestanome. Identificati alcuni componenti della banda, i carabinieri li avevano tenuti sotto controllo, fino a sorprenderli, sempre a Genova, con un furgone su cui avevano nascosto le moto che usavano per i colpi. La tecnica, infatti, era sempre la stessa. Il gruppo noleggiava un furgone per caricare le moto. Grazie agli scooter, venivano indidivuate le prede, di solito seguendo auto di grossa cilindrata, soprattutto Porsche, perché chi ostenta vetture di lusso ama anche accessori costosi. Per il colpo, i motociclisti coprivano la targa con carta adesiva e affiancavano l’automobile spostando lo specchietto laterale dalla parte del conducente. Quando il guidatore metteva fuori il braccio per sistemare lo specchio, i malviventi lo minacciavano e gli strappavano via il Rolex o il Cartier che aveva al polso. Poi le moto raggiungevano il furgone e venivano di nuovo caricate e nascoste. Tra i ruoli della banda, accanto agli operativi, cioè i rapinatori, i fiancheggiatori che coprivano la fuga disturbando con altre vetture eventuali inseguimenti.
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VECCHISSIMA BARZELLETTA
Su un aereo ci sono un francese un inglese e un napoletano. Il francese caccia la mano fuori dal finestrino e dice: qui siamo in Francia, perchè sto toccando la Tour Eiffel. Dopo la caccia l'inglese e dice: qui siamo in Inghilterra perchè riesco a toccare il Big Ben. Infine tocca al napoletano che caccia la mano dal finestrino e dice: qui siamo a Napoli perchè mi hanno fregato l'orologio.




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