Il successo dell'Uganda contro l'AIDS
Kattolico pensiero
lunedì, 22 maggio 2006
Una dottoressa africana spiega perché la soluzione dell'AIDS non è più preservativi, ma cambiare la condotta sessuale, lottare contro la povertà e migliorare lo stato delle donne.
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Attorno al 1990 in Uganda il tasso percentuale di AIDS si calcola che arrivò a toccare il 20% della popolazione. Adesso è tra il 6% e il 7% e l'Uganda si è trasformato in un modello per gli altri paesi africani.
Angelina Kakooza-Mwesige, pediatra dell'ospedale Mulago, il più grande del Paese, racconta in un'intervista concessa a Carolyn Moynihan ("MercatorNet", 18-04-2006) che cosa è successo in Uganda. La sua esperienza è che la soluzione non è più preservativi, ma cambiamento nella condotta sessuale, la lotta contro la povertà e il miglioramento dello stato delle donne.![]()
— L'Uganda ha avuto un successo notevole nella lotta contro l'AIDS. Quali sono stati i fattori principali di questo successo?
— In primo luogo, abbiamo potuto contare con il coraggio e l'impegno del presidente, Yoweri Museveni, la cui franchezza nel dibattito sull'AIDS e i comportamenti sessuali ha contribuito a far capire alla popolazione la gravità del problema. In seguito si è scelto l'obiettivo del cambiamento del comportamento della popolazione per evitare il rischio, e non solamente di ridurlo come fanno i programmidi prevenzione basati sulla diffusione dei preservativi.
Il messaggio sul cambiamento del comportamento fu molto chiaro e pratico: A (astinenza), B (fedeltà), e se non si vivono i precedenti C (Condon). Per la Chiesa Cattolica la C indica Carattere, formazione del carattere. E' successo che la campagna ABC ha prodotto un cambiamento di condotta: persone sessualmente attive si decisero di essere fedeli al proprio partner e altre scelsero di ritardare l'inizio delle relazioni sessuali.. Secondo il rapporto "Uganda's Demographic and Health Survey 2000-2004", il 93% degli Ugandesi ha cambiato la sua condotta sessuale per evitare l'AIDS.
Ci sono molti altri aspetti della campagna: si iniziò a impartire una educazione preventiva contro l'AIDS nelle scuole primarie, prima che i ragazzi inizino l'attività sessuale; i leaders religiosi misero a disposizione le loro associazioni per pubblicizzare la campagna; le persone infettate parteciparono nelle attività di prevenzione, etc.
L'obiettivo principale era trasmettere paura verso questa malattia, che è realmente terribile, perchè la gente riflettesse sul rischio di certi comportamenti e fosse motivata per cambiarli.
Nello stesso tempo, cominciammo a lottare contro la srtigmatizzazione delle persone infette perchè questo le privava delle possibilità di trattamento e di cura e contribuiva all'estensione della malattia. Abbiamo lavorato molto per sostituire la negazione dalla comprensione.
E' stato anche molto importante l'avanzamento sociale delle donne, naturalmente le aiuta nell'accesso agli antiretrovirali.
— Gli esperti occidentali non hanno molta fiducia nella capacità dei giovani di essere casti e fedeli. E' stato molto difficile che i giovani ugandesi prendessero questo messaggio sul serio?
— Sempre è difficile all'inizio introdurre questo discorso tra i giovani. Molti pensano che è impossibile. Ma una volta che verificano la verità del messaggio e i suoi vantaggi diventano i suoi più fermi difensori e lo appoggiano tra i loro coetanei. Esistono vari gruppi di giovani come Youth Alive y Ma-Play che sono convinti del messaggio, lo diffondono tra i loro compagni e cercano di aiutarli a portarlo a termine.
— Ci sono difficoltà provocate dallo stato delle donne? E' un problema speciale la poligamia?
— Sì, eisistono molti problemi in quest'ambito. Ancora c'è una disuguaglianza sessuale che subordina i diritti delle donne ai diritti degli uomini nelle relazioni sessuali. Molte donne sono dipendenti socialmente ed economicamente dagli uomini, e qualcuna non ha la capacità di dire di no ad un marito infedele. La poligamia è un problema reale. Il 32% delle donne ugandesi vivono in una unione poligama.
— E' un grande ostacolo la povertà per cambiare il comportamento sessuale della gente?
— Fondamentale. Qualche adolescente può iniziare ad avere relazioni sessuali in cambio di poter comprare certe cose o per sentirsi accettate nelle attività che le permettono di formar parte di un gruppo di amici. Diversi genitori danno le loro figlie in matrimonio per ottenere una dote che gli permette di far fronte alle necessità della famiglia. Diverse donne che non sono sposate o che sono vedove e che perdono il lavoro, possono vedersi nella necessità di scambiare sesso per denaro, per comprare vestiti e cibo o pagare la scuola dei figli.
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