Difesa, bocciata la Menapace
A De Gregorio la Commissione
ROMA - Ieri sembrava scontata la vittoria di Lidia Menapace, ottantaduenne candidata del Prc alla presidenza della commissione Difesa del Senato. Invece oggi è stato eletto il senatore dell'Italia dei Valori De Gregorio, con 13 voti, contro gli 11 ottenuti dalla candidata di Rifondazione. La votazione si è conclusa al terzo giro, dopo le due fumate nere di ieri.
Dopo le dichiarazioni di ieri della Menapace, ex-partigiana e da sempre pacifista convinta, il portavoce nazionale dell'Udc, Michele Vietti, aveva risposto così: "L'Udc condanna le dichiarazioni fortemente lesive della dignità e del prestigio delle nostre forze armate e della loro insostituibile funzione di pace". Vietti aveva parlato prima che si svolgesse la votazione che ha poi sancito l'elezione di un esponente dell'Idv e non della Menapace alla presidenza della commissione Difesa. L'Udc, attraverso Vietti, aveva rivolto "un appello a tutte le forze politiche responsabili perché la presidenza della commissione Difesa di Palazzo Madama venga affidata a una figura diversa dalla senatrice Menapace, che possa interpretare il suo ruolo in maniera istituzionale e non faziosa".
Non è tardata ad arrivare, subito dopo il voto, la controbattuta della senatrica di Rifondazione comunista: "Continuo a fare parte delle commissione Difesa, da qui non mi toglie nessuno, proseguirò comunque le mie lotte in questa commissione".
(7 giugno 2006)




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