



Secondo un sondaggio di IPR Marketing a tre settimane dal voto
solo il 53,2% degli elettori sa della consultazione del 25-26 giugno
Referendum costituzionale
il "no" sarebbe al 60 per cento
Oltre l'80 per cento, però, è intenzionato ad andare a votare
ROMA - Poco più di metà degli italiani (53,2%) è a conoscenza del referendum confermativo della riforma costituzionale che si terrà il 25 e 26 giugno; il 59,7% pensa di andare sicuramente a votare e il 23,5% ci andrà "probabilmente". Il 60% è orientato a votare "no" e, quidi, per la cancellazione della legge; il 40% è per difenderla.
Sono i dati di sintesi del sondaggio prodotto da IPR Marketing a tre settimane dal voto. Le domande poste al campione, al di là delle previsioni sul risultato che può ancora cambiare, permettono un'analisi più approfondita anche per aree geografiche, per posizione politica e, in particolare, su alcune tematiche contenute nella legge.
Grado di conoscenza. Il 71% del campione dichiara complessivamente una conoscenza sia pure superficiale (solo l'8% dice di conoscerli nel dettaglio) dei contenuti della legge costituzionale sottoposta a referendum. Un livello di consapevolezza ("superficiale") che tra il 59% del sud e il 67,4% del centro passando per il 65,1% del nord, quindi tutto sommato, abbastanza omogeneo. Se si guarda alle posizioni politiche, gli elettori del centrosinistra risultano mediamente meglio informati di quelli del centrodestra: 83,5% di più o meno informati contro il 73%. Quanto alle notizie sullo svolgimento del referendum sono maggiori nell'elettorato del centro nord (58,6%) rispetto al 44,6% del sud.
Propensione al voto. E' forse il dato più interessante. Il maggiore disinteresse, anche se relativo, si manoifesta infatti al Nord dove solo il 54,8% risponde che andrà certamente a votare. Al Centro e al Sud la percentuale sale al 66,3% e al 62,5%. Sommando anche quelli che "probabilmente" andranno a votare, abbiamo un 80% al Nord, un 85% al Centro e un 85,8% al Sud.
Sì e No. Come si diceva, secondo il sondaggio, il "no" bocciatura della legge dovrebbe prevalere col 60%. Quello che, forse, è più sorprendente, che i contrari alla legge sono in maggioranza anche nel Nord: 51,2% contro il 48,8% di sì. Divario che, ovviamente, si allarga al Centro (68,4% a 31,6%) e resta alto al Sud (60,12% contro 39,9%).
I "sentiment". Il sondaggio registra anche il "sentiment" (disponibilità, atteggiamento) degli elettori rispetto ad alcuni aspetti della riforma costituzionale. Sulla diminuzione del numero dei parlamentari, ad esempio, il numero di coloro che vorrebbero mantenere questa norma, sale al 47,2% e diventa maggioranza con un 30,6% di contrari e un 22,2 di "non so".
Quanto al potere di scioglimento delle Camere che passerebbe dal presidente della Repubblica al premier, si ha un 50,9% di "no", un 27,8% di "sì" e un 21,3% di "non so".
(7 giugno 2006)


I sondaggi...non è bastata la lezione?Sapremo il risultato solo il 26 giugno,forse anche prima guardando l'affluenza alle urne.Sarà il fattore astensione a decidere.


Secondo me, l'unico vero ostacolo alla vittoria dei NO è tecnico.
Non vorrei che la gente pensasse che, per bocciare la riforma, basti non andare a votare. In fondo in questi anni si è sempre fatto così, e potrebbe essere diventata un'abitudine.
Bisogna martellare la gente e invitarla ad andare a votare e votare NO.


Se va a votare un 60% (precentuale francamente improbabile) non credo che significherebbe la vittoria del sì automaticamente. Alla fine i due schieramenti hanno lo stesso numero di elettori, bisogna solo vedere chi ne porta un pò di più....Originariamente Scritto da zaffo


Sì,alla fine si possono fare mille ipotesi,mille congetture...io personalmente aspetterei il 26 giugno.Originariamente Scritto da MoogModular


ringrazia rutelli per questoOriginariamente Scritto da chessmate


Sarà significativa la distribuzione regionale dei votanti.


In effetti penso che al 25 giugno l'astensione dovrebbe essere maggiore al sud,proprio dove il referendum ha più possibilità di essere bocciato...ma non mi fido tanto neppure del nord!(tradotto: non mi fido dell'elettore di centro-dx attratto troppo dalla comodità di casa o dalle gite in montagna o al mare...)Originariamente Scritto da lerimini


Secondo IPR al Nord i No sono al 51,2%, al Centro al 68,4%, al Sud al 60,1. Circa un quarto di chi ha votato csx alle politiche intende votare Sì, più di un terzo del cdx vuole votare No.