



A sinistra, si vive ancora solo di ideologia.
La vecchia ideologia comunista è finita. E' stato un fallimento storico.
Continuano ancora a raccontare balle, la gente non ci crede.
Cercate di alzare voi le pensioni... che non l'avete mai fatto.


istruisciti un po' leggendo il forum della tua repubblica
http://forum.repubblica.it/viewtopic.php?t=67
Le buste paga dopo la Finanziaria.
(salta i tuoi interventi, però)
.
A fool and his money can throw one hell of a party.






Stipendio leggero, è l'effetto Prodi
di Felice Manti da Il Giornale
Il più significativo effetto del governo è nella busta paga di gennaio. Gli italiani, infatti, hanno avuto retribuzioni più basse, con tagli che arrivano fino a 140 euro al mese. A marzo nuova batosta per l'Ici. Moltissimi elettori di sinistra, illusi dalle promesse del premier, si sfogano su internet
«Gli italiani si accorgeranno della Finanziaria con lo stipendio di gennaio». Parola del presidente del Consiglio Romano Prodi. Detto, fatto. La stangata è diventata realtà, e gli italiani più dubbiosi alla fine se ne sono accorti. La manovra 2007 che doveva rilanciare l’economia e gli stipendi ha invece portato alla stragrande maggioranza dei dipendenti una perdita secca mensile tra i 20 e i 140 euro, a fronte di qualche beneficio per i pensionati. La protesta è stata immediata, anche se qualcuno arriva a dirsi «contento di pagare di più» pur di non vedere il centrodestra al governo.
Lo sfogo. Il popolo delle buste paga si è sfogato su internet, soprattutto sul forum del sito www.repubblica.it. Tra gli scontenti ci sono moltissimi elettori dell’Unione, illusi dalle promesse del premier. Purtroppo la mannaia dell’Irpef ha troncato di netto speranze e stipendi. La Finanziaria 2007 ha abolito la riforma Tremonti, che aveva fissato una no-tax area fino a 7.500 euro per i lavoratori dipendenti e tre soglie di tassazione: il 23% (fino a 26mila euro), il 33% (fino a 33.500 euro) e il 39% (fino a 100mila euro), più un contributo del 4% per i redditi superiori. Con l’approvazione della manovra la no-tax area è aumentata a 8mila euro, ma la tassazione è tornata alle «vecchie» cinque aliquote: il 23% fino a 15mila; il 27% fino a 28mila; il 38% fino a 55mila; il 41% fino a 75mila; il 43% oltre 75mila euro.
Il salasso. Stando alle testimonianze raccolte sul forum di Repubblica.it alcuni pensionati vantano aumenti di 45 euro, ma persino chi guadagna 1.300 euro ha «perso» 22 euro: «Sono un 33enne, laureato, impiegato, mutuatario, separato, papà, convivente, 1.300 netti al mese, oggi 1.278 (-22)». Chi ne guadagna 1.440, un quinto livello con contratto del commercio ne ha persi 42: «Busta paga di dicembre 2006: 1,440.00; Busta paga di gennaio 2007: 1,398.00. (...). Se moltiplichiamo 42 euro per 12, ho perso circa 500 euro. Grazie Prodi (e pensare che ti ho pure votato)». Kapparaz invece scrive: «Ero consapevole di far parte di coloro che a gennaio avrebbero trovato una sorpresa negativa. Ma non mi lamento, (...) perché credo che Padoa-Schioppa sappia far di conto un po’ di più di Tremonti. Ovviamente questo doveroso atto di fede ha una scadenza: il 2009. Spero che il governo duri (...) per dimostrare che ne è valsa la pena».
L’assegno familiare non basta. L’effetto stangata sui redditi mediobassi, come quelli compresi tra 15mila e 26mila (+4%) e su quelli medi compresi tra 28mila e 33mila (+5%) doveva essere compensata, secondo quanto aveva annunciato il governo, dagli assegni familiari per i familiari a carico. In qualche caso, però, l’eventuale beneficio è stato ridimensionato, se non addirittura annullato, dall’aumento dell’Irpef. Per non parlare delle addizionali regionali, che in molti Comuni (Roma, Napoli e Bologna, tutte amministrazioni «rosse») sono aumentate fino al 75% e che saranno calcolate a partire da marzo, della batosta in arrivo per l’Ici, con la revisione delle rendite catastali e delle aliquote, e infine con le «tasse di scopo» introdotte dagli Enti locali. «Sono un ingegnere elettronico precario - scrive un utente - come mia moglie, biologa marina con dottorato di ricerca, precaria da 10 anni; in più una figlia a carico di 2 anni. Insieme non arriviamo alla soglia dei 50mila euro lordi. Ebbene, in busta paga 52 euro in meno! (...) È stata una grossa delusione; da tutto ciò che avevo sentito dire in giro mi aspettavo un aumento, seppur simbolico. Inizio a dubitare...».
Un aumento bluff. Anche chi ha apparentemente guadagnato qualche euro al mese, infatti è convinto che si è trattato di un bluff, di un aumento solo apparente che verrà cancellato dalle imposte locali: «Ecco la mia busta paga di gennaio: reddito lordo annuo 25.000 circa; con la busta paga di gennaio ho avuto circa 10 euro di più che mi saranno mangiate dall’aumento dell’addizionale comunale che inizierò a pagare da marzo. Mia moglie prendeva mille euro ed ha ripreso la stessa cifra a gennaio. Ed abbiamo pure un figlio di 6 anni a carico! Grazie Prodi e Visco! La prossima volta voteremo Berlusconi che almeno promette di abolire l’Ici». «Questo mese - racconta un altro utente - ho preso 24,85 euro in più rispetto all’anno scorso, ma a fine anno (ho calcolato che, ndr) avrò un conguaglio fiscale pari a -351,51 euro. In totale percepirò circa 181 euro in meno con nuova la tassazione, con un lordo di 34mila euro ed un figlio a carico». Insomma, calcolatrice alla mano, e in attesa della botta in arrivo a marzo, il 2007 si apre nel segno del rosso. Con buona pace di chi si ostina a sostenere il contrario.


E a marzo la nuova batosta su addizionali e Ici
da Il Giornale
Regioni e Comuni hanno deciso di aumentare la tassazione di redditi e immobili di proprietà
È ancora presto per capire quanto peserà la Finanziaria sulle tasche degli italiani. A marzo, infatti, con il cosiddetto «conguaglio fiscale» entreranno in busta paga gli aumenti dell’Irpef regionale e dell’addizionale comunale. Per gli abitanti di Roma, Bologna e Napoli, come ha scritto nei giorni scorsi il Giornale, l’esborso sarà tutt’altro che contenuto.
A Bologna il sindaco Sergio Cofferati ha deciso di aumentare l’addizionale comunale dallo 0,4% allo 0,7%, mentre la Regione Emilia-Romagna, governata dall’Unione, aumenterà l’Irpef regionale dallo 0,2% allo 0,5%. Secondo il Sole24Ore chi abita nel capoluogo emiliano dovrà sborsare da 141 euro a 348 euro in più. Anche il sindaco di Roma Walter Veltroni ha deciso di alzare le imposte locali. Il salasso sarà più contenuto rispetto a Bologna, ma chi guadagna 40mila euro pagherà circa 150 euro in più. L’amministrazione comunale di Milano, guidata dall’azzurra Letizia Moratti, è l’unica tra le grandi città che ha deciso di lasciare invariata l’addizionale Irpef. Il risparmio teorico si aggira tra i 59 euro e gli 83 euro, secondo le stime del Sole24Ore.
Anche il capitolo Ici (Imposta comunale sugli immobili) si annuncia foriero di nuovi esborsi. Nella dichiarazione dei redditi per il 2007, riferiti al 2006, bisognerà dichiarare anche l’immobile di proprietà. L’approvazione della Finanziaria ha infatti dato ai Comuni la facoltà di rivedere l’Ici e di aumentare il valore catastale. La revisione degli estimi porterà ad aumentare il valore sia dell’immobile che della sua rendita, e questo comporterà un ulteriore aumento dell’Irpef (se si tratta di seconda casa), con effetti a cascata sui redditi. Anche la «prima casa» verrà tassata di più per effetto della sostituzione delle deduzioni dal reddito complessivo (introdotte dalla riforma Tremonti) con le detrazioni dall’imposta. Secondo il Sole24Ore la stangata toccherà due milioni di famiglie, che pagheranno in media 80 euro in più.


Irpef Comuni, 28 euro in piu'
L'incremento medio sara' quest'anno del 33%
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Un rincaro di 28 euro e' quello che gli italiani pagheranno in piu' nel 2007 per l'aumento della addizionale Irpef decisa da molti Comuni. L'incremento medio sara' del 33%. Lo ha calcolato la Uil. I romani di reddito medio (27 mila euro) dovranno sborsare 81 euro in piu', a Palermo 54. I milanesi e napoletani non subiranno invece aumenti. L'aggravio maggiore si registra a Trieste e a Siena dove l'aliquota sara' dello 0,8%.


Stipendi e pensioni: arriva la stangata
Arrivano stipendi e pensioni della “controriforma” fiscale contenuta nella finanziaria, le prime buste-paga della “cura Prodi” nelle tasche degli italiani. I cittadini-contribuenti potranno fare i primi conti, ma una cosa è certa: quelli definitivi si conosceranno soltanto ad aprile, quando nelle tasche dei cittadini si abbatteranno le revisioni delle addizionali di Regioni e Comuni.
Detto in due parole: chi ci perde ora, ci perderà ancora di più; chi ci guadagna, aspetti a brindare perché, nella migliore delle ipotesi, vedrà rapidamente assottigliarsi il già modesto incremento di reddito disponibile.
Da alcuni giorni la stampa nazionale si esercita nel segnalarci come e quanto le categorie più deboli trarranno vantaggi dalla nuova Irpef. Ma nessuno, per quanto disponibile ad accompagnarla con un concerto di violini, riesce più di tanto a indorare la pillola.
- Il governo aveva parlato di una soglia di 40mila euro lordi l’anno, al di sotto della quale il contribuente avrebbe avuto qualche vantaggio: in realtà lo spartiacque è più basso, soprattutto per chi non ha familiari a carico.
- Con alcune eccezioni (famiglie numerose), il reddito aggiuntivo disponibile non arriva a dieci euro al mese. Particolarmente tartassati i pensionati: quelli con 25mila euro di reddito verranno premiati con 46 euro l’anno (un paio di caffè al mese), da 40mila euro in su ci perderanno.
- Il passaggio dal sistema delle deduzioni a quello delle detrazioni per carichi familiari è stato venduto dal governo come una straordinaria virata verso il sostegno alla famiglia. Le cifre della busta paga di gennaio ci dicono che si tratta poco più che di una “mancia”: con moglie e due figli a carico, dai 26,95 euro (reddito di 15mila euro) a 68,45 (reddito di 30mila). Da lì in poi, si paga di più.
- Per gli autonomi andrà peggio: grazie all’aumento dei contributi, la soglia fra chi ci perde e chi ci guadagna scende sotto i trentamila euro.
- Ma la cosa più importante è che tutti questi conteggi dovranno essere revisionati, in peggio, a primavera. Le cifre vere si conosceranno soltanto con gli stipendi e le pensioni di aprile, quando arriverà la torchiatura fiscale delle addizionali locali, su Ici e Irpef. Alcuni Comuni hanno già provveduto, altri lo faranno. Si scoprirà, allora, che le tasse locali fanno man bassa dei modesti aumenti di reddito disponibile e che molti di quelli che oggi pensano di averci guadagnato, si troveranno in rosso.
- Naturalmente non è finita. A fine anno si aprirà il capitolo della casa. La revisione degli estimi e la riorganizzazione catastale infliggeranno una dura “lezione” a quanti hanno sperato, acquistando la casa in cui abitano, di essersi definitivamente affrancati dal peso dell’affitto: è stato calcolato che, per una prima casa di 100 metri quadri, si pagheranno circa mille euro in più l’anno.
Un consiglio finale per quanti troveranno qualche euro in più nella busta di gennaio: piuttosto che festeggiare, si preparino a stringere la cinghia.
Poteresinistro

