Daryl Hannah con gli indios contro la Chevron
info: www.fronteverde.org
QUITO (Ecuador) 11.06.2007 - L'attrice ecologista Daryl Hannah nella regione amazzonica dell'Ecuador, si è unita alla battaglia degli indios contro la compagnia petrolifera Texaco oggi gruppo Chevron, sotto accusa per la mancata bonifica della zona orientale del Paese dopo trent'anni di estrazioni. La celebre attrice, si è arrotolata la manica della camicia e ha immerso la mano destra nella pozza incriminata: nera. La prova della contaminazione di una estesa zona dell'Amazzonia ecuadoriana. Il caso è sulla scrivania dei magistrati di Lago Agrio, dopo che gli indios hanno denunciato la multinazionale per la mancata bonifica del terreno, e soprattutto delle acque, e hanno chiesto 6 miliardi di dollari di danni. Un processo che non sarà semplice, che non si chiuderà prima del 2008. "L'avvento della presunta civilizzazione ha provocato una lunga sequenza di orrori per queste popolazioni - ha detto Daryl Hannah all'Associated Press. - Hanno molto sofferto". Un reportage del Los Angeles Times di qualche tempo fa rende l'idea. Aumento vertiginoso di metastasi allo stomaco, al retto e ai reni degli uomini; cancro alla testa e ai linfonodi nelle donne; aborti spontanei raddoppiati; problemi al sistema riproduttivo; malformazioni. Gli attivisti dei Chevron Toxico accusa la multinazionale di aver provocato il disastro decidendo di rinunciare alle procedure allora standard per il reinserimento nel terreno dell'acqua contaminata nelle operazioni di estrazione. Per risparmiare tre dollari a barile, la Texaco avrebbe semplicemente scaricato i liquidi inquinanti nei corsi d'acqua.




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