+Hai studiato in Germania?Originariamente Scritto da Mitteleuropeo
++Un bel paese!!!
Pomponio


+Hai studiato in Germania?Originariamente Scritto da Mitteleuropeo
++Un bel paese!!!
Pomponio


ho scoperto che wikipedia è già disponibile in latino!!!


Non dimentichiamoci che il latino è già lingua ufficiale di uno stato: Città del Vaticano.
Saluti


* Se è per quello, il Reto-Romanzo lo è in due (I e CH)Originariamente Scritto da W.Pickering
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Che il tedesco sia ''difficile'' non è vero...semplicemente richiede un'approccio serio allo studio, come tutte le altre lingue del resto.Originariamente Scritto da Ausfahrt
E magari la difficoltà del russo fosse il cirillico! L'alfabeto lo impari in 2 giorni, a scrivere corsivo e stampato al massimo una settimana.
Il "complesso sistema di declinazioni" non è complesso manco per niente, certo studiandolo, così come le parole da memorizzare.
L'unica cosa veramente impossibile da non sbagliare mai per un non-slavo sono gli aspetti dei verbi. E anchè lì chi ha già studiato greco si trova avvantaggiato (dicono).
L'inglese non è un "lingua facile"...sicuramente è brutta.


L'Europa non avra' mai una sola lingua. Anche se questo e' purtroppo un aspetto che ne ostacola le potenzialita' economiche (per esempio rispetto agli USA), e' anche una fonte di ricchezza culturale che nessuno vorrebbe perdere.
Comunque per documenti, conferenze e altre pratiche ufficiali, ridurrei il tutto a tre lingue: Inglese, Francese e Spagnolo. Sono le piu' comuni ad essere parlate dagli europei come 2a-3a lingua e hanno uno sbocco verso gli altri continenti che il Tedesco e l'Italiano non hanno.


Non è solo e non tanto questione di economia ma anche e soprattutto di comunicazione. Avere molte lingue significa avere barriere alla circolazione interna d'informazioni, e di conseguenza una coscienza minore della situazione.Originariamente Scritto da Demogorgon
La lingua è anche uno dei fattori principali su cui si basa quella parte di razzismo istintivamente innato in tutti noi, che si ritrova mascherato nella sua manifestazione "culturalizzata": il nazionalismo classico.
La Svizzera è un esempio prezioso di come il problema può essere affrontato. I nazionalisti interni esistono anche lì ma il tempo li ha fatti evolvere: a furia di vivere in un sistema che è la stessa smentita pratica delle loro teorie fondamentali ora sono come immunizzati da quella che è la più irrazionale e dannosa conseguenza della mentalità nazionalista: il nuocere ai propri vicini. Blocher, ad esempio, è dichiaratamente nazionalista della componente svizzero-tedesca: se uno gli scrive una mail in italiano o in francese lui non risponde, si rifiuta di parlare lingue diverse dalla sua madrelingua... ma non si sogna neanche per scherzo di mettere in dubbio l'unità della Svizzera e la parità di trattamento fra tutte le componenti linguistiche e religiose svizzere.
Noi siamo a uno stadio più arretrato di quella situazione: se escludiamo qualche sparuto estremista particolarmente fuori di testa che sogna ancora altre guerre intestine europee oggi è semplicemente impensabile un conflitto armato simile, anche dal punto di vista tecnico in quanto gli stati dell'UE ormai sono totalmente interdipendenti economicamente l'uno dall'altro, quindi i nazionalisti classici ora la mettono solo in termini di spauracchio della difesa della cultura e lingua nazionale da un inesistente mostro uniformatore europeo e non certo in termini di onorevoli guerre patriottiche.


* Questo è poco ma sicuro. Anche il TANKO Veneto non era stato fatto per essere usato (e come?Originariamente Scritto da -ART-
), ma come simbolo.
Partendo dal presupposto che in Europa non si sparerà mai più, ci devono pur essere dei correttivi per frontiere messe lì male. Il vero problema è che se fai parte di una minoranza, la maggioranza non capisce che tu possa avere un problema. Invece il problema c'è, è magari solo dentro di te, ma persiste.
E' assurda la frase "allora perchè non ti trasferisci in, per es. Austria". A parte il fatto che uno può essere anche padrone di non trasferirsi da nessuna parte, quei genii non pensano alle spese per acquisto/vendita casa, trasloco, assistenza sanitaria, nuova immatricolazione auto, contributi pensione...
Quindi io, con tutta l' interdipendenza tra stati nazionali, metterei in piedi un sistema di autodeterminazione ed anche una burocrazia che permetta il trasferimento ovunque nell' EU senza altre spese che notaio e immobiliaria per la casa e trasloco mobili. Se siamo tutti un solo Paese, che le spese di quel tipo siano uguali in tutte le Regioni del Paese.


Non so a cosa ti riferisci esattamente, io comunque comincerei prima a mettere in piedi un "sistema di autodeterminazione" dell'Europa intera, che è la prima cosa che ci serve. Il problema della burocrazia deriva in parte da quello: non siamo ancora politicamente in un solo Paese, purtroppo. Comunque a parte alcune inevitabili spese aggiuntive non vedo problemi particolarmente grossi a trasferirsi in altri stati, a patto di avere o trovare subito un lavoro negli stessi. Nonostante la libertà di soggiorno sia ancora scandalosamente piena di limitazioni qualche passo avanti l'abbiamo fatto.Originariamente Scritto da Mitteleuropeo


Il tedesco è una lingua fondamentale per l'europa. E' la più parlata da madrelingua nell'UE, lingua della locomotiva d'europa e molto diffusa e studiata in tutta l'europa centrale e del nord (molto est europeo, scandinavia..).Originariamente Scritto da Demogorgon
Perchè avere varie lingue ostacolerebbe l'economia? Anzi, allarga la già vasta cerchia di traduttori, esperti in lingua applicata, scuole di lingua ecc ecc...
Siamo un mondo globalizzato oramai, dobbiamo confrontarci con paesi che prima erano presi in considerazione solo per la cucina o per la storia, ora non è una pazzia interessarsi al cinese come lo era 20 o 10 anni fa. Diciamo che nella disgrazia questa è una delle poche cose positive, allarghi gli orizzonti e ti puoi confrontare con paesi e culture che fino a pochi anni fa non conoscevamo.