Oggi, come ieri e ancora il giorno prima, dall’Aprile 2003, le Forze del Fronte Nazionale dell’ Iraq e del Partito Baath guidate dal Camerata Segretario Generale Izzahim Al Duri, stanno imponendo sul terreno, giorno dopo giorno, alle forze di occupazione di Usa una devastante sconfitta militare, che sta facendo impallidire quella del Vietnam.
Il 7 corrente, fanteria, marines, contractors e truppe speciali USA hanno lasciato sul terreno 15 morti, ieri, 13 Giugno, 17.
Gli effetti delle azioni di fuoco inflitte al nemico sono puntigliosamente certificati dai corrispondenti locali di Mafkarat Al Islami e Quds Presse ogni volta che le forze americane, dopo aver sigillato la zona ed evacuato feriti e morti con gli elicotteri, abbandonano il campo lasciando le carcasse fumanti dei mezzi colpiti ai margini delle strade.
Nel 2005 e nell’anno in corso l’organico delle forze di occupazione USA in Iraq si è assottigliato in soli Caduti dell’equivalente di un Battaglione ogni mese, di un Reggimento ogni 2, di una Brigata ogni 4, di una Divisione ogni 12.
All’attuale rateo di perdite l’ esercito americano, senza un cambio di impiego del personale o di strategia ( totale ritiro dalla capitale, dai villaggi e dalle città per un “ ridispiegamento “ in aree desertiche, fortemente protette nel sud e centro Iraq o collinari nel Kurdistan, saranno totalmente distrutte entro il 2009 accelerando il processo di disintegrazione della “ potenza planetaria “.
Per capire l’entità del disastro, economico, psicologico, militare e politico che il Fronte Nazionale Combattente è riuscito ad imporre agli Stati Uniti basterà accennare alla cronaca della “ visita a sorpresa “ di Bush al “ premier “ Al Maliki.
“ … partito furtivamente dalla tenuta presidenziale di Camp David, con un cappello da baseball calato sulla testa, imbarcato in tutta fretta, di notte, lontano da occhi indiscreti su un elicottero senza insegne, il Presidente è stato trasportato, sull’ Air Force One che staziona nella base di Edwards .
Il viaggio per Baghdad è durato 8 ore in totale silenzio radio.
Prima dell’atterraggio in una zona decentrata di un “ Aeroporto Internazionale “ interdetto al traffico commerciale e passeggeri, J. W. Bush ha indossato un giubbotto antiproiettile color sabbia, insieme ai funzionari del Pentagono e i giornalisti al seguito.
Giornalisti convocati nella base californiana per mezzo di linee telefoniche protette della NSA con l’ordine di non portarsi dietro né cellulari né computers.
Il Boeing , con la livrea dei colori di “ Israele “ una volta atterrato sulla pista 3 è stato circondato da un imponente schieramento di Bradley e Henvee che hanno formato un corridoio di protezione fino alle piazzole di sosta dei Black Hawh con i rotori già avviati.
Gli elicotteri, imbarcato l’inquilino della Casa Bianca si sono levati in volo, in formazione di attacco e di scorta per raggiungere la “ green zone “ dove Bush ha incontrato Al Maliki.
Una visita rapidissima, durata meno di sei ore.
In diretta da Camp David Condoleezza Rice, Dick Cheney e Donald Runsfeld hanno partecipato in teleconferenza, alla riunione del governo iracheno con Bush … “.
Si è voluto evitare in caso di perdita del Presidente per un attacco della guerriglia, che gli Stati Uniti potessero rimanere senza vertici di comando politici e militari … “
I media italiani infeudati al Partito Amerikano hanno definito, senza accenni di rossore, quella del “ Comandante in Capo degli Stati Uniti “a Baghdad … una visita coronata da un pieno successo.
Onore ai Caduti,
ai Prigionieri Politici,
ai Combattenti del Fronte Nazionale Patriottico
e alla Milizia del Baath.
Onore alle sofferenze affrontate a testa alta
e al sangue versato dal Popolo dell’ IRAQ.




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