Vediamo come i forumisti di POL risponderanno a questo quesito...


Vediamo come i forumisti di POL risponderanno a questo quesito...


Né l'uno né l'altro, per ora. Prima che si possa intervenire in modo condiviso dovrà eclissarsi del tutto Berlusconi.
Ad esempio un punto chiave su cui teoricamente è facile intervenire in modo condiviso nella presente costituzione è il bicameralismo perfetto. Niente di più facile che togliere il voto di sfiducia al Senato per lasciarlo solo alla Camera, ma ovviamente Berlusconi vi si opporrà a qualunque costo perché questo gli impedirebbe di perseguire la sua politica di muro contro muro.
Lo stesso accadrebbe col "sì", ma in quel caso si arriverebbe presto a condizioni di collasso dello stato, soprattutto per l'esplosione della spesa pubblica.
Ma Berlusconi ha 70 anni e guai gidiziari anche in Spagna. Improbabile quindi che sarà ancora in circolazione tra 5 anni. A quel punto potrebbero essere facilmente concluse le riforme limitate e condivise che l'attuale costituzione richiede.
quindi la risposta che do è:
"se vince il NO tutto resta fermo per 2 o 3 anni e poi vengono varate con i canonici 2/3 in parlamento le riforme condivise".


Se vince il NO non si cambierà più nulla per almeno mezzo secolo,al di là di alcune imperfezioni sulle quali si potrà sempre intervenire successivamente,quella del 25 e 26 giugno rappresenta un'occasione quasi irripetibile,sicuramente irripetibile per noi,saranno semmai i nostri nipoti a riprovarci(forse),per questo bisogna votare Si.