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Citazione:
Originariamente Scritto da chenap
Ho risposto, ma mi sembra che la domanda è troppo generica.
Spesso alcuni ragazzi sono fascisti per questioni psicologiche: si sentono frustrate e devono sfogare l'aggressività. In psicologia si parla di personalità autoritaria contraddistinta da eccessivo rispetto per i potenti e un odio ingiustificato per i gruppi diversi. Ovviamente nessuno ammetterà mai che questa è la sua motivazione.
Poi ci sono quelli che sono figli di fascisti e quindi sono stati educati in tal modo.
Poi ci sono quelli che hanno vissuto il regime (ormai pochi, ma il loro atteggiamento è stato tramandato alle successive generazioni) e pensano che il fascismo, cmq sia, ha garantito un ruolo migliore all'Italia e garantito una certa sicurezza (anche sociale ed economica) alle persone; cosa che non avviene nella società attuale dove regna l'individualismo estremo e il disordine più totale.
Infine ci sono quelli che hanno avuto professori comunisti, amici comunsiti, familiari comunsiti e per sentirsi alternativi hanno deciso di diventare fascisti. Cosa che succede anche nel campo avverso.
Aldilà di tutte ste motivvazioni resta il fatto che l'essere fascista si tramuta quasi sempre in una difesa del sistema vigente costituendo il braccio violento del potere.
Certo qualcuno mi dirà (non senza alcuna ragione) che il fascismo è in qualche modo diverso dal capitalismo. Accetto in parte questo discorso (direi che è diverso da questo capitalismo, ma non esce fuori dai paletti della logica capitalistica), ma c'è da dire che la maggior parte dei fascisti (quasi tutti) non conoscono affatto il lato sociale del fascismo; per loro il fascismo è essenzialemnte picchiare i negri, bruciare gli zingari, ineneggiare al Duce, esibire forza fisica e indignarsi per gli aspetti perversi della modernità (spesso ipocritamente). Quasi nessuno si riferisce all'anima sociale del fascismo, anche perchè molti di loro si sente molto superomista e superarrivista cercando unbuon posto nella società magari facnedo le scarpe agli altri.
Mi scuso per la lunga analisi psicologica e sociologica, ma mis embra utile distinguere la teoria fascista e ciò che pensano la maggior parte dei fascisti che popolano il nostro Paese...
E quelli come me, Nimmo, Ardimentoso ed altri che sono intervenuti in questo 3 d e conosci per animare il bailame del forum dr di po in che categoria rientrano da te enucleate??
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Chenap, la descrizione psicologica del fascista che hai espresso non mi corrisponde. Certo molti che si definiscono fascisti sono delle merde.
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Citazione:
Originariamente Scritto da fabiosko
E quelli come me, Nimmo, Ardimentoso ed altri che sono intervenuti in questo 3 d e conosci per animare il bailame del forum dr di po in che categoria rientrano da te enucleate??
Omosessuali latenti amici del Valentina e di Lapo1982
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Citazione:
Originariamente Scritto da chenap
Ho risposto, ma mi sembra che la domanda è troppo generica.
Spesso alcuni ragazzi sono fascisti per questioni psicologiche: si sentono frustrate e devono sfogare l'aggressività. In psicologia si parla di personalità autoritaria contraddistinta da eccessivo rispetto per i potenti e un odio ingiustificato per i gruppi diversi. Ovviamente nessuno ammetterà mai che questa è la sua motivazione.
Poi ci sono quelli che sono figli di fascisti e quindi sono stati educati in tal modo.
Poi ci sono quelli che hanno vissuto il regime (ormai pochi, ma il loro atteggiamento è stato tramandato alle successive generazioni) e pensano che il fascismo, cmq sia, ha garantito un ruolo migliore all'Italia e garantito una certa sicurezza (anche sociale ed economica) alle persone; cosa che non avviene nella società attuale dove regna l'individualismo estremo e il disordine più totale.
Infine ci sono quelli che hanno avuto professori comunisti, amici comunsiti, familiari comunsiti e per sentirsi alternativi hanno deciso di diventare fascisti. Cosa che succede anche nel campo avverso.
Aldilà di tutte ste motivvazioni resta il fatto che l'essere fascista si tramuta quasi sempre in una difesa del sistema vigente costituendo il braccio violento del potere.
Certo qualcuno mi dirà (non senza alcuna ragione) che il fascismo è in qualche modo diverso dal capitalismo. Accetto in parte questo discorso (direi che è diverso da questo capitalismo, ma non esce fuori dai paletti della logica capitalistica), ma c'è da dire che la maggior parte dei fascisti (quasi tutti) non conoscono affatto il lato sociale del fascismo; per loro il fascismo è essenzialemnte picchiare i negri, bruciare gli zingari, ineneggiare al Duce, esibire forza fisica e indignarsi per gli aspetti perversi della modernità (spesso ipocritamente). Quasi nessuno si riferisce all'anima sociale del fascismo, anche perchè molti di loro si sente molto superomista e superarrivista cercando unbuon posto nella società magari facnedo le scarpe agli altri.
Mi scuso per la lunga analisi psicologica e sociologica, ma mis embra utile distinguere la teoria fascista e ciò che pensano la maggior parte dei fascisti che popolano il nostro Paese...
Francamente la tua analisi mi sembra infarcita di luoghi comuni ed impressioni superficiali. Ammetto che comprendere il nostro mondo non sia facile, e ricercare scorciatoie per definirci, una tentazione troppo grande. Del resto la guerra l'hanno vinta gli americani, e quindi ciò che dire e pensare, i vincitori d'oltreoceano ve lo hanno mostrato molto bene. Mi piacerebbe sapere in quali giri di conoscenze ti ritrovi, soprattutto per definire tutti (o quasi) i fascisti come una banda di criminali ammazza zingari, negri etc. Francamente, pur essendo e vivendo nella destra da qualche annetto, non ho avuto la sfortuna di ritrovarmi, come te, in mezzo ad un'accozzaglia di delinquenti incalliti. Aggiungo di essere di Roma, e non del paesello, e quindi non vivo nel tepore di un mondo immaginario. Ti suggerisco di documentarti, sempre che tu voglia evitare in futuro di parlare a sproposito, su ciò che realmente è il nostro mondo, certo non immune da contraddizzioni, ma certamente degno di essere approfondito oltre che nei suoi protagonisti, nei suoi contenuti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da loudelfin
Ho risposto la seconda ... una dittatura di 20 anni, le leggi razziali, un milione e mezzo di connazionali morti ed una guerra persa, bastano ed avanzano perchè vengano condannati dalla storia come il male assoluto.
un milione e mezzo?
ma che te sei fumato?
manco wikipedia tira fuori ste cifre!
Citazione:
Originariamente Scritto da loudelfin
Lasciamo il perdere il proclama di lucaromano mi ricorda il manifesto di Marx ... è esistito solo il fascismo reale
bel modo scientifico di affrontare le questioni, ignorando la teoria.
ma non era Mao che diceva che senza la teoria é impossibile la rivoluzione?
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Citazione:
Ho risposto la seconda ... una dittatura di 20 anni, le leggi razziali, un milione e mezzo di connazionali morti ed una guerra persa, bastano ed avanzano perchè vengano condannati dalla storia come il male assoluto
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Questa affermazione è l'emblema dell'italietta post bellica, infarcita di stupidità , banalità, ipocrisia e vigliaccheria. Ovviamente il "male assoluto" non esiste, semplicemente perchè non è concesso discèrnere il bene dal male a chi costituisce "la sovversione" (Cristiani, Socialisti e Liberali). La storia interpretata o raccontata dai vincitori emette sentenze di condanna. Detto ciò, rimane l'amara constatazione della nocività delle ideologie. La Guerra non è bella se si vince. La vittoria in sè non è paragonabile al sacrificio della vita umana ne l'atto puro, nella tensione che coinvolge una comunità. E' inconcepibile, per noi "male assoluto", considerare vittoriosi i soli vincitori. Vince colui che conquista la morte sul campo di battaglia, come una madre che nel partorire un fanciullo si spegne. Non c'è vergogna nè disperazione per aver combattuto e perso. E' certamente disgustoso e feticista leccare i piedi di un apolide, annulare la propria identità e immergersi nella merda.
Il Disonore è quella nebbia che alleggia giornalmente dal I945.
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Citazione:
Originariamente Scritto da fabiosko
E quelli come me, Nimmo, Ardimentoso ed altri che sono intervenuti in questo 3 d e conosci per animare il bailame del forum dr di po in che categoria rientrano da te enucleate??
Mi dispiace se qlcn si è offeso.
Vi conosco bene e credo non rientrate in nessuna di quelle categorie. Voi, come me, non siete rappresentativi dell'universo politico di riferimento.
Non credo infatti che la maggioranza dei fascisti che si incontrano per strada hanno le vostre conoscenze storiche e politiche; nè credo hanno le stessa concezione del fascismo su alcuni temi quali l'anticapitalismo e il sistema... credo la maggiornaza di loro non sarebbe d'accordo con me.
Del resto neanche io credo di rientrare nei canoni medi del comunista. Anche se facevo l'analisi sociologica dei comunsiti non ne usciva fuori un bel quadretto, essendo formata in gran parte da piccoli borghesi intellettualoidi...
Mi dispiace dirlo,ma quasi tutti noi che scriviamo su Pol non siamo affatto rappresentativi della società italianache ha ovviamente consocenze politiche assai diverse e quindi anche concezioni ideologiche assai più grezze. Conn tutto il rispetto ovviamente.
Quindi ribadisco che credo la mia analisi di prima sia piuttosto fondata e rappresentativa di gran parte dei fascisti esistenti.
Al max possono includere un'ultima categoria (più piccola) in cui possono rientrare delle persone che sono arrivate ad essere fasciste secondo percorsi ideologici peculiari e che danno del fascismo un'interpretazione molto legata ai suoi valori di socialismo nazionale e di alternativa al sistema di valori brghesi liberali e quindi andando oltre il becero anticomunismo. In tale categorie rientrano sopratutto persone giovani, con un alto livello di istruzione e preparazione.
Spero di essermi fatto comprendere...
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Citazione:
Originariamente Scritto da lucaromano
Francamente la tua analisi mi sembra infarcita di luoghi comuni ed impressioni superficiali. Ammetto che comprendere il nostro mondo non sia facile, e ricercare scorciatoie per definirci, una tentazione troppo grande. Del resto la guerra l'hanno vinta gli americani, e quindi ciò che dire e pensare, i vincitori d'oltreoceano ve lo hanno mostrato molto bene. Mi piacerebbe sapere in quali giri di conoscenze ti ritrovi, soprattutto per definire tutti (o quasi) i fascisti come una banda di criminali ammazza zingari, negri etc. Francamente, pur essendo e vivendo nella destra da qualche annetto, non ho avuto la sfortuna di ritrovarmi, come te, in mezzo ad un'accozzaglia di delinquenti incalliti. Aggiungo di essere di Roma, e non del paesello, e quindi non vivo nel tepore di un mondo immaginario. Ti suggerisco di documentarti, sempre che tu voglia evitare in futuro di parlare a sproposito, su ciò che realmente è il nostro mondo, certo non immune da contraddizzioni, ma certamente degno di essere approfondito oltre che nei suoi protagonisti, nei suoi contenuti.
Lo so che i contenuti sono diversi dai personaggi.
Ma quì si chiedeva dei fascisti e non del fascismo.
Io sono della provincia di Napoli e quì i fascisti sono perlopiù (quelli che ho consociuto e che si dichiaravano fascisti) delle persone frustrate con una forte componenete di odio nei confronti di tutte le minoranze (negri, zingari, ecc...) con una forte componente anticomunsita mentre apprezzano spesso il potere e chi lo detiene a partire da Berlusconi visto spesso come baluardo anticomunista.
Anche a me piacerebbe che il fascista medio sia come voi, ma ho dovuto constatare che èè impossibile parlare di anticapitalismo con un antifascismo, se non in rari casi come su Pol...
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Originariamente Scritto da chenap
Mi dispiace se qlcn si è offeso.
Vi conosco bene e credo non rientrate in nessuna di quelle categorie. Voi, come me, non siete rappresentativi dell'universo politico di riferimento.
Non credo infatti che la maggioranza dei fascisti che si incontrano per strada hanno le vostre conoscenze storiche e politiche; nè credo hanno le stessa concezione del fascismo su alcuni temi quali l'anticapitalismo e il sistema... credo la maggiornaza di loro non sarebbe d'accordo con me.
Del resto neanche io credo di rientrare nei canoni medi del comunista. Anche se facevo l'analisi sociologica dei comunsiti non ne usciva fuori un bel quadretto, essendo formata in gran parte da piccoli borghesi intellettualoidi...
Mi dispiace dirlo,ma quasi tutti noi che scriviamo su Pol non siamo affatto rappresentativi della società italianache ha ovviamente consocenze politiche assai diverse e quindi anche concezioni ideologiche assai più grezze. Conn tutto il rispetto ovviamente.
Quindi ribadisco che credo la mia analisi di prima sia piuttosto fondata e rappresentativa di gran parte dei fascisti esistenti.
Al max possono includere un'ultima categoria (più piccola) in cui possono rientrare delle persone che sono arrivate ad essere fasciste secondo percorsi ideologici peculiari e che danno del fascismo un'interpretazione molto legata ai suoi valori di socialismo nazionale e di alternativa al sistema di valori brghesi liberali e quindi andando oltre il becero anticomunismo. In tale categorie rientrano sopratutto persone giovani, con un alto livello di istruzione e preparazione.
Spero di essermi fatto comprendere...
Ti ringrazio per l'onesta' e per le parole, non mi ero offeso volevo solo un chiarimento e sprecisare e sinceramente questo post oltre a sorprendermi mi hanno fatto piacere, anche perche' mi ricordo bene diversi duelli verbali con te sulle pagine di pol (sia qui che nella casa del popolo)........Nel rispetto delle reciproche differenze ti dico che il tipo umano da te descritto nel tuo primo intervento e' tanto nemico quanto tuo, in quanto scimmiottandole getta fango sulle mie ideeùUn saluto
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Citazione:
Originariamente Scritto da fabiosko
Ti ringrazio per l'onesta' e per le parole, non mi ero offeso volevo solo un chiarimento e sprecisare e sinceramente questo post oltre a sorprendermi mi hanno fatto piacere, anche perche' mi ricordo bene diversi duelli verbali con te sulle pagine di pol (sia qui che nella casa del popolo)........Nel rispetto delle reciproche differenze ti dico che il tipo umano da te descritto nel tuo primo intervento e' tanto nemico quanto tuo, in quanto scimmiottandole getta fango sulle mie ideeùUn saluto
Ringraziarmi di che? Hos critto solo quello che penso.
Cmq lo so che quel tipo di persone non rappresenta ciò in ci credete ed è anche nemico vostro.
Lo stesso problema vale a sinsitra per quei fricchettoni piccolo-borghesi che confondonoo il comunismo con una sorta di libertarismo pseudo-anarchico finendo così per sputtanare tutto ciò in cui i comunsti veri credono. E spesso anche voi avete l'abitudine di dipingerci come fricchettoni da centri sociali disobbedienti, fannulloni e intneti a cannarci dalla mattina alla sera (quando in realtà lo facciamo solo la sera :K ). Quindi come vedi spesso abbiamo problemi simili.. secondo me la cosa utili da fare è distinguere gli ideali in cui crediamo dalle persone che dicono di accettare tali ideali... solo così riusciremo a capirci qualcosa...
Ciao