Maroni: 'Se vince il no nuovo accordo con Cdl'![]()
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L'ex ministro del Welfare avverte: 'Non vogliamo fare accordi con la sinistra, ma se il sì perde la Costituzione resta blindata per cinquant'anni'
MILANO, 16 giugno 2006 - «È chiaro che essendo l'accordo tra Lega e Cdl fondato sulla riforma costituzionale, se questo dovesse essere cancellato si tratta di ricostruire un nuovo accordo su nuove basi».![]()
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Lo afferma Roberto Maroni ex ministro del Welfare, a margine di un convegno in corso a Milano sul referendum costituzionale del prossimo 25 giugno.
«Questo - prosegue Maroni - intende Bossi quando parla di mani libere. Non vuol dire che facciamo l'accordo con la sinistra, come qualche giornale ha scritto, proprio perchè la sinistra non ha intenzione di fare riforme. Se vince il 'nò la Costituzione rimane blindata per cinquanta anni».
Sull'esito del referendum Maroni spiega: «Possiamo farcela, ci sono segnali positivi: quello che avverrà dopo lo discuteremo e decideremo insieme», specificando che il raduno di Pontida del prossimo 2 luglio sarà l'occasione per «decidere quello da fare dopo il referendum. Per me comunque un'alleanza con la sinistra sarebbe deleteria».
In merito alle dichiarazioni dei deputati dell'Udc, Bruno
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