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Discussione: ll NO ha quasi vinto

  1. #71
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    io dico che i soldi del Nord devono rimanere al Nord , e x gli altri, che vadano Fxxxxxo.

  2. #72
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    Citazione Originariamente Scritto da vend. solitario
    Io non sono né comunista né, MEN CHE MAI, militarizzato, ma grido a squarciagola:
    CREPI IL FEDERALISMO!

    Ergo, devi vivere (si fa per dire) certamente a sud di Firenze.


    -N-

  3. #73
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    Citazione Originariamente Scritto da vend. solitario
    MAGARI, ma stai tranquillo, 'ste zozzerie le fanno solo el bosci e el berlusca!

    Ecco che parla il maestro dell'onesta' politica, da ROMA, capitale occidentale della corruzione: ma trovati un lavoro onesto, dai (anche se per fare questo dovresti emigrare)

    -N-

  4. #74
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    io ho votato si....alla faccia di Prodi e compagnia bella...
    Syntax error.

  5. #75
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  6. #76
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    Vorrei sottolineare che non è che in Lombardia e Veneto sian tutti leghisti/di centrodestra e il centrosinistra è una sorta di sparuta enclave tollerata, nella produttiva Lombarida ci sono oltre il 40% di produttivi elettori di centrosinistra idem nel Veneto, perchè si parla sempre di queste regioni come se fossero monocolore????

  7. #77
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    Siccome continuo a vedere un sacco di gente che scrive cazzate ri-posto anche qui un ottimo intervento di Mat Kava (federalista convinto)

    Riporto qua un intervento fatto una notte sul forum di DR, premettendo che la mia conoscenza del diritto si ferma ad un esame di diritto pubblico a crocette . Tenete altresì conto che come base politica sono ultra-federalista (comunalismo libertario + il pensiero federalista di kropotkin), tuttavia mi vedo costretto ad esprimere no a questa forma di decentramento poichè la trovo molto pasticciata e confusionaria.

    Parlamento
    Il nuovo Parlamento sarà composto dalla Camera dei deputati e dal Senato federale della Repubblica.
    Scende a 518 il numero di deputati, 18 dei quali saranno eletti nella circoscrizione riservata agli italiani all'estero.
    Viene introdotta una nuova figura, i "deputati a vita".
    Saranno tre di nomina presidenziale, oltre agli ex capi dello Stato.
    Cambia anche l'età minima per essere eletti deputati alla Camera: non più 25 anni come nella vigente Costituzione, bensì 21.
    Sinceramente non sentivo la necessità di trasportare la carica del senatore a vita dal senato alla camera .. Una occasione avevano per farla fuori... Poi, sono pure contrario al diritto di voto degli italiani all'estero, non voterò certamente per metterlo in costituzione. L'abbassamento del limite d'età alla Camera mi sembra pure 'na mezza strunzata. Il tutto risulta molto propagandistico: il problema dello stato italiano non è il numero di parlamentari, e l'età media non l'abbassi per decreto, ma solo cambiando mentalità dentro alle dirigenze dei partiti.

    Senato FederalePalazzo Madama sarà composto da 252 senatori, più 42 rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, la metà in rappresentanza delle Regioni e delle Province stesse, l'altra delle le Autonomie locali, senza diritto di voto.
    L'età minima richiesta per essere eletti passa dagli attuali 40 anni a 25.
    Avrà anche nuove competenze: si occuperà delle leggi che riguardano le materie su cui Stato e Regioni hanno competenze comuni mentre perde il potere di sfiduciare il premier, che resta, anche se con nuove regole, esclusivo della Camera.
    Buono invece in questo caso l'abbassamento del limite d'età. Abbastanza inutile la figura dei rappresentanti delle Regioni. La figura del Senato federale è tra quelle venuta fuori peggio: i senatori vengono infatti "eletti in ciascuna Regione contestualmente all’elezione del rispettivo Consiglio regionale o Assemblea regionale e, per la Regione Trentino-Alto Adige/Su¨ dtirol, dei Consigli delle Province autonome. " (nuovo art. 57 della cost.) Confermato dal nuovo art. 60 : "I senatori eletti in ciascuna Regione o Provincia autonoma rimangono in carica fino alla data della proclamazione dei nuovi senatori della medesima Regione o Provincia autonoma." Questo significa che seguno la stessa vita del governo della regione da cui provengono. Questo è un casino poichè vuol dire che nessuno potrà mai sciogliere il Senato e che si avranno cambi di parte dei senatori all'interno della stessa legislatura.
    Sembra una strunzata, in realtà non lo è, poichè con la attuale divisione delle competenze il senato federale avrà un potere legislativo che varia dal "praticamente tutto" al "praticamente nulla" (vedere punto successivo).
    Allo stesso tempo mi pare poi una strunzata mettere il divieto di mandato imperativo (« ART. 67. – Ogni deputato e ogni senatore rappresenta la Nazione e la Repubblica ed esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato».) e poi legare la durata del senatore a quella del consiglio regionale, un collegamento temporale che non sta a significarmi nulla.


    Iter delle leggi
    La Camera esamina le leggi riguardanti le materie riservate allo Stato. Il Senato può chiedere di riesaminarle (serve una richiesta di due quinti dei senatori), quindi il testo torna alla Camera, che decide in maniera definitiva.
    Il Senato esamina le leggi riguardanti le materie riservate sia allo Stato sia alle regioni, ma anche le leggi di bilancio e la finanziaria. La Camera può chiedere di riesaminarle
    Scompare la "spola" di un provvedimento che passa da Montecitorio a palazzo Madama, o viceversa, fin quando non si arriva all’approvazione del testo identico.
    Se le Camera e il Senato non approvano una legge nel medesimo testo, i presidenti dei due rami del Parlamento convocano una commissione composta da trenta deputati e trenta senatori, che dovrà elaborare un nuovo testo da sottoporre al voto finale delle due Assemblee.

    Vediamo un po' le competenze della Camera:

    "La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo." (si inizia con il labirinto di rimandi..). Ovvero:

    a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea; (vecchia riforma del titolo V) + « promozione internazionale del sistema economico e produttivo nazionale; »
    b) immigrazione;
    c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
    d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
    e)« politica monetaria, » moneta, tutela del risparmio << e del credito » e mercati finanziari; tutela della concorrenza « e organizzazioni comuni di mercato »; sistema valutario; sistematributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;
    f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
    g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
    h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa « regionale e » locale;
    i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
    l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
    n) norme generali sull'istruzione;
    o) previdenza sociale;« sicurezza del lavoro; ».
    q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
    r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno;
    s) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali.« s-bis) grandi reti strategiche di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; s-ter) ordinamento della comunicazione; s-quater) ordinamento delle professioni intellettuali; ordinamento sportivo nazionale; s-quinquies) produzione strategica, trasporto e distribuzione nazionali dell’energia »
    Cosa va al Senato Federale? "Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei princý`pi fondamentali nelle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo."

    Vediamo come si presenterebbe quindi il nuovo terzo comma del 117:

    "Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela del lavoro; istruzione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori produttivi; alimentazione; ordinamento sportivo « regionale»; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; « reti di trasporto e di navigazione »; « comunicazione di interesse regionale, ivi compresa l’emittenza in ambito regionale; promozione in ambito regionale dello sviluppo delle comunicazioni elettroniche »;
    « produzione, trasporto e distribuzione dell’energia »; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; « istituti di credito a carattere regionale ».
    Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. "
    Vi sono poi altri due diversi generi di materie: 1. le leggi che si riferiscono a campi in cui a decidere devono essere sia la camera che il senato federale e la scrittura delle sue competenze è una meraviglia della non chiarezza:".La funzione legislativa dello Stato e` esercitata collettivamente dalle due Camere per l’esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonche´ nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. "

    Allora, i commi m) e p) sono i seguenti

    m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
    « m-bis) norme generali sulla tutela della salute; sicurezza e qualita` alimentari ».
    p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;« ordinamento della capitale; ».

    Il resto è un bordello per un notevole motivo: sul testo messo on-line sul sito del governo non si riescono a capire la distinzione tra i commi del nuovo articolo 118, e i riferimenti al vecchio 117 (e pure agli altri) perdono un bel po' di senso .
    2. Le leggi di competenza delle regioni:

    « Spetta alle Regioni la potesta` legislativa esclusiva nelle seguenti materie:
    a) assistenza e organizzazione sanitaria;
    b) organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche;
    c) definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione; d) polizia amministrativa regionale e locale;
    e) ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato ».

    Bene, questo è il casino a cui andiamo incontro con 3 organi legislativi e 4 modi differenti per produrre diritto (5 se consideriamo in caso di disaccordo tra Camera e Senato i presidenti possono convocare un mini-parlamento di 30 deputati e 30 senatori).
    La cosa brutta è che (come al solito) si è scelto di accontentare un po' tutti. Prendete per esempio l'energia: la potestà di una legge che riguardi il comparto energetico è della camera o del senato federale? Poichè a ben vedere è presente sia nell'una (s-quinques) che nell'altra. Non è un problema da poco poichè questa diversità di competenze non è solo formale, ha valore sostanziale. Mi spiego: se una materia è di appannaggio del senato federale (o viceversa della camera) è il voto di questo ad essere determinante, se la camera vuole modificare il testo ha solo 30 giorni per farlo e il senato può sbattersene delle modifiche proposte.
    Il conflitto tra i poteri è direi lampante, visto che esistono materie che sono indicate sia ad appannaggio della camera sia ad appannaggio del senato, ma che non sono inserite tra quelle concorrenti tra i due rami del parlamento. Si, è un vero e proprio casino, il tempo guadagnato nel togliere la "spola" tra le camere verrà perso in ricorsi e ricorsini vari ..
    Questo perchè il parlamentino di cui parlavo prima (quello 30 dep. e 30 sen.) NON è a convocazione obbligatoria: Se un disegno di legge non e` approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d’intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalita` rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee.

    Insomma, se i due presidenti non trovano una intesa, che cappero si fa? Dalla lettura del nuovo articolo, si direbbe che l'approvazione definitiva spetterebbe al ramo del parlamento che ha la potestà legislativa sulla materia in esame, come dicevo prima. Ma questo è il serpente che si morde la coda perchè non si sa a quale ramo del parlamento appartiene la materia in esame. Roba da azzecca-garbugli.
    Inoltre: prendiamo il caso di maggioranze diverse tra camera e senato (reso ancora più possibile dallo scaglionamento elettorale di quest ultimo), il governo ha la magg. alla camera, gode di salda fiducia. E' però sotto al senato di pochi voti. Mettiamo che i presidenti dei due rami del parlamento siano buoni e pensino più al bene del paese che alla politica e optino per il "parlamentino". Bene, il governo forte della sua maggioranza alla camera ha dalla sua un bel po' di deputati che coprono lo svantaggio dei senatori. La commissione bicamerale fa quindi passare il testo che deve essere votato da ENTRAMBE le camere in questo caso. Passa alla Camera, ma non al senato. Provvedimento bocciato si ri-inizia da capo. Si dirà: grazie al cazzo, anche con l'attuale sistema con una maggioranza diversa tra senato e camera il provvedimento non passa. Vero, ma la possibilità di una magg. diversificata è più alta con questa nuova legge costituzionale poichè i senatori potrebbero cambiare durante la legislatura stessa. Basta che cada il governo regionale tipo in Piemonte e si deve tornare alle urne per una buona decina di senatori.

    Accortisi di questo pastrocchio, si è tentato di porvi rimedio dando al capo del governo la possibilità, previa autorizzazione del Capo dello Stato, di togliere la parola finale al senato federale (che rimane la camera meno rappresentativa) e darla alla camera, ma non per l'intero testo della legge, solo per le modifiche già presentate e votate una volta dalla camera stessa. Unica limitazione è che tali modifiche "siano essenziali per l’attuazione del suo programma".
    Ora, questo senato federale è una specie di fisarmonica per cui a livello legislativo ha sulla carte notevole potere. Però se va ad intaccare il programma del governo in carica (programma che deve ricevere il voto della Camera a inizio legislatura se non sbaglio), perde ogni sua prerogativa. A seconda di come un governo se la gioca e del PdR in carica il Senato federale può essere fortissimo ed autonomo, oppure inutile poltronificio.
    Poi beh, l'idea che l'esecutivo possa decidere il titolare della potestà legislativa (scegliendo ovviamente la camera, dove ha la maggioranza poichè senza fiducia si andrebbe a nuove elezioni) a me pare un colpo di pugnale alla divisione dei poteri.
    Cmq, la corte costituzionale avrà di che divertirsi dovendo scegliere se le leggi approvate dal senato federale sono di competenza del solo stato (e quindi devono passare dalla Camera) o invece legislazione concorrente. E viceversa of course. Soprattutto sulla scuola ci sarà da divertirsi perchè lo stato (la camera) può avere bocca solo sulle norme generali dell'istruzione, il resto è legislazione concorrente quindi materia per il senato federale.. Una riforma della scuola che è un po' tutto dove la si vota? Senza considerare che c'è pure di mezzo l'autonomia scolastica...

    Presidente della Repubblica
    Cambia l'età minima richiesta per accedere al Quirinale: quarant'anni rispetto ai cinquanta previsti dalla vigente legge.
    Se da una parte acquista nuovi poteri, ovvero la nomina dei presidenti delle Authority e la designazione del vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, dall’altra perde il potere di autorizzare la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del governo, quello di scegliere il premier e di sciogliere le Camere.
    Ecco, il fatto che perda i potere di autorizzare i ddl governativi alle camere non mi piace per nulla, viene meno la dialettica tra il PdR e il governo. Il primo è sempre più un passacarte.

    Corte Costituzionale
    Sarà composta da 15 giudici nominati da:
    4 dal presidente della Repubblica
    4 dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative
    3 dalla Camera dei deputati
    4 dal Senato federale della Repubblica integrato dai governatori.
    È previsto che, concluso il mandato, nei successivi tre anni non si possano ricoprire incarichi di governo, cariche pubbliche elettive o di nomina governativa o svolgere funzioni in organi o enti pubblici individuati dalla legge.
    Contrario su tutta la linea. Si aumenta la politicizzazione della corte.

    Primo ministro
    Diventa più forte il premier, lo dimostrano sia il tipo di elezione che i poteri attribuitigli.
    Sarà eletto con elezione diretta ed una volta nominato dal Presidente della Repubblica non avrà bisogno della fiducia per insediarsi.
    Tra i suoi poteri, quello di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere la Camera.
    Il primo ministro determina la politica generale del governo e garantisce l'unità di indirizzo politico e amministrativo.
    Ecco, questo è il principale motivo per cui voterò no, il premierato forte. Ora, la nomina e la revoca dei ministri è un principio che vige già ora (se non ricordo male dopo la sentenza della corte costituzionale su Mancuso nel 1994), solo che se non ricordo male non spetta al capo del governo, ma al PdR d'intesa con il capo del governo.
    Il potere di sciogliere la camera verso cui vi è il rapporto di fiducia è una cosa che mi fa abbastanza ribrezzo, benchè presente in altri paesi europei. E poi c'è da dire che il meccanismo in cui questa può negare la fiducia è molto astruso, ovvero:

    "Nel caso di approvazione[di una mozione di sfiducia], il Primo ministro si dimette e il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indý`ce le elezioni."

    Vi è in questo un legame fortissimo tra governo e Camera, simul stabunt simul cadunt (potrei sbagliare la citazione, chiedo venia ma son pur sempre le 3 di notte) e in generale vi è una specie di "terrore del ribaltone", per cui lo stesso istituto della sfiducia costruttiva, importato dal sistema tedesco, è valido solo se attuata dagli esponenti della maggioranza uscita vincente dalle elezioni: "Qualora sia presentata e approvata una mozione di sfiducia, con la designazione di un nuovo Primo ministro, da parte dei deputati appartenenti alla maggioranza espressa dalle elezioni in numero non inferiore alla maggioranza dei componenti della Camera, il Primo ministro si dimette e il Presidente della Repubblica nomina il Primo ministro designato dalla mozione. "

    L'unico modo per cui la sfiducia al governo non si traduca in nuove elezioni è che la stessa maggioranza che sfiduciava un premier, ne trovi un altro. Può farlo immediatamente o nei 20 gg successivi alla caduta del premier. Insomma, la Camera diventa passacarte dell'esecutivo, visto che violare il rapporto di fiducia significherebbe andare a nuove elezioni immediate .

    Sul resto non mi esprimo, sono abbastanza favorevole all'idea di fornire la legislazione residuale alle regioni (ma verrà data o sarà sacrificata sull'altare dell'interesse nazionale?), il federalismo fiscale in realtà alla fin fine non c'è, quello che riguarda Roma mi pare una scopiazzatura del District of Columbia...

    Sono pure abbastanza contrario al quorum per il referendum costituzionale (anche se il fatto che venga previsto per modifiche costituzionali che solitamente non necessiterebbero di referendum lo trovo un bene).

    P.S. so che il post è in molte sue parti confuso, tuttavia a mia discolpa posso dire che la stessa legge è stata scritta molto,molto,molto male
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  8. #78
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    Per quanto attiene alle varie minchionate leghiste ri-posto un altro intervento già fatto (da me)

    E' ora che la piantate con questa leggenda metropolitana e folkloristica che addirittura su 100 il 40% viene "defraudato". SONO BALLE.
    Trapanatevi nel cervello che visto che li ho conteggiati personalmente, e che per la Regione Sardegna li fornisco IO i dati alla Ragioneria Generale dello Stato, a livello di spesa spendete di più come Regione Lombardia di quanto nominalmente vi spetterebbe per popolazione, e che le regioni piu' assistenzialiste NON sono al Sud ma sono rispettivamente Valle D'Aosta, Trentino A.A. e Friuli.
    In secondo luogo per quanto concerne il Reddito prodotto, tre cose.
    La prima è che pagate di piu' proporzionalmente perche' avete il reddito procapite più alto in Italia e in secondo luogo al solito FATE FINTA di dimenticarvi che milioni di persone sparse sul territorio hanno il prelievo fiscale CONTEGGIATO A MILANO In quanto Sede Centrale di buona parte delle grosse società Italiane.
    Scommetti che oltre che alla regionalizzazione della Spesa (andatevela a guardare che fareste piu' bella figura nel sito della RdS) se andiamo a regionalizzare l'IRPEF fate una gran magra figura?
    TRAPANATEVI IL CERVELLO CON QUESTO SEMPLICE CONCETTO. LA LOMBARDIA E' RICCA PERCHE' SFRUTTA TUTTO IL RESTO DELL'ITALIA, E SENZA POLEMICA
    Il terzo punto è che dimenticate SEMPRE che buona parte della ricchezza prodotta in Lombardia e nel Nord è dovuta a quei MILIONI di terroni che sono andati al Nord dagli anni 50' in avanti e che vi hanno permesso di far andare avanti le vostre "fabbrichette".
    NON E' NE' COLPA NE' MERITO DI NESSUNO se avete una posizione geografica favorevole con relativa assenza di vincoli geografici e facilita' di comunicazione col resto dell'Europa, prova tu a esportare dalla Barbagia invece che da Cusano Milanino e vedi poi come ti funziona o va.

    In ultimo luogo solo voi siete convinti che la "padanità" o (per altri) la "sardità" aggiunga o tolga qualcosa alle capacità di amministrare un territorio.
    Io sono assolutamente convinto che non aggiungano NULLA. La competenza non è data dal luogo di nascita e fosse per me non avrei persino nulla in contrario ad avere degli amministratori finlandesi se questi fossero semplicemente COMPETENTI.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo!
    Tu hai una visione da repubblicano nel senso statunitense. I democratici, altrettanto statunitensi e altrettanto imperialisti, vorrebbero invece avere gli europei saldamente dalla loro parte per la imminente contesa con India e Cina.
    E la linea Prodi-PadoaSchioppa-Dalema-Cossiga è quella.. lavorare a un blocco USA+UE.

    Gli statunitensi sono appena 280 milioni... qualche centinaio di milioni di ausiliari farebbe loro gran comodo. Come faceva Roma.
    La differenza fra Repubblicani e Democratici e' piu' formale che sostanziale.

    Ad esempio, entrambi vogliono che l'Europa contribuisca di piu' alle spese militari, ma all'interno della NATO (leggi: il potere decisionale su come usare le armi rimane a Washington), non per creare un esercito europeo autonomo.

  10. #80
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    Citazione Originariamente Scritto da nordista
    Io ho votato si e ho spedito la scheda al consolato. Che i sinistri l'abbiano aperta ed eliminata?

    -N-
    attento: nei consolati ci sono ormai le guardie rosse!

 

 
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