
Originariamente Scritto da
Sandinista
C'è poco da dire. Alzi la mano chi non sapeva che questo processo serviva solo a questo. Trovare una parvenza di legittimità giuridica ad un esecuzione già da tempo decisa e non dal popolo iracheno ma dalle forze di occupazione.
E' Saddam Hussein colpevole di tradimento e di sfruttamento verso e il popolo iracheno? Si. E' Colpevole di aver creato un regime feudale e personalistico? Si.
Chi lo ha giudicato? Un governo fantoccio che non governa nulla fuori dai palazzi blindati da quegli eserciti stranieri ed invasori che oggi la guerriglia irachena cerca di cacciare via.
E intanto assistiamo da parte della stampa e dell'Occidente ad un estenuante e poco convincente paragone tra questo processo e quello di Norimberga.
Peccato che stavolta l'aggressore sia l'aggredito e che i liberatori siano gli occupanti illegittimi.
Se gli Stati Uniti ( e i suoi alleati tra cui l'Italia di centrodestrasinistra) pensano che la morte di Hussein sarà il deus ex machina per uscire dal pantano in cui sono caduti gli aspetta dall'indomani dell'esecuzione una bella doccia fredda. Oltre alla libertà avrannotolto al popolo iracheno pure il diritto a giudicare secondo coscienza e autonomamente il proprio ex-dittatore.
A luta continua.