Intercettazioni, la Rai nella bufera: «Inchiesta interna e sospensione dei coinvolti»
L´hanno chiamata «internal audit». Ossia un´inchiesta interna. Anche la Rai si trova nel pieno della bufera, travolta dalle intercettazioni e dagli scandali: prima di Calciopoli e poi dall'inchiesta della Procura di Potenza, che ha portato all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia e Salvatore Sottile, il portavoce del leader di An Gianfranco Fini. E corre ai ripari.
«Sono già state date disposizioni per avviare un internal audit sull'insieme dei fatti di cui siamo venuti a conoscenza negli ultimi giorni - si legge in una lunga nota di Viale Mazzini, emessa al termine del Cda di lunedì - L'obbiettivo, ancor prima dell'accertamento di responsabilità personali, deve essere la individuazione dei difetti esistenti nei processi di decisione e di controllo che consentono l'annidarsi di sacche di arbitrio e di irresponsabilità».
Intanto, mentre arrivano le dimissioni di Alfredo Meocci (che si è dimesso dalla carica di direttore generale della Rai, dopo aver raggiunto un accordo con il Consiglio di amministrazione di viale Mazzini, che prevede il suo passaggio a Rai Corporation che sarà formalizzato il prossimo 31 luglio), il Cda della Rai precisa che «al nuovo direttore generale verrà proposta la costituzione di una struttura ispettiva che - senza nulla togliere ai compiti degli organismi già esistenti - abbia il compito di vigilare, in tutti i settori e in tutte le attività dell'azienda, sul pieno rispetto del codice etico».
Ma non è tutto. Secondo la Rai, le indagini prima, e le intercettazioni pubblicate sui giornali poi, «hanno reso evidente un problema che abbiamo il dovere di affrontare con la massima determinazione e con l'obiettivo di sradicare comportamenti inammissibili». Per questo, si spiega ancora, «è stata già sospesa la operatività di chi risulta coinvolto nelle indagini».
L'inchiesta potentina, coordinata dal pm Henry John Woodcock, riguarda una presunta associazione a delinquere che gestiva slot machine truccate, appalti e giri di prostituzione. Le ipotesi di accusa a carico di Sottile, per il quale il gip di Potenza ha disposto venerdì gli arresti domiciliari, sono concussione sessuale e corruzione. Gli inquirenti ritengono che Sottile abbia ottenuto prestazioni sessuali da una show-girl in cambio di promesse di carriera e successo, assieme ad un funzionario della Rai, anche lui indagato, ma a piede libero.
I giornali riportano anche il testo di una conversazione tra Sottile e Bruno Vespa. I due discutono della presenza di Fini alla trasmissione Porta a porta e degli altri ospiti in studio. La telefonata è finita nelle intercettazioni dell'indagine.




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