(ASCA) - Bari, 20 giu - Terremoto politico-giudiziario in
Puglia. Dietro una presunta tangente da 500.000 euro pagata,
nel 2004, per favorire l'assegnazione al Consorzio San
Raffaele di Roma (gruppo Tosinvest) della gestione settennale
di 11 Residenze sanitarie per anziani, in tutto 198 milioni
di euro, ci sarebbe l'ex-Presidente della giunta regionale,
Raffaele Fitto di Forza Italia, destinatario di una delle tre
ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale
di Bari, Giuseppe De Benedictis, in una inchiesta per
corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Insieme
all'ex-Governatore e' coinvolto anche Giampaolo Angelucci,
presidente della Fondazione San Raffaele, uno dei principali
protagonisti della sanita' privata,che avrebbe versato a piu'
riprese la tangente e che ora e' agli arresti domiciliari a
Roma, al pari di Paolo Pagliaro, imprenditore televisivo
salentino accusato di corruzione.Per Fitto, intanto eletto
parlamentare per Forza Italia ad aprile scorso, occorre
l'autorizzazione parlamentare all'arresto e la richiesta
sarebbe gia' stata depositata a Montecitorio. In queste ore i
militari della GdF stanno sequestrando, in via preventiva,
beni immobili di proprieta' di Fitto ed Angelucci, quote
societarie del gruppo Tosinvest, autoveicoli e conti correnti
bancari per complessivi 55 milioni di euro.




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