L'unica cosa godibile della puntata di martedì di Ballarò è stato l'intervento di Vito (tutto). Curioso che ci abbia riso anche Fini (impelagato nelle note vicende) e che invece Fassino l'abbia accolto nero in volto (chissà che c'aveva quella sera...).
Ovvio che abbia particolarmente gradito (essendo da sempre d'accordo con la sua "valutazione") la battuta su D'Alema: Non ne azzecca una da vent'anni. Se D'Alema è un politico io sono Cindy Crawfford (facendo una mossetta femminile...)....
E come non essere d'accordo con Anna Finocchiaro che oggi sul suplelmento del Corriere in una intervista dice: E timido. Ha un blocco nelle relazioni con le persone. Mai avuto dubbi in merito...
Appunto, limite comunaue piuttosto grave per un politico quale infatti non è come ha giustamente evidenziato Vito...
Che poi sia anche simpatico come sostiene sempre la Finocchiaro è cosa che ai comuni mortali non è dato verificare...
Termina l'intervista così quando Sabelli proponendole il gioco della torre lòe propone i nomi di Fassino e D'Alema (due che poi lei stessa definisce "femministi"...): VUOLE FARMI PERDERE IL POSTO?
Appunto.
Comme volevasi dimostrare.


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