Con la eventuale vittoria del No al referendum la Lega si sfalderà in due tronconi, un pezzo a rafforzare la costituente del partito del Nord con Tremonti alla guida, un altro a rinvigorire quelli del FIP di Max Ferrari. Questi due movimenti all'apparenza antitetici faranno l'uno il gioco dell'altro, il primo catalizzando in forma moderata i giusti rigurgiti indipendentisti del Fip, il secondo trovando nelle proteste nordiste di Berlusconi e company il diritto sacrosanto e legittimo a chiedere indipendenza da una Roma comunista e parassitaria.
Insomma, quest'autunno sarà un autunno bollente, con un Nord per metà federalista e per metà indipendentista, il tutto mentre Padoa Schioppa alzerà le tasse e abbasserà i salari, fossi in Prodi preparerei il jet in pista per la fuga, perchè quando il bubbone scoppierà, altro che Argentina, sarà Somalia!!!!


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