Rif: Nucleare? No grazie...
Avevo inserito questa risposta in una precedente discussione:
Energia Idroelettrica: non parliamone neanche, l'Italia la utilizza ovunque possibile, basta guardare la Valtellina, la zona con la maggiore densità di dighe per la propria estensione in tutto il mondo.
Energia eolica: finora, la sua produzione si è dimostrata carente ed antieconomica,
Alternative Energies
ma anche nel caso la situazione migliorasse, resterebbe una fonte non prevedibile.
Da anni produciamo in 10% dell'energia geotermica mondiale a Larderello, ma non si preannunciano nuove possibilità di sfruttamento.
L'energia solare è, chiaramente, la più promettente allo stato delle cose, ma per ottenere risultati apprezzabili, dovremmo ricoprire di pannelli il Sahara, dato che l'energia che arriva al suolo è limitata da un fattore che, incidentalmente, permette la vita sul nostro mondo, vale a dire l'atmosfera.
Ricordo, diversi anni or sono, un progetto per costruire una struttura di pannelli solari nello spazio, in grado di ritrasmenttere l'energia ad una stazione sulla Terra come fasci di microonde. Problemi (manutenzione, impatto con detriti cosmici, possibile guasti dovuti alla costante radiazione solare) rendono il progetto molto più che futuribile.
In definitiva, ci sono strade possibili, ma nessuna si preannuncia sfruttabile a livelli ottimali per i prossimi 20 - 30 anni. Nel frattempo, le centrali nucleari sarebbero sicuramente la strada meno problematica.
Rif: Nucleare? No grazie...
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maeda
Seee magari, purtroppo è solo materia di legislazione concorrente (il che comunque dovrebbe voler dire che le Regioni non possano mettere il veto).
Anche se, a voler essere pignoli, la strategia energetica va a toccare anche ambiti esclusivi dello Stato come la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Forse proprio Kyoto potrebbe dare la maggior parte della competenza allo Stato in materia di nucleare.
E comunque ripeto, SE anche le Regioni hanno voce in capitolo, allora DEVONO avere anche ONERI in materia, quindi, ribadisco, si faccia la legge sul nucleare con tanto di federalismo energetico. Chi non collabora dando territorio e NON facendo ostruzionismo, non riceverà un solo Watt dal nucleare né riceverà l'energia non nucleare dalle altre regioni risparmiata grazie all'utilizzo di quella nucleare e né riceverà gli eventuali benefici economici derivati da incentivi o fisiologiche diminuzioni di prezzo dovute al nucleare. Che la gente sappia che il giorno che gli mancherà la corrente o che le tariffe dovessero salire ancora più esponenzialmente, è colpa di uno sciagurato governo locale ideologicamente antinucleare.
L’Art 117 , dopo l’elenco delle materie soggette a legislazione corrente specifica :
“Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. “
Compete allo Stato fissare i principi quadro della disciplina energetica nazionale quindi potrebbe risultare difficile sostenere che l’opzione nucleare sia da considerare un semplice ‘dettaglio’ .
Il ministro Scajola gia’ da tempo si e’ pronunciato affinche’ torni di totale competenza dello Stato la questione energetica in quanto le regioni hanno una visione parziale delle necessita’ del paese .
Completamente d'accordo sull'assunzione di responsabilita' .
Non e' accettabile che per motivi clientelari ci si limiti semplicemente a dire " no " in totale dispregio delle esigenze della nazione .
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Grifo
Fanno benissimo, dove la risorsa naturale c'è va utilizzata.
Svezia, Austria e Finlandia sono campioni delle rinnovabili perchè hanno molto idroelettrico, ma Svezia e Finlandia usano anche l'atomo.
E aggiungiamo pure il fatto che in questi paesi vivono non piu di 8 milioni di persone, non 60.
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furbo
Nessuna Ecogen che trovo in google ha attività nel nucleare ; quella di Merano Bolzano è' l'azienda energetica delle due citta'.
Appunto, ho controllato alla camera di commercio (Catalogo Imprese - ProntoImprese) e di ecogen ce ne stanno 13, quasi tutte imprese di costruzioni (E.COstruzioni GENerali)
Dai su, il tuo giornalista è un pallonaro, ho visto una cartina con decine di navi affondate, manco la Francia avrebbe tutte quelle scorie da affondare.
Le nostre assommano, se ricordo bene, a 45.000 mc in totale, gran parte sono all'estero e si deve ancora sapere dove si farà il famoso deposito.
Se le avessero affondate cosa ci mettono nel deposito, i bidoni vuoti?
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Senza contare che la maggior parte delle scorie provengono non dalle centrali nucleari, ma da ospedali (radiografie, radioterapie.....) e università (ricerche....). Quindi in problema esiste con le centrali o meno: quanti sarebbero disposti a rinunciare alle radiografie per ridurre la produziuone delle scorie? Io no, lo dico subito.
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Guy Fawkes
Senza contare che la maggior parte delle scorie provengono non dalle centrali nucleari, ma da ospedali (radiografie, radioterapie.....) e università (ricerche....). Quindi in problema esiste con le centrali o meno: quanti sarebbero disposti a rinunciare alle radiografie per ridurre la produziuone delle scorie? Io no, lo dico subito.
Inoltre, è interessante tenere conto dei dati ufficialmente forniti dallo stesso Generale Carlo Jean (presidente della Sogin) in merito ai rifiuti radioattivi dell' Italia:
* circa 50.000 metri cubi dirifiuti radioattivi di (prima e) seconda categoria
* circa 8.000 metri cubi dirifiuti radioattivi di terza categoria
* 62 tonnellate di combustibile irraggiato che si trovano ancora oggi in Francia (Creys-Malville)
* diversi "cask" dicombustibile riprocessato che attualmente sono in Gran Bretagna (Sellafield)
* inoltre ospedali, acciaierie, impianti petrolchimici e così via producono circa 500 tonnellate di rifiuti radioattivi ogni anno
(fonte: Audizione di Carlo Jean di fronte alla Commissione bicamerale d'inchiesta sui rifiuti, in data 23 febbraio 2003)
Zona Nucleare - Inventario Nazionale dei Rifiuti Radioattivi - ENEA 2000
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Io ricordo bene il periodo della psicosi , il dopo Chernobyl.
Ricordo i dibattiti televisivi dove un certo Mattioli (fisico) fronteggiava Amaldi, se ben ricordo.
Ricordo bene il trattamento inflitto all'elettorato dai media.
I funghi radioattivi del Trentino offerti a quintalate nei ristoranti, il latte con doppia data di scadenza (ritimbrato) nei supermercati, i silenzi francesi e gli isterismo italiani.
Chi come me non aveva nessuna compertenza doveva destreggiarsi in un mare di bugie.
Il solito comportamentoi italiano.
Questo non è cambiato,
Il gen. Carlo Jean lo ricordo quando comandava il battaglione in cui ebbi la ventura di fare, parte del servizio militare. Sempre servizio che brutto modo di esprimersi.
Si aggirava notte tempo per gli edifici militari con un curioso mantello draculino: fuori scuro e fodera bianca.
Lievemente esibizionista.
Questo aspetto farsesco e superficiale e talmente italiano da lasciare perplessi.
E' questo che temo: l'eccellenza e la recita.
Rif: Nucleare? No grazie...
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Originariamente Scritto da
assurbanipal
Io ricordo bene il periodo della psicosi , il dopo Chernobyl.
Ricordo i dibattiti televisivi dove un certo Mattioli (fisico) fronteggiava Amaldi, se ben ricordo.
Ricordo bene il trattamento inflitto all'elettorato dai media.
Ricordo benissimo la trasmissione (Amaldi quando ero piccolo mi dava la befana dell'Ente, lo conoscevo) e Mattioli che chiosava di di energie alternative.
Al che il vecchio Amaldi sbotta: Ma fatelo! Avete l'età, andate dal presidente del CNR fatevi dare i soldi e fatelo!!
Era proprio incazzato.
I TG mostravano la nuvola che veniva assimilata a una specie di Angelo della Morte, la gente in delirio, la conta dei morti arrivava a cifre allucinanti, poi c'erano i sapientoni che concionavano sulle vittime nel corso dei decenni, dei secoli e dei millenni...
Da Chernobyl, dove quegli imbecilli non sapevano che cazzo fare, arrivavano le immagini di intere popolazioni deportate non si sa dove, il nocciolo fuso che doveva sprofondare nella terra e uscire in Australia...
http://www.progettoenergia.org/cernobyl26.jpg
Rif: Nucleare? No grazie...
Veniva cavalcata l'onda emotiva per misrevoli scopi di " bottega"
Grazie a quegli "scopi " ci hanno ridotti a come siamo ora .
Purtroppo la parola 'responsabilita' non rientra nel vocabolario delle parole in uso nel nostro Paese
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Originariamente Scritto da
assurbanipal
Io ricordo bene il periodo della psicosi , il dopo Chernobyl.
Ricordo i dibattiti televisivi dove un certo Mattioli (fisico) fronteggiava Amaldi, se ben ricordo.
Ricordo bene il trattamento inflitto all'elettorato dai media.
I funghi radioattivi del Trentino offerti a quintalate nei ristoranti, il latte con doppia data di scadenza (ritimbrato) nei supermercati, i silenzi francesi e gli isterismo italiani.
Chi come me non aveva nessuna compertenza doveva destreggiarsi in un mare di bugie.
Il solito comportamentoi italiano.
Questo non è cambiato,
Il gen. Carlo Jean lo ricordo quando comandava il battaglione in cui ebbi la ventura di fare, parte del servizio militare. Sempre servizio che brutto modo di esprimersi.
Si aggirava notte tempo per gli edifici militari con un curioso mantello draculino: fuori scuro e fodera bianca.
Lievemente esibizionista.
Questo aspetto farsesco e superficiale e talmente italiano da lasciare perplessi.
E' questo che temo: l'eccellenza e la recita.
Recita che capitò con l'aviaria e la suina.