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  1. #181
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    Predefinito trotsky ha scritto un libro

    fra gli altri, la rivoluzione tradita, che per chiunque abbia un barlume di intelligenza dovrebbe essere sufficiente ad infondere un po' di rispetto per un uomo coerente con le sue idee tanto da pagarne un prezzo piuttosto alto.

  2. #182
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    Predefinito Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by calvin
    fra gli altri, la rivoluzione tradita, che per chiunque abbia un barlume di intelligenza dovrebbe essere sufficiente ad infondere un po' di rispetto per un uomo coerente con le sue idee tanto da pagarne un prezzo piuttosto alto.
    però ha ragione Pasquino nel dire che T. guidò l'Armata Rossa all'insegna del terrore più totale, verso i soldati, i contadini e i nemici.
    A questo proposito io ho una fonte decisamente anticomunista (Pipes) che forse avrà esagerato qualcosa, magari gonfiato qualche cifra, ma non credo si sia inventato tutto di sana pianta.

    Piuttosto mi piacerebbe aprire una discussione su Stalin, sulla base di quella che mi disse a lezione la mia prof di università qualhce anno fa, ma non credo che 'sto forum sia il posto più adatto.

    Quasi quasi vado su Historia magistra etc.

  3. #183
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    Predefinito Re: Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by enrique lister
    però ha ragione Pasquino nel dire che T. guidò l'Armata Rossa all'insegna del terrore più totale, verso i soldati, i contadini e i nemici.
    A questo proposito io ho una fonte decisamente anticomunista (Pipes) che forse avrà esagerato qualcosa, magari gonfiato qualche cifra, ma non credo si sia inventato tutto di sana pianta.

    Piuttosto mi piacerebbe aprire una discussione su Stalin, sulla base di quella che mi disse a lezione la mia prof di università qualhce anno fa, ma non credo che 'sto forum sia il posto più adatto.

    Quasi quasi vado su Historia magistra etc.
    :D
    Te ne saremmo grati.E'il forum piu' adatto per questo genere si 3d
    ed e' stato creato apposta per questo genere di dibattiti dibattiti.

    Quanto a Trotsky certamente era un fanatico sanguinario.Perche'
    fu fatto assassinare da Stalin ? Quale pericolo vedeva Stalin in Lui
    specie in quel periodo ? Come mai lo aveva lasciato uscire dall'URSS invece di farlo fuori subito ?

    Un saluto

  4. #184
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    Predefinito Re: Re: Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by Ferruccio

    Quanto a Trotsky certamente era un fanatico sanguinario.Perche'
    fu fatto assassinare da Stalin ? Quale pericolo vedeva Stalin in Lui
    specie in quel periodo ? Come mai lo aveva lasciato uscire dall'URSS invece di farlo fuori subito ?

    Un saluto

    avanzo un'ipotesi. Credo che ad un certo punto (fine anni '30) l'eliminazione di T. fosse inevitabile ed improrogabile perché Stalin vedeva in lui un elemento di lacerazione dell'unità del movimento comunista.
    Fino ad un certo punto, Stalin si occupò di eliminare soprattutto il dissenso interno all'Urss e di controllare all'esterno.
    Ad un certo punto lo fece anche al di fuori dell'Urss, nei movimenti operai (vedi la repressione della Cnt/Poum, l'eliminazione dei dirigenti comunisti europei sgraditi etc.etc.).

    Perché questo cambiamento? perché era mutata la scena mondiale, l'Urss era sotto attacco sia delle democrazie, sia dei nazifascismi ed ad isolamento internazionale e Stalin confermò nella pratica la sua teoria: non è l'Urss a dover essere a servizio della rivoluzione della classe operaia, ma è la classe operaia a dover difendere l'Urss.
    Inoltre in quel momento era vitale avvicinarsi alle borghesie progressiste europee e la rivoluzione permanente dei trotzkisti non era certo propizia a questo scopo.
    Insomma in quegli anni le vicende imposero a S; di prendere totalmente e definitivamente in mano il movimento operaio, tant'è vero che non eliminò solo T. ma ogni forma di dissidenza anche minima (Kamenev, Zinov'ev, Radek....)

    che ne pensate?

  5. #185
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by enrique lister
    avanzo un'ipotesi. Credo che ad un certo punto (fine anni '30) l'eliminazione di T. fosse inevitabile ed improrogabile perché Stalin vedeva in lui un elemento di lacerazione dell'unità del movimento comunista.
    Fino ad un certo punto, Stalin si occupò di eliminare soprattutto il dissenso interno all'Urss e di controllare all'esterno.
    Ad un certo punto lo fece anche al di fuori dell'Urss, nei movimenti operai (vedi la repressione della Cnt/Poum, l'eliminazione dei dirigenti comunisti europei sgraditi etc.etc.).

    Perché questo cambiamento? perché era mutata la scena mondiale, l'Urss era sotto attacco sia delle democrazie, sia dei nazifascismi ed ad isolamento internazionale e Stalin confermò nella pratica la sua teoria: non è l'Urss a dover essere a servizio della rivoluzione della classe operaia, ma è la classe operaia a dover difendere l'Urss.
    Inoltre in quel momento era vitale avvicinarsi alle borghesie progressiste europee e la rivoluzione permanente dei trotzkisti non era certo propizia a questo scopo.
    Insomma in quegli anni le vicende imposero a S; di prendere totalmente e definitivamente in mano il movimento operaio, tant'è vero che non eliminò solo T. ma ogni forma di dissidenza anche minima (Kamenev, Zinov'ev, Radek....)

    che ne pensate?
    Come ipotesi mi sembra piuttosto fondata e valida.Ma io non ho le conoscenze e le letture sufficienti per un giudizio convinto.

    Ricordo anche la vicenda di Bucharin e quella diirigenti comunisti polacchi vicende che videro implicato di........... brutto Togliatti.

    A proposito dei corpi franchi tedesco prussiani mi viene in mente un libro molto documentato che ho su a casa:BALTIKUM.

    Se qualcuno e' interessato posso comunicare autore ed editore.
    Ma e' roba di almeno venti anni fa.Come passa il tempo ragazzi !

    Un saluto

  6. #186
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    Predefinito le osservazioni di enrique lister

    sono corrette e riflessive, aggiungerei solo che l'eliminazione diretta di una personalità come Trotky era comunque un problema di non facile realizzazione per Stalin, essendo considerato per molti versi lui l'erede politico di Lenin e non il "magnifico georgiano". Di fatti non c'è mai stata una rivendicazione del regime stalinista dell'omicidio maturato in seguito. Comunque la mia obieizione era alla definizione di Trotsky come "fighetta", che d'altra parte fa il paio con quella della stessa fonte che definisce napoleone, "soltanto un generale". Se avessi letto che Trotsky era spietato e sanguinario, come dimostrò a Kronstad e non solo, non avrei avuto nulla da obiettare. I bolscevichi, tutti, Lenin per primo, erano spietati e sanguinari come e forse più dei nazisti. Mussolini era davvero un bonaccione in confronto!

  7. #187
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    Predefinito Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by calvin
    fra gli altri, la rivoluzione tradita, che per chiunque abbia un barlume di intelligenza dovrebbe essere sufficiente ad infondere un po' di rispetto per un uomo coerente con le sue idee tanto da pagarne un prezzo piuttosto alto.
    Trotsky era una fighetta, ciò traspare da tutti i suoi scritti.

    Tu sei fesso.

  8. #188
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    Predefinito Re: Re: trotsky ha scritto un libro

    Originally posted by Pasquin0
    Trotsky era una fighetta, ciò traspare da tutti i suoi scritti.

    Tu sei fesso.
    Ma pecrhe' far scadere una civile ed educata discussione con questo termine ? Che cosa ci guadagni ? Guarda che la brutta figura la fai tu di fronte a tutti.Potevi dire che so':ingenuo
    ma fesso ..........non e' " stile".

    Un saluto....civile !

  9. #189
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    Predefinito

    pane al pane e vino......

    Come definire chi si lascia incantare da uno spione come trotsky, membro di quella banda di mascalzoni che fu il partito bolscevico?

    il nostro t. comunque fino al 1917 tenne il piede in due staffe,
    quella bolscevica e quella della socialdemocrazia europea.

    Se c'è una figura di oggi che gli somiglia è il "leader maximo" fidel castro...

  10. #190
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    Predefinito grazie ferruccio,

    ma il livello di pasquino è quello che è. Piuttosto basso.

 

 
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